
Linea 3 Comasina lavori in corso nel cantiere, aggiornamento tre mesi dopo l’ultimo post. Grazie al cielo i fondi per questa linea metropolitana non sembrano in discussione e la manovalanza lavora anche di sabato e domenica per garantire una fine lavori il più possibile vicina a quel dicembre 2010 promesso al comitato di quartiere. I binari sono lontani dall’essere posati ma visibili a occhio nudo sono i tracciati già pronti dove correranno i due treni, divisi da pilastri di cui si vedono le armature.
Le foto testimoniano i progressi del cantiere a distanza di novanta giorni dal nostro sopralluogo. Un sesto dello scavo è stato coperto sebbene manchino ancora i rivestimenti per l’impermeabilità della galleria che andranno a coprire il cemento armato di questa parte già conclusa. Fa un po’ impressione vedere la struttura del capolinea prendere forma più a nord, gli alloggiamenti delle scale d’accesso sono adesso ben visibili e approssimativamente gli ingressi saranno all’altezza di via Teano.
La viabilità in superficie rimane compromessa ma a conti fatti sembra che il cantiere abbia la precedenza su qualsiasi miglioramento a breve del traffico automobilistico, con buona pace di chi deve accedere alle autostrade o in Comasina.

Due tram si sono tamponati in pieno centro a Milano, i veicoli coinvolti sono un tram della linea 12 e uno della linea 14. Quattro persone sono rimaste contuse (due passeggeri e i due conducenti) e la circolazione alterata.
Al momento le linee 2, 3, 12, 14, 16, 19, 27 hanno subito una deviazione. Se ci leggete con il vostro dispositivo mobile e state aspettando uno dei suddetti tram, ecco, cambiate strada.
C’è chi considerava la metropolitana come l’ultima oasi dove potersi riparare dal segnale del proprio cellulare, un santuario dove potersi rifugiare evitando chiamate di ogni sorta. Al contrario altri utenti sotterranei avevano crisi di panico all’idea di non poter essere raggiungibili, di confidare alla migliore amica la giornata appena trascorsa o rispondere all’ennesima chiamata che potrebbe essere la più importante della loro vita.
Toccano infatti quota 82 su 88 e, secondo il comunicato di Atm, entro fine anno saranno il 100% le stazioni della metropolitana coperte dal segnale UMTS che garantisce di telefonare e di scambiare dati attraverso cellulari e blackberry. Una piccola rivoluzione, soprattutto per chi ha la necessità di essere sempre connesso. La rete, garantisce Atm, non avrà difetti di ricezione, in pratica in qualsiasi tratto ci sarà campo.
Rimangono fuori, per ora, le stazioni della linea Rossa comprese tra il capolinea di Bisceglie e De Angeli, tratto interessato da lavori che, sembra, saranno completati entro fine anno.
A quando il Wi-Fi cittadino?
Foto | Whatyoulove

Del bus dei deportati ne avevamo parlato, indicando sdegno e stupore per un gesto che, senza esagerazioni, ricordava i treni per i campi di concentramento. Erano mesi che venivano usati, come indicava qualcuno nella valanga di commenti che il post aveva scatenato. Ora il bus blindato con cui i Vigili Urbani effettuavano i “rastrellamenti” di extracomunitari secondo le regole imposte dalle nuove leggi che rendono la clandestinità un reato, è stato messo al bando.
I vertici di Palazzo marino, leggo oggi su Repubblica, hanno deciso senza una comunicazione ufficiale, di rinunciare a usare i mezzi Atm con grate ai vetri. D’ora in poi, per fermare i presunti clandestini, si dovranno utilizzare mezzi più piccoli, come le volanti o i pulmini della polizia locale.
Non c’è dubbio che il silenzio è la testimonianza di una decisione sofferta per il sindaco, che si muove tra i consensi alla linea dura della “legalità ad ogni costo”, e il buon senso che alcuni esponenti della maggioranza hanno dimostrato scagliandosi contro una pratica che aveva indignato anche Amnesty International.
Siamo in via Bertini, incrocio con Via Aleardi, poco a nord di Via Paolo Sarpi. Da qualche mese questa svolta è diventata il punto di partenza del bus che sostituisce la linea dei tram 29/30 sulla circonvallazione interna in direzione Porta Garibaldi, un autobus ogni 10 minuti che deve passare da questa strettoia per invertire la marcia.
Come spesso accade le automobili vengono parcheggiate a cavallo del marciapiede, spesso anche all’angolo della strada (che all’occhio di chi non conosce la situazione descritta sopra pare una tranquilla via di quartiere). Peccato che basta pochissimo perché il bus non riesca a passare, bloccandosi di traverso e congestionando l’incrocio fino a che l’automobilista di turno non si decide a liberare il passo (o il carro attrezzi per lui).
In mancanza di una segnalazione adeguata ed esasperati dalla situazione i residenti hanno esposto cartelli “fai da te”, non tanto per preservare le automobili dalle multe, quanto per evitare il supplizio quotidiano. Servirà a qualcosa?
Cartelli fai da te





Rimango allibito nel vedere pubblicate sul sito di Repubblica le prime fotografie del bus blindato con cui i Vigili Urbani effettueranno i “rastrellamenti” di extracomunitari secondo le regole imposte dalle nuove leggi che rendono la clandestinità un reato.
Dopo le feste sul tram party e le cene su ATMosfera l’idea di incrociare un autobus con le sbarre ai finestrini e carico di “criminali” mi fa realmente venire la pelle d’oca. L’Autobus 4971 (come si legge sulla fiancata) è l’ultima brillante idea di una città che si fregia di essere civile.
Ovvio che ci sarà anche qualcuno che applaudirà iniziativa, ma personalmente non posso non pensare che questa iniziativa sia l’ennesima vergogna per Milano. Voi che ne pensate?

L’altro giorno stavo sul tram 14, quando passando in Piazza Diocleziano mi sono accorto che in mezzo agli alberi della piazza c’era un signore con una pettorina gialla seduto su una seggiolina. Mi sono incuriosito e mi è venuto in mente un post di Carloprevosti qui su 02.
Per quel che ho potuto osservare e capire, in buona sostanza il tizio in questione effettua il medesimo lavoro che effettuava il suo collega avvistato in Piazza Abbiategrasso. Ossia fa le veci del meccanismo automatico che dovrebbe azionare gli scambi, oppure ne controlla il funzionamento.
In ogni caso un uomo che sostituisce il lavoro di una macchina e non viceversa, ossia ciò che ci si aspetterebbe in una città mediamente sviluppata. Non è che voglio dire che sia sbagliato, per carità, si dà lavoro a della gente, però proprio non mi sembra di vivere in quella grande capitale europea che i nostri amministratori stanno cercando di venderci. L’immagine della Milano dell’Expo che stiamo dando all’estero mi sembra leggermente differente di quella dell’omino che aziona gli scambi manualmente.

Lo comunica ATM, la Linea 3, causa un tentativo di suicidio nella stazione di Crocetta, è interrotta. In particolare tra le stazioni di Porta Romana e Stazione Centrale. Se dovete uscire tenetene conto! Sulla tratta interessata è comunque stato attivato da ATM un servizio di bus navetta.
Foto | Flickr

Mettiamola in questi termini: potrebbe essere una prima risposta al caso del ragazzo marocchino che ha fatto causa all’Atm poiché non essendo di nazionalità italiana, secondo un regio decreto di quasi ottanta anni fa, non poteva essere assunto nell’azienda dei trasporti milanesi.
La realtà pare essere diversa invece. Come ci segnala Latente, un milanese curioso sempre in giro con la macchina fotografica, in Piazza Abbiategrasso sarebbe comparso da qualche tempo un ragazzo senegalese con il preciso compito di azionare lo scambio per le linee 3 e 15, a mano con l’apposito cacciavitone. Una curiosità decisamente singolare o la prova che la tecnologia è stata definitivamente sconfitta? Che le infrastrutture fossero “vecchie” lo abbiamo detto tempo fa…

Se nelle ultime settimane avete avuto difficoltà a trovare gli orari delle linee sul sito di ATM, non preoccupatevi, non siete voi che state perdendo neuroni: come avevamo spiegato in questo post, la causa è la ristrutturazione del sito attorno al nuovo strumento GiroMilano, che aveva reso in parte impossibile, e in parte molto complicato visualizzare gli orari.
Ora ATM - dopo molte lamentele da parte degli utenti - sembra essere corsa ai ripari: da qualche giorno è infatti stata annunciata la nuova funzionalità “Cerca linee e orari”, che è gia on line all’interno del GiroMilano.
La procedura per accedervi resta comunque un po’ più complicata rispetto a quella di una volta: la trovate descritta nei dettagli dopo il salto, con tanto di galleria di screenshot per aiutarvi passo passo nella procedura:
La procedura passo passo per trovare gli orari sul nuovo sito di ATM



![]()
Continua a leggere: Orari ATM: come trovarli (davvero) sul sito www.atm-mi.it