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Tutti gli articoli con tag auto

Il futuro dei trasporti per la Regione Lombardia? Molte strade e poche ferrovie

pubblicato da giulio


Come segnala l’ottimo stagniweb, l’assessore regionale alla mobilità Raffaele Cattaneo ha recentemente dichiarato al meeting ciellino di Rimini che l’idea di ridurre il numero di auto circolanti nell’area metropolitana attraverso uno sviluppo delle ferrovie è “un argomento che non sta né in cielo né in terra, la vera priorità sono le strade”. Sarà proprio su queste ultime dunque che si punterà nella prospettiva dell’Expo 2015.

Ecco forse spiegati i tanti misteri di questi mesi: il mancato prolungamento delle linee S del Passante oltre Rogoredo, lo stop alla metro 4 milanese e i raddoppi di binari non accompagnati da aumenti di treni. Onore all’assessore Cattaneo per aver riassunto per una volta con chiarezza la linea della Regione sulla mobilità.

Flickr: glamismac, Flickr.

Mezzi pubblici in città? Milano più virtuosa di Napoli

pubblicato da Gabriele Ferraresi

Buone notizie: a Milano, secondo una ricerca del Censis, si usano molto più i mezzi pubblici rispetto a Roma e a Napoli. In particolare la città di Partenope si piazza al primo posto tra gli spostamenti in auto privata - il 44% dei residenti, per la precisione. A Roma invece, immagino anche complice il clima mite, si usano più motorini e dintorni, utilizzati dal 18% degli intervistati. E da noi? Da noi in settimana solo il 14,9% ha affermato di utilizzare la propria autovettura per spostarsi in settimana. Buone notizie, ogni tanto:

Il 46,6% degli intervistati ritiene che il traffico stradale nella propria citta’ sia soggetto, sempre e comunque, a fenomeni di congestionamento. Per risolvere il problema al primo posto tra le richieste dei cittadini si colloca il potenziamento dei servizi di trasporto collettivo (29,5%, con punte del 44,7% a Roma) al quale occorre aggiungere la richiesta di nuove corsie preferenziali (12,5%)e la realizzazione di piste ciclabili

Via|Agi

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Multe per il rosso ai ciclisti: una rara testimonianza

pubblicato da Gabriele Ferraresi

Difficile farsi multare in bicicletta, e va detto che certe volte ci si marcia anche un pò sopra a questa sensazione di impunità a due ruote. Al di là di questo spesso mi sono chiesto come funzionino i rilevatori di infrazioni semaforiche o gli autovelox, e sul sito di un fabbricante di questi congegni tanto amati dalle giunte di qualunque colore, si trova una spiegazione piuttosto tecnica. Leggo su Repubblica, nei Diari della Bicicletta di Paolo Galimberti:

R. P. passa in bici con il semaforo rosso. Viene inseguito da una macchina della polizia urbana, che lo stringe contro un muro per indurlo a fermarsi. Scendono due vigili, un uomo e una donna, che urlano: «Ce l’abbiamo con te. Voi ciclisti siete i più pericolosi di tutti. Adesso la paghi, per inseguirti abbiamo rischiato un incidente». R. P. viene multato di 143 euro e si sfoga su «Ciclistica», un sito, come si autodefinisce, «gestito da pochi appassionati»

Raro, ma a quanto pare accade; sapete quanti sono i ciclisti multati - dai tempi di quel famoso giro di vite di cui vi avevamo accennato - a Milano per infrazioni di vario genere? Non ne ho idea, ma non credo molti. Voi conoscete qualcuno che abbia mai preso una multa in bici?

Milano e hinterland: il primato degli incidenti stradali

pubblicato da marco

Secondo una recente indagine, condotta dall’ISTAT e dall’ACI su dati del 2006, a Milano e provincia si sono verificati in un anno 26.644 incidenti stradali, di cui ben 256 mortali. Il dato da solo è forse poco comprensibile, ma, tramite brevi elaborazioni e grazie a confronti con altre province italiane, assume dei contorni decisamente preoccupanti. Ad esempio calcolando il numero di incidenti per chilometro otteniamo una media di 0,78. Per dare un’idea: poco più di 3 incidenti ogni 4 km. Dato più alto a livello nazionale e addirittura doppio rispetto a quelli registrati in ragioni come Puglia e Toscana.

Confrontando a livello assoluto il numero di incidenti con altre province italiane non va certo meglio, l’unica che si avvicina è Roma con poco più di 25mila sinistri mentre ben lontane solo la vicina Torino (7.674) e la tanto vituperata Napoli (5.809). Per controllare tutte le altre guardate qui. Milano inoltre si distingue per aver un rapporto di incidenti ogni 1000 auto circolanti pari a 9,14, ben superiore della media italiana che si attesta sul 5,15.

Quale secondo voi la causa di questo triste primato? È l’incapacità al volante dei milanesi? L’eccessivo numero di vetture? O forse le infrastrutture non adeguate?

foto: flickr

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Polizia Locale: quando i suv non si possono neanche rimuovere

pubblicato da Gabriele Ferraresi

I suv fanno schifo e sono perfettamente inutili in città, c’è poco da dire, e in bici si fa pure più in fretta. Inutile negarlo: mica si demonizza niente, è solo la verità. Nei giorni scorsi poi era venuto fuori che oltretutto i carri attrezzi della Polizia Locale non riuscivano a rimuoverli: troppo grossi i Cayenne, le X5, piuttosto che quella mostruosità dell’Audi Q7, inno ad una malintesa fallocrazia. C’è anche questa lettera di una disabile a Giangiacomo Schiavi, che lo spiega molto bene, Non li si riescono a spostare neanche volendo. Qui sopra c’è un video di Fifth Gear in cui si spiegano per bene gli effetti di uno scontro tra un Suv e un’auto di taglia più piccola.

Contrordine: i diesel Euro 4 possono ancora circolare in zona Ecopass

pubblicato da Gabriele Ferraresi

morletiL’altro giorno sembrava che fosse finita la pacchia, oggi invece viene fuori che non è così. Forse la pacchia continua, ma a tempo. I diesel Euro 4 infatti potranno continuare a circolare liberamente in zona ecopass

“Quella di Croci è una affermazione fatta a titolo personale non condivisa, perché il problema degli Euro 4 è legato all´autorizzazione del Ministero dell’Ambiente di utilizzare i filtri antiparticolato non necessariamente inseriti a priori sulle auto, ma montati successivamente, che stiamo aspettando da mesi e che ci auguriamo arrivi presto”

Anche noi avevamo riportato le affermazioni di Edoardo Croci, credendoci, pure. In mezzo a tutto questo c’è anche chi azzarda soluzioni ancora più radicali. Altro che cerchia dei Bastioni. Facciamolo partire dalla circonvallazione, ovvero immaginatevi un ecopass che parte dalla “cerchia della 90-91″

Francesco Rizzati, dei Comunisti italiani, chiede al sindaco di «far pagare i diesel da subito», “di far partire le multe” e “di estendere il pedaggio alla circonvallazione 90-91″.

In vendita la prima targa d'auto di Milano

pubblicato da Gabriele Ferraresi

Questa qui a fianco è la targa della papamobile di qualche anno fa. Lasciamo stare i santi però: le targhe hanno una storia assurda dietro, e la potete leggere qui su wikipedia. Ora hanno messo in vendita la prima targa milanese di sempre. Assurdo? No, per vedere qualche altra “numero uno” delle immatricolazioni, potete andare su questo sito; un genere di collezionismo come un altro. Se avete qualche euro da spendere, e non credo siano pochi, potete anche comprarvela

Questa targa, in ferro smaltato, riporta il numero 38 in rosso corrispondente al codice della Provincia di Milano. Il numero 1 identificava il numero di targa (numeri erano assegnati dalla Prefettura, ma le targhe venivano realizzate a mano dal proprietario del veicolo)

Per saperne di più c’è il sito degli appassionati che hanno messo in vendita il cimelio.

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Inquinamento alle stelle. Che fare? Limitare l'accensione delle caldaie

pubblicato da Trab

La battaglia sul fronte smog sembra lunga e agonizzante. per i nostri polmoni, in primis. In secondo luogo per gli amministratori comunali costretti a concepire idee e proposte per contrastare un morbo che sembra ormai endemico. Niente pozioni mirabolanti e miracolose, non lo è l’Ecopass non lo saranno le domeniche a piedi, niente che non agisca in sinergia con un piano strategico “a tutto tondo”. Oggi dall’assessore Croci arriva la proposta di limitare l’orario di accensione degli impianti di riscaldamento a 12 ore al giorno invece delle 14 attuali. Il Comune lo sta già facendo sui propri immobili.

E dopo la promessa dei controlli “a tappeto” per verificare che gli impianti rispettino le leggi sia sul consumo di energia che sulla manutenzione, i Verdi insorgono dichiarandoli inesistenti. I controlli a campione, dice la nota informativa del comune, colpiscono il 15% dei 5mila impianti centralizzati e il 5% dei 10mila termoautonomi presenti in città. Sapete di controlli in atto o vi è capitato di subirne?

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Tornano le auto blu: sponsorizzate però

pubblicato da Trab

Abracadabra: le auto blu diventano nere. Quindici Bmw per l’esattezza. Tranquilli, non peseranno sul bilancio comunale; le macchine saranno “sponsorizzate”, offerte cioè in comodato d’uso al Comune a costo zero dalla casa tedesca. Così leggo su Il Giornale. Prima del casa tedesca si era offerta anche madame Peugeot.

Così tutti contenti dopo il taglio di 250mila euro per il noleggio delle auto di servizio votato a maggioranza, che ha azzerato le 38 auto usate da assessori e dirigenti. Da fine gennaio per gli spostamenti di servizio si utilizzavano le Punto bianche del Comune. In attesa della delibera per far partire il car-sharing di 250 auto per tecnici e dirigenti, da prenotare attraverso un call center, gli Assessori si muovono sponsorizzati tornando ad avere una propria auto personale, dopo qualche mese di spostamenti con mezzi propri e pubblici.

Furgone Polizia Tuning

pubblicato da Almabyte

polizia

Per questa foto ringraziamo Mdf di Calcioblog che è l’autore dello scatto. Il Ford Transit è stato immortalato in Via Pellegrino Rossi con un tipo di “tuning” decisamente particolare. Non si sa se l’arfefice sia il proprietario o un vandalo di passaggio, ma c’è da dire che la scelta dei colori ricorda davvero quella dei mezzi della Polizia. Ultimo pensiero: il tocco da maestro sarebbe stato la scritta al contrario, non trovate anche voi?

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