E così alla fine ce l’ha fatta Giuliano Pisapia: la piazza del Duomo di ieri ve l’ha raccontata con qualche foto il buon Trab, mentre poco fa Luca Albani vi ha chiesto cosa pensate accadrà nei prossimi mesi. Tenderei a escludere bivacchi in piazza Duomo okkupata da jihadisti zingari gay o altre follie suggerite dalla propaganda di centrodestra negli ultimi tempi: vedremo Pisapia alla prova nei prossimi mesi, c’è solo da aspettare.
Ma prima proviamo a fare un passo indietro, e ripercorrere dieci momenti della campagna elettorale per queste comunali 2011 a Milano. Che di tempo ne è passato dalle primarie del PD del novembre scorso, e di cose ne sono successe parecchie. Sia a Giuliano Pisapia che a Letizia Moratti: è successo di tutto. Dal web, mai così protagonista in Italia in una campagna elettorale, a molto altro.
Per esempio la straordinaria partecipazione dal basso per il centrosinistra - vogliamo esagerare? Quasi obamiana, su scala ridotta - alla pressoché totale assenza della stessa per il centrodestra di area PdL - per la Lega è molto diverso - segno di uno scollamento che neanche l’intervento di Silvio Berlusconi è riuscito a cucire. Già, perché Berlusconi in queste amministrative si è trasformato in Re Mida al contrario…
Continua a leggere: Giuliano Pisapia vs Letizia Moratti: dieci momenti da ricordare
Ci siamo, manca davvero poco: le urne per il ballottaggio delle comunali milanesi 2011 si sono chiuse. Ora c’è solo da contare i voti. Siamo a 1246 sezioni su 1251 e mancano all’appello solo 3468 elettori rispetto a due settimane fa. Hanno praticamente votato gli stessi
Che cosa dicono i primi exit poll e le prime proiezioni? Che la situazione si mette in questa maniera:
Update ore 17.17 - Pisapia nuovo sindaco di Milano
Mancano solo 10 sezioni alla chiusura: 1241 su 1251. Ormai è ufficiale: Pisapia VINCE al 55,13% con 362604 voti. Moratti indietro con 55,13%.
Update ore 16.42
E’ quasi finita, sono state scrutinate 1182 su 1251 sezioni. Pisapia nuovo sindaco di Milano? Aspettiamo a dirlo. L’avvocato è al 55,17%, la Moratti ferma al 44,83%. Nel prossimo Update i risultati finali.
Update ore 16.35
Sezioni scrutinate: 1133 di 1251. Pisapia sempre in vantaggio: 55,15% (voti: 329348), Moratti diminuisce al 44,85% (voti: 267884)
Update ore 16.14
Sezioni Pervenute: 843 di 1251. Situazione? Pisapia guadagna punti: al 55,09% (voti: 244551). Moratti Letizia al 44,91% (voti: 199373).
Update ore 16.06
Pisapia avanti, 55% (209390 voti) contro il 45% della Moratti (con 171333 voti).
Aggiornamento del 30 maggio: tutte le ultime proiezioni, exit poll e risultati dello spoglio li leggete qui dalla homepage
Ci siamo: oggi, domenica 29 maggio si vota per il ballottaggio a Milano fino alle 22. Ricordiamo che si potrà votare anche domani, lunedì 30 maggio, dalle 7 del mattino alle 15. Intanto, iniziamo a offrirvi l’unico dato interessante: quello sull’affluenza.
Al momento, ore 12:00, i milanesi che si sono presentati ai seggi sono il 15% su 1084 di 1251 sezioni pervenute, un dato che registra un 3% circa in più (i giornali parlano di un +2,5%) rispetto a quello del primo turno (ore 12:00, domenica 15 maggio). Domani seguiremo live, esattamente avvenuto per il primo turno, lo scrutinio per il ballottaggio delle elezioni comunali milanesi 2011. Dopo il salto tutti gli aggiornamenti sull’affluenza di oggi.
Se volete potete dare un’occhiata alle ultime corse clandestine su Nota Politica, dove va detto, non è che all’ultimo giro ci avessero poi preso molto, ma qualche numero applicabile anche alla sfida per Palazzo Marino tra Letizia Moratti e Giuliano Pisapia potreste trovarlo.
Continua a leggere: Ballottaggio Milano 2011, affluenza al 15%
Aggiornamento del 30 maggio: tutte le ultime proiezioni, exit poll e risultati dello spoglio li leggete qui dalla homepage
Il ballottaggio di domenica 29 e lunedì 30 maggio deciderà il sindaco di Milano per i prossimi cinque anni. Si confermerà Letizia Moratti, o vincerà Giuliano Pisapia? Vedremo lunedì dalle ore 15 in poi, intanto ripetiamo gli orari per votare.
Domani, domenica 29 maggio, si potrà votare dalle 8 del mattino fino alle 22, mentre lunedì si potrà andare alle urne dalle 7 alle 15. Ricordo per l’ultima volta, dopo averlo fatto decine e decine di volte nei mesi scorsi che per votare serve un documento di identità e la tessera elettorale. Siete tesi? Leggetevi la guida al voto di 02Blog.
Ricordatevi che in occasione del ballottaggio non è possibile il voto disgiunto, almeno così spiega il sito del Comune di Milano. Per votare al ballottaggio fate solo una croce sul nome del sindaco - niente croci sulle liste, niente nomi da scrivere, niente di niente - e infilate la scheda nell’urna. Poi aspettate, che c’è poco altro da fare.
Noi seguiremo live tutto quanto: con dati dell’affluenza aggiornati e risultati finali aggiornati in tempo reale. Andate a votare!

Che scheda troveremo domenica 29 o lunedì 30 maggio per votare al ballottaggio che vede opposti Giuliano Pisapia, vincitore del primo turno, e Letizia Moratti, travolta dal candidato dell’opposizione? Sarà come quella che vedete qui sopra, molto più semplice di quella del primo turno.
È molto importante, come ricordano anche gli amici di Polisblog, che non vi venga in mente di fare il voto disgiunto (es: mettere una croce sia sul nome di Letizia Moratti a candidato sindaco, sia su una delle liste che sostengono Giuliano Pisapia). Il voto disgiunto non è ammesso: lo spiega chiaramente il Comune di Milano.
Testuali parole: per il ballottaggio il voto si esprime tracciando un segno sul rettangolo entro il quale è scritto il nome del candidato sindaco prescelto. Quindi niente croci su liste, croci da qualche altra parte, niente scritte, niente di niente. Fate solo una croce sul nome che volete votare.
Ieri è uscita su Dago - oggi ne parlano su Polisblog - un’intervista in edicola oggi su Vanity Fair, ad Alessandro Sallusti, direttore del Il Giornale, che racconta qualche retroscena interessante sulle elezioni comunali milanesi. Che cosa racconta? Racconta prima di tutto che buona parte del PdL era certo della sconfitta al primo turno di Letizia Moratti. Spiega Sallusti: “Nessuno ha il coraggio di rinfacciare alla Moratti la disfatta, eppure tutti nel partito sapevano che partiva dal 40%: guadagnando un punto e mezzo le è già andata di culo”. E poi altro.
Per esempio che si era pensato a un altro candidato. Fedele Confalonieri. Fidel, il fedelissimo di Silvio Berlusconi, avrebbe potuto finire a sfidare Giuliano Pisapia, se ne parlava anche nel 2005 per il dopo-Albertini, finì come sappiamo. Sempre secondo Sallusti, il centro destra ha voluto affidarsi ai poteri (elettoralmente) taumaturgici del Cavaliere, e ne è uscito con le ossa rotte.
Dice Sallusti a proposito della fiacchezza, confermatasi alle urne, di Letizia Moratti:
Nessuno nel partito si era accorto della sua debolezza?
«Certo che sì, e si è pensato alle alternative: Confalonieri era forse la più forte. Ma a Milano non si può far fuori un sindaco che si chiama Moratti».
Con i se e i ma non si fa la storia. Ma vi chiedo, elettorato che ha votato Letiziona al primo turno: avreste preferito Confalonieri?

Partiamo da questo: cinque anni fa era inimmaginabile qualcosa del genere. Cinque anni fa infatti - a marzo 2006 - nasceva Twitter: poi è diventato quello che sappiamo. Però pensate a quell’epoca, sono eoni fa, misurati alla velocità del web: MySpace sembrava destinato all’eternità. Andò un po’ diversamente.
Invece un nuovo social network si affacciava all’orizzonte: Facebook. In Italia sarebbe esploso non prima del 2008, nel 2006 era ancora roba da eletti nella penisola. Ecco: cinque anni fa, quando Letizia Moratti sfidava il dimenticatissimo ex prefetto Bruno Ferrante, non sarebbe successo niente.
Invece adesso le cose sono un po’ cambiate: e se non si può dire che il destino della campagna elettorale di un candidato sindaco alle elezioni comunali si decida sul web - sono ben altre le cose che contano - c’è da dire che scoppiano una serie di fenomeni importanti, da ricordarci.
È la prima volta che li osserviamo a questo livello, proviamo ad analizzarli…
Continua a leggere: The Social Letizia Moratti: una serie di sciagure, riassunte con cura

La Moratti è impegnatissima a solcare ogni cm di città. Sulla sua pagina facebook si possono seguire i pellegrinaggi su Letizia in giro per la città. Bagni di folla, bambini da prendere in braccio, cittadini da abbracciare. E’ la volata finale e Letizia deve battere palmo a palmo la città per convincere gli indecisi. La sua attività virtuale ferve in egual modo. Lo staff di Letizia Moratti è molto impegnato da qualche giorno a “dare risposte” sul sito “Mi Rispondi” e Twitter.
E qui casca l’asino perché a qualcuno era venuto il dubbio che queste risposte erano molto generiche ed elusive (già il nostro Gabriele). Così un utente che ha fiutato l’automatismo delle risposte si è finto interessato ai problemi dell’immaginario quartiere di “Sucate” e di una “moschea abusiva” nella non notissima “via Giandomenico Puppa”.
Il povero addetto all’account di Twitter del sindaco non ha fiutato la “supercazzola” e ha tempestivamente risposto con un maldestro copia-incolla. Il risultato come potete immaginare è esilarante: lo scatenamento di una serie di quotes e la nascita di una nuova competizione creativa intorno ai problemi del quartiere di Sucate.

È solo lunedì 23 maggio: tra qualche giorno si torna a votare per il ballottaggio. Si voterà domenica 29 e lunedì 30 maggio, gli orari sono gli stessi del primo turno, per cui domenica dalle 8 alle 22 e lunedì dalle 7 alle 15. Portatevi un documento di identità valido e la tessera elettorale. Per dubbi rileggete la guida al voto di 02Blog.
Ve lo scrivo perché delle volte vai nei bar e ti trovi davanti gente, magari un po’ avanti con gli anni che dice “Ma si può votare ancora? Io pensavo che se votavi la prima volta poi non potevi rivotare”. Meglio abbondare con i dettagli, e perdonatemi se ribatto sempre sullo stesso tasto. Ma parliamo delle promesse sentite in questi giorni…
Voglio fare il punto sia sulle ultime promesse - promesse in stile Achille Lauro, ricordate la mezza scarpa prima del voto e l’altra dopo a Napoli? - di Letizia Moratti, sia sulla “sorpresona” promessa da Roberto Calderoli, che diceva addirittura che sarebbe stato qualcosa che ci avrebbe fatto “saltare sulla sedia”. Sono tutte chiacchiere.
Un weekend infuocato per quanto riguarda la sfida per il ballottaggio Milano 2011: avrete letto. È successo di tutto: aggressioni fasulle, aggressioni vere, promesse di sanatorie, promesse di ministeri a Milano - la prossima per me sarà Milano senza Iva per i prossimi cinque anni, una Livigno padana - il venerdì messaggi e reti unificate imbarazzanti del Presidente del Consiglio. Ma quella è la cima della piramide: vediamo la base.
Vi racconto una storia: come tutte le domeniche ieri mio padre è andato in un cimitero della periferia nord della città insieme a mia nonna. All’ingresso, un volantinaggio di non vi dirò che partito. Lo intuirete dalla reazione della gente - principalmente ultraottuagenarie con amiche o figli o figlie sessantenni al seguito - non proprio positiva. Parole di mio padre: “Dà retta: tutti li mandavano a c****e, tutti”.
Ora: non so voi, ma io è la prima volta in vita mia che sento di volantinaggi elettorali davanti ai cimiteri a Milano. Magari è la cosa più normale del mondo, non ne ho davvero idea: o magari è una scivolata di pessimo gusto, un po’ infame, andare a fare propaganda davanti a degli esseri umani che vanno a piangere o pregare su una tomba, e giustamente non hanno proprio la forma mentis per apprezzare.
Voi avete qualche notizia in più? Sapete se lo fanno sempre o se è un’idea che gli è venuta ora?