Sopra ci sono parte dei 22 minuti di bis che furono fatali a Claudio Trotta, promoter del concerto a San Siro dell’anno scorso, denunciato da 46 residenti per non aver staccato la spina al mito della musica rock.
Oggi la sentenza del processo: assolto perchè il fatto non costituisce reato. Una bolla di sapone che ha sollevato il patron di Barley Arts da un’accusa assurda, e un processo che già dall’inizio è apparso come una vera e propria farsa che ha avuto l’effetto immediato di allontanare i grandi eventi musicali dallo stadio.
Intervistato dal sito Rockol, Trotta accoglie con soddisfazione la sentenza, ma con la consapevolezza di essere lontani dal vivere una situazione pacificata tra promoter, artisti, cittadinanza e istituzioni.