
Come apprendiamo da una nota pubblicata pochi minuti fa sul profilo Facebook di Giuliano Pisapia, stamattina la Giunta ha approvato due delibere che definiscono le modalità di intervento e di riqualificazione del territorio cittadino nei prossimi tre anni. La bella notizia è la volontà, almeno sulla carta, di “evitare i libri dei sogni che poi si rivelano inattuabili” e badare alle necessità prioritarie dei cittadini.
In particolare per il prossimo anno l’impegno è quello di ampliare le piste ciclabili (una delle più grandi promesse della campagna elettorale), di abbattere le barriere architettoniche e di bonificare gli edifici ancora imbottiti di amianto, in primis quelli scolastici. Nel complesso, nel triennio 2012-14 verranno investiti quasi 4 miliardi di euro invece dei 7 miliardi previsti dalla precedente amministrazione.
Tra i progetti che verranno intrapresi si parla del Piano di riqualificazione per la Darsena, delle opere per il Parco Forlanini, della ristrutturazione del Museo del Risorgimento, della messa in sicurezza del Seveso dal rischio di esondazioni e dei lavori di miglioramento alla linea 92 nel tratto via Tertulliano-via XXII marzo e viale Umbria.
Di certo fa piacere sentire, per la prima volta da anni, una Giunta che preferisce il realismo e l’utilità sociale alle promesse impossibili da mantenere e alle cattedrali nel deserto. Altrettanto certo, però, è che con l’Expo che si avvicina i milanesi iniziano ad essere inquieti su qualche grande opera promessa e non ancora realizzata, le nuove linee metropolitane, prima di tutto.

Vi abbiamo parlato qualche giorno fa dell’inaugurazione della nuova Stazione Centrale, con tanto di maxi-galleria di foto. Come ci segnala però un affezionato lettore, non è tutto oro quello che luccica.
Denuncia infatti il presidente di Ciclobby Eugenio Galli che, nonostante i milioni di euro spesi, non si è realizzato nessun intervento a favore dell’integrazione tra mobilità su rotaia e ciclabile, come avviene invece normalmente in questi casi nel resto d’Europa (pensate ad Amsterdam).
A Milano si sarebbe infatti potuto - secondo la lobby dei ciclisti - cogliere l’occasione per realizzare una bicistazione, con tanto di “punto di noleggio, deposito, riparazione, assistenza alle bici e ai ciclisti”. Inoltre spostarsi con una bici a carico all’interno della stazione risulta, anche dopo la ristrutturazione, molto difficile a causa della presenza di “barriere architettoniche” su scale e tapis roulant. Chissà se ai ciclisti milanesi basterà la postazione del bike-sharing di Piazza Duca D’Aosta per consolarsi…
Foto: ibcbulk, Flickr.
Se sentite di aver subito un’ingiustizia da parte dell’amministrazione comunale o da qualcuna delle aziende da lei controllate e vi sembra impossibile riuscire da soli a far valere i vostri diritti, dovete sapere che sono state instaurate delle figure di conciliazione che dovrebbero aiutarci nel ottenere giustizia se si ha il sospetto, ad esempio, che non siano state rispettate le graduatorie per asili nido e case popolari o se gli autobus non rispettano gli orari indicati.
Per i contrasti con l’amministrazione comunale, questo compito è demandato alla figura del difensore civico che in modo gratuito può aiutarci a difendere i nostri diritti nei confronti degli uffici comunali, degli organismi controllati dal Comune (Amsa, Aem, Atm…) oltre che aziende di servizi alla persona (Golgi-Redaelli, Pio Albergo Trivulzio…).
Continua a leggere: Chiama il difensore civico quando il comune sbaglia
Dicono che la città sia caotica e frettolosa, invece ogni ultimo sabato del mese in centro non c’è Micatantomovimento. Con questa frase si presenta una nuova iniziativa che vuole sensibilizzare istituzioni e privati ai problemi che devono affrontare i disabili milanesi. In sostanza ogni ultimo sabato del mese si invitano disabili e non a passeggiare insieme tra Largo Cairoli e Via Dante, una sorta di presidio/manifestazione/critical mass per rendere visibile la disabilità e ciò che comporta.
Micatantomovimento è una massa cui interessa che i cittadini si accorgano della presenza delle persone disabili. Sui tram, sul metrò, sugli scivoli e i passi carrai, sui marciapiedi, nei cinema, nei ristoranti, nei negozi. Contro ogni barriera architettonica. Micatantomovimento prende il via sabato 26 alle 16.30, appuntamento all’incrocio Largo Cairoli/Via Dante, unico requisito richiesto: muoversi lentamente!