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Tutti gli articoli con tag berlusconi

Milano Expo 2015: i furbetti del quartierino

pubblicato da Trab



Oggi esordisco con la segnalazione di questo lungo articolo di Alberto Statera sull’Expo, la pioggia di miliardi e la lunga mano di Ligresti, finanziere pregiudicato, originario di Paternò, già amico di Craxi. Di lui ci siamo occupati abbondantemente in passato. Val bene ricordare i suoi nuovi agganci politici: Ignazio La Russa, il fratello Vincenzo e il figlio Geronimo, che siedono nel Consiglio della ligrestiana Premafin. Anche Berlusconi rischia d’imparentarsi con lui, dal momento che uno dei figli giovani è fidanzato con una nipotina Ligresti.

E poi c’è Matteo Cabassi, quinto figlio di Giuseppe, titolare di una parte dei terreni a destinazione agricola su cui sorgeranno le opere dell’Expo. E ancora Luigi Zunino, ras dell’Area Falk. Tutti lavorano con la “leva finanziaria”, soldi delle banche. E l’articolista si pone una domanda ragionevole: cosa capiterà dei mille progetti cementizi già avviati o che stanno per partire? Dove porterà l’obbiettivo dell’assessore allo Sviluppo del territorio Carlo Masseroli di ingrandire Milano con 700 mila abitanti in più alzando gli indici di edificabilità?

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Fiera del lusso: lo psicoreportage

pubblicato da Trab



Siamo andati a fare un giro alla “Fiera del Lusso”, conclusosi ieri al Palazzo del ghiaccio, “un evento rivolto a quella unicità del su misura che caratterizza il lusso assoluto contemporaneo, sia esso il prodotto della passione di un maestro artigiano o della ricerca di una grande azienda”. Il lusso, come il sesso, è un comparto che non vai mai in crisi.

Chi si può permettere 2100 euro per una bottiglietta di 30 cl di profumo stento a credere che abbia la sindrome della crisi. Berlusconi ci tiene a sottolineare che gli italiani non devono rinunciare a spendere, “il pessimismo è un lusso che non possiamo permetterci” come diceva Golda Meir.

Eppure un giro alla “Fiera del lusso” all’ex Palazzo del ghiaccio è rivelatorio di come le differenze sociali si assottiglino sempre più. Due le tipologie di visitatori, il “vorrei ma non posso” e quello che “ce l’ho, mi manca”.

fiera del lussofiera del lussofiera del lusso

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Graffittari molesti: voi cosa fareste?

pubblicato da Almabyte

via dante milano

Proprio ieri parlavamo delle proposte di Berlusconi per combattere i writers. Come definire quello che potete vedere nella foto che ho scattato in via Dante? Arte, provocazione, scempio, l’atto di un imbecille? Secondo voi è lecito o legittimo lasciare la propria tag sui pannelli più letti di Milano? Cretede che le istutuzioni dovrebbero impedire queste cose o lasciar liberi i graffittari di esprimere la propria arte?

Lasciamo perdere per un momento Berlusconi, la Moratti, Formigoni, Penati, ma anche Chiamparino, Cofferati e tutti gli altri. Se foste voi il Sindaco di una metropoli, cosa fareste?

Berlusconi: sarà un reato penale disegnare graffiti

pubblicato da Alessandro Condina

Attenti, graffitari, sta per finire la vostra impunità. Il presidente del Consiglio Berlusconi, che nel frattempo ha rinunciato a mandare la polizia contro gli studenti, si sfoga su di voi e annuncia tempi duri: venerdì il Consiglio dei ministri discuterà un provvedimento contro i writers, partendo dalle diverse proposte di legge depositate in Parlamento.

Berlusconi in persona ne ha parlato davanti alla platea di Confcommercio, spiegando che i vandalismo costano allo stato più di 5 milioni di euro all’anno. Certo, il presidente del Consiglio non si riferiva ai soli writer, ma in generale ai vandali che distruggono arredi cittadini e proprietà private. Ma insomma ci andranno di mezzo anche i “graffiti”, anzi si parla soprattutto di loro per questo provvedimento che potrà essere un disegno di legge o un decreto legge. Una cosa è chiara: imbrattare i muri sarà un reato penale, con pene fino a sei mesi di carcere. E voi che ne dite?

Foto| Giovanni Dall’Orto

City Life: i lavori partono davvero?

pubblicato da giulio


Vi abbiamo parlato qualche giorno fa dell’annuncio dell’imminente inizio dei lavori sull’ex Fiera di Milano, che dovrebbero portare alla costruzione degli ormai celeberrimi grattacieli di City-Life. Nell’eterno presente in cui vivono i media (specie quelli on-line), abbiamo forse mancato di sottolineare il vero dato rilevante di tutta questa vicenda, ovvero l’enorme ritardo accumulato dai lavori, il cui inizio è oggi previsto per fine dicembre 2008. Già nel gennaio 2006 infatti si annunciava l’arrivo delle ruspe per il marzo di quello stesso anno, annuncio disatteso ma puntualmente ripetuto l’anno successivo per essere ancora una volta smentito dai fatti.

La ragione di tutto questo ritardo? L’opposizione di moltissimi alle tre torri, dai sempre attivissimi comitati di quartiere alla Lega Nord cittadina, che aveva proposta addirittura un referendum, salvo poi ripensarci senza addurre spiegazioni. Lo stesso Berlusconi in campagna elettorale si era scagliato contro i grattacieli storti “estranei alla storia di Milano”, per poi ritirarsi in un eloquente silenzio.

Questa consistente opposizione ha costretto il progetto a varie modifiche, e a ripetuti passaggi in giunta, complicando un percorso burocratico già di per sé ingarbugliato. E sembra non essere finita, considerato che l’Associazione Vivi e Progetta un’altra Milano ha annunciato nuovi ricorsi al TAR. Ci permetterete dunque di essere dubbiosi di fronte all’ennesimo annuncio di inizio lavori. Per questo abbiamo deciso di chiedere a voi: sarà la volta buona?

Sondaggio: decreto legge anche contro i graffiti, voi da che parte state?

pubblicato da Gabriele Ferraresi

spongebob cattivo graffiti

Berlusconi promette di agire in pratica solo tramite decreto: e ne vuole fare uno anche contro i graffiti. Prima di tutto, per capirci, cosa c’è di diverso in un decreto da una legge? Si fa tutto più in fretta e nel ghe-pensi-mi tipico del Cavaliere è il modo più rapido di risolvere le cose

Il decreto legge è un atto con forza di legge che può essere adottato dal governo (cioè dal Consiglio dei Ministri) in casi straordinari di necessità e urgenza. La necessità e l’urgenza possono riferirsi tanto al provvedere (cioè alle disposizioni in esso contenute), quanto al provvedimento (nel suo complesso). È la legge 400/1988 (prima era disciplinata dalla legge 100/1926), nel prescrivere che i d.l. devono contenere misure di immediata applicazione, non esclude che il provvedimento sia di per sé capace di risolvere il caso di necessità ed urgenza per cui è stato adottato

Solo che dovrebbe diventare legge nel giro dei sessanta giorni successivi alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, altrimenti decade retroattivamente. Ma nessuno lo spiega a chi legge i giornali, e si parla solo di decretificio. Va bè. Ora ne vuole fare uno anche contro i graffiti: vedremo se manterrà la promessa, mentre Sgarbi da Salemi si propone già come redattore del testo, spiegando che vieterebbe i graffiti su tutti gli edifici costruiti prima del 1960, mentre su quelli costruiti da lì in poi, via libera, si può dipingere quello che si vuole, visto che fanno schifo. No, non me lo sono sognato, c’è scritto sul Corriere di oggi, cartaceo però, sul web non ho ancora trovato nulla, magari lo caricano nel pomeriggio.

Foto | Flickr

Decreto Expo 2015: Berlusconi promette, mercoledì la firma

pubblicato da Gabriele Ferraresi

Le promesse di Silvio: mercoledi' firmo il decreto per l'Expo 2015

E io che pure ci credo: ma magari questa è la volta buona, vi ricordate di questo post della settimana scorsa dove si parlava di almeno un altro mese di ritardi?

In ogni caso il Premier, dopo aver fatto quattro salti in discoteca fino alle sei e un quarto di mattino, ha pronunciato le ennesime fatidiche parole, smentendo il Ministro della Difesa Ignazio La Russa, che solo il giorno prima, dalla Festa della Libertà al Lido in piazzale Lotto, aveva continuato con il suo solito mantra, “Non c’è fretta”.

Bene, ho fatto un paio di scansioni della dichiarazione di Berlusconi sul decreto per l’Expo 2015. Vediamo se mercoledì mantiene la promessa, che in fondo sono solo alcuni mesi che si va avanti con questa pagliacciata.

Le promesse di Silvio: mercoledi’ firmo il decreto per l’Expo 2015
Le promesse di Silvio: mercoledi' firmo il decreto per l'Expo 2015Le promesse di Silvio: mercoledi' firmo il decreto per l'Expo 2015

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Expo 2015: tutti i ritardi del Comune

pubblicato da Gabriele Ferraresi

Expo 2015: tutte le infrastrutture

Ieri vi avevamo raccontato come per Letizia Moratti i tempi dell’Expo 2015 fossero ok: non è proprio così, come si legge sulle pagine di Repubblica di oggi, dalle quali ho preso l’infografica, ingrandibile, che trovate qui sopra.

La colpa dei ritardi? I litigi di una coalizione, tutta di centrodestra - fatta eccezione per Penati - che da Roma a Palazzo Marino litiga su chi debba acchiappare più grano, come spenderlo e come farlo gestire da chi. Le colpe sono solo quelle: i giochi di potere che vanno dall’asse Glisenti-Moratti a Penati-Formigoni, passando poi per Calderoli, Tremonti, Berlusconi.

E in mezzo a tutto ciò chiaramente il BIE non è entusiasta: non è entusiasta dell’ente organizzatore, che si sarebbe dovuto insediare entro giugno, o delle infrastrutture su Rho e Pero che sarebbero dovute partire a inizio settembre. Come diceva in un commento di ieri Italiano Medio, chi ben comincia, è a metà dell’opera, il 2008 è già agli sgoccioli. Di anni ne mancano solo sei.

Expo 2015: tutte le infrastrutture
Expo 2015: tutte le infrastrutture

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Expo 2015: Berlusconi promette aiuto alla Moratti

pubblicato da Gabriele Ferraresi

moratti al mito

Ieri il vertice tra Letizia Moratti e Silvio Berlusconi: tema del meeting ad Arcore, il decreto per l’Expo 2015. Una sequenza interminabile di do ut des quelli che sono venuti fuori dall’incontro. Il presidente del consiglio ha spiegato che Calderoli ha compiuto la sua missione, il decreto è pronto, e ora deve solo passare sotto gli occhi di Tremonti.

Poi la saga dovrebbe essere giunta all’epilogo, che si attende ormai da svariati mesi. Berlusconi non si è limitato però a rinnovare le promesse di appoggio incondizionato alla Moratti, ha anche chiesto. Per esempio che i toni su Malpensa e Linate si abbassino, e che si lasci il governo più tranquillo di fare quello che vuole.

Sintesi in cinque parole: Linate diventerà un aeroporto fantasma.

Foto | Flickr

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Expo 2015: giochi di potere all'ombra della Madonnina

pubblicato da Gabriele Ferraresi

expo2105morattiferrante

Pochi mesi fa la vittoria contro Smirne aveva creato quell’unità d’intenti che gli italiani sperimentano solo durante i Mondiali o gli Europei. Già oggi però tutto sta tornando ad essere dominato da logiche di spartizione degne della peggiore Prima Repubblica: almeno ai piani alti, dove si deciderà come spendere qualcosa come quattro miliardi di euro in sette anni. Già nei giorni scorsi vi avevamo raccontato delle polemiche tra Penati e Berlusconi sulla attribuzione di alcune competenze (in politichese “competenze” è una parola che si traduce in “svariati milioni di euro da spendere”) ad alcuni ministeri piuttosto che agli enti locali.

Poi erano arrivati i bisticci tra Letizia Moratti e Roberto Formigoni: la prima che voleva dare tutta la cassa a Paolo Glisenti, il governatore ciellino che invece suggeriva un cda che deliberasse collegialmente su come spenderli, quei benedetti quattro miliardi di euro. Venerdì scorso il Sole 24Ore ha spiegato molto bene come stiano le cose:

(Quasi) tutti i poteri a Paolo Glisenti. L’atto costitutivo, e la bozza di statuto della società di gestione Expo 2015, è arrivata in mano agli altri 14 enti soci del Cipem solo ieri pomeriggio. La redazione era di stretta competenza del commissario straordinario, cioè il sindaco di Milano Letizia Moratti, che in questi giorni l’ha blindato, scatenando le proteste di Regione e Provincia

Ed ora, visto che il nome di Glisenti sembra si sia bruciato - nonostante la Moratti abbia minacciato le dimissioni, nel caso in cui non sia lui a gestire gli appalti per l’Expo - salta fuori una vecchia conoscenza: l’ex prefetto Ferrante.

Foto | Karl Pletschko, Flickr

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