E noi che la cercavano in Fiera di Sinigaglia o al mercato dell’est a Cascina Gobba; meglio dire addio alle residue speranze di ritrovare la nostra due ruote. Oggi sul Corriere c’è un pezzo in cui si raccontano le storie di questi ladri di biciclette moderni, spesso immigrati moldavi o ucraini che per arrangiarsi portano via uno degli oggetti più semplici da rubare. E a Milano se ne rubano circa venti al giorno, denunciate, in realtà saranno un pò di più.
La gente va di fretta, magari la lascia slegata fuori dal bar, o dal negozio, e allora passano Andriy, piuttosto che Dimitry e va a finire che vai a casa a piedi. Nel frattempo la tua bici viene caricata, smontata, ed esportata in Ucraina. Questa notiziola era in realtà un pretesto per farvi rivedere un paio di video. Qui sopra quello serio, “Ladri di biciclette” di De Sica, dopo il salto quello un pò meno serio, sempre “Ladri di biciclette”, ma qualche anno dopo: degna di un bad trip la trasfigurazione di Paolo Belli.
Continua a leggere: Le bici rubate a Milano? Finiscono in Ucraina
Ci eravamo occupati anche in passato del bando di concorso per il bike sharing; era andato clamorosamente deserto. Ora pare che un accordo si sia trovato, almeno secondo quanto riporta Repubblica:
Dopo quasi sei mesi di ritardo, quindi, adesso si parte. Anche se il numero delle bici, dalle 5mila inizialmente previste potrebbe scendere a 3mila e le rastrelliere da 250 a 200. Il noleggio delle due ruote da prendere e riconsegnare in rastrelliere pubbliche sparse per Milano avrebbe dovuto debuttare insieme all´Ecopass, all´inizio di gennaio. Ma la gara - la prima base d´asta era 5 milioni di euro - bandita da Atm lo scorso novembre per appaltare il servizio era andata deserta
Vedremo come andrà a finire, speriamo non come come ai tempi, se non sbaglio, di Pillitteri, quando le cinquecento bici gialle del comune andarono letteralmente a ruba. Grazie Corriere per questa piccola perla d’archivio.
Quando siete imbottigliati nel traffico, anche voi ogni tanto vi domandate quanto impieghereste spostandovi in bici? Certo, forse qualche comodità in meno, ma probabilmente molto molto molto tempo risparmiato. Ecco allora un esperimento (quasi) scientifico, con una bici che si “batte” contro un suv. Il filmato, realizzato da Carlo Lavagna per il Bycicle Film Festival e proposto tempo fa anche da Outdoorblog , vede i due mezzi sfidarsi sul percorso Gambara - Lambrate. Strade diverse per bici e Suv, centro e zone pedonali per uno e vie di scorrimento per l’altro, per arrivare ad un unico arrivo. Chi arriverà prima? Si accettano scommesse: il verdetto finale lo scoprirete guardando il filmato.

La scorsa notte un motociclista è stato investito a Milano da una macchina, non solo, l’automobilista non si è fermato a soccorrere il biker ed è scappato. Le condizioni del motociclista, a quanto riporta l’ANSA, al momento sono gravi. L’incidente è accaduto intorno alle 4 in Via Inganni.
Un altro incidente, per fortuna non così grave, è successo ieri pomeriggio davanti ai miei occhi. Un ciclista, altro tipo di due ruote ma sempre due ruote, è stato investito da una macchina che gli ha tranquillamente tagliato la strada fregandosene alla grande. Il ciclista è volato per terra, ha preso una craniata poi si è alzato e, bhe potete immaginare gli epiteti lanciati nei confronti dell’automobilista che, questa volta si era fermato.
Tutto questo per dire che l’allarme relativo alla sicurezza sulle due ruote è sempre più vivo, e non tutti i casi vengono riportati, ma ogni giorno è pieno di due ruote che cadono, vengono investite, impattano e si spiaccicano contro le portiere spalancate di auto posteggiate.
Quale occasione migliore del salone del ciclo e motociclo per presentare i nuovi tracciati delle piste ciclabili: si parte nel 2008 con 16,3 km di percorsi distribuiti tra Centro storico e periferia: Duomo - Porta Nuova; Duomo - Porta Manforte; Duomo - Porta Romana; Duomo - Porta Ticinese; Castello - Porta Ticinese; Duomo - Porta Sempione e Castello - Porta Nuova, per un totale di 7.8 km e l’itinerario Triennale-Pero di 8,5 km. E dall’anno prossimo arriva anche il bike sharing, il servizio di noleggio delle due ruote con 5mila biciclette e 250 stazioni in tutta la città.
Il Piano della mobilità ciclabile sarà presentato in modo più approfondito durante la prima conferenza nazionale della bicicletta in corso. Un programma spalmato in 3 anni che prevede a partire dal 2008 la realizzazione di una rete di percorsi ciclabili che porterà i tracciati dagli attuali 67 km a 120 entro il 2011. Il piano da anche il via alla posa delle tanto agognate nuove rastrelliere per la sosta delle biciclette: entro fine anno saranno a disposizione dei ciclisti 16.000 nuovi posti che contrasteranno, si spera, la sosta selvaggia delle biciclette.
Forse un buon punto di inizio per inaugurare anche in Italia una vera politica integrata della cosiddetta mobilità sostenibile ma siamo ancora molto lontani dalle virtuose esperienze di molti nostri vicini europei.
Molti gli appuntamenti di “Lombardiainbici 2007”, che fa parte della settimana europea per la mobilità (che beffardamente è stata inaugurata con l’ennesimo sciopero dei mezzi ATM). C’è solo l’imbarazzo della scelta tra la varietà di percorsi proposti e di idee per divertirsi sulle due ruote, alla scoperta di Milano ma anche dei dintorni.
Le due ruote sono anche le protagoniste del piano per la mobilità ciclistica sostenibile che sarà presentato dal Comune la prossima settimana, come si legge in questi giorni sulla carta stampata, che prevede creazione e potenziamento di percorsi dedicati, disposti a raggi dal centro alla periferia, creazione di “zone30”, con limite di velocità a 30 km/h, e infine, avvio del bike sharing.

Riprendendo il post di qualche giorno fa sul bike sharing francese, quando mi hanno passato questo link, che poi ho visto anche nel commento di Ai@ce, perdonatemi, ma mi è venuto un sorriso beffardo. Non ho infatti potuto non pensare che evidentemente non sono solo gli italiani ad avere problemi con il bike sharing, ma anche i tedeschi della civilissima Berlino.
Nella capitale tedesca, il servizio di noleggio biciclette “Call a Bike” è effettuato dalla società delle ferrovie. Non voglio neanche immaginare come potrebbe funzionare un bike sharing gestito dalle FS, ma questo non è il punto e torno all’argomento.
Continua a leggere: Tutto il mondo è paese: Bike sharing con il GPS antifurto
Ieri i media hanno dato ampio risalto alla partenza ufficiale del progetto francese Velib, con 10.000 biciclette a disposizione, con un abbonamento a 29 euro l’anno per muoversi attraverso Parigi in libertà e senza inquinare.
Le bici grigie a tre marce sono dotate di antifurto e lucchetto, con diverse stazioni di ritiro e consegna. Il noleggio è gratuito per la prima mezz’ora, poi la tariffazione segue diverse formule, da 1 euro per le prima mezz’ora supplementare, fino ad un massimo di 4 euro per mezz’ora. Il servizio è dedicato sia ai cittadini sia ai turisti.
Ero entusiasta di questa idea finchè mi hanno raccontato che una ventina di anni fa venne organizzato un servizio simile a Milano. Le biciclette, dal caratteristico telaio bucherellato, non vennero restituite: in pratica furono tutte rubate.
Osservando il funzionamento del sistema francese effettivamente qualche dubbio mi è venuto: a Parigi sono piazzate decine di rastrelliere piene di bici da prendere tramite un sistema di lucchetti che si sbloccano tramite card personalizzate.
Diciamo la verità. Da noi, e in qualsiasi altra città italiana, tra ladri, menefreghismo e vandali, quanto durerebbero bici e rastrelliere?
No, non si tratta di un nuovo spettacolo teatrale. Il fatto è che alcune volte vengo “accusata” di essere un po’ troppo maniaca quando cerco parcheggio. Troppo stretto, troppo largo, troppo vicino allo scivolo per i disabili, alle strisce pedonali… poi vedo questi cartelli e mi chiedo chi è fuori dal mondo. Io oppure questi “geni al lavoro”? Ma come si fa a pensare di legare la propria bici ad una porta?
Una bella gita in bici, sperando nel sole e in una temperatura non tropicale.
Domenica 24 giugno ci sarà infatti una bella pedalata nel verde organizzata dalla Provincia e da Ciclobby, nei Parchi del Nord Milano.
Partenza alle 9.30 da Vanzago, pranzo al sacco e arrivo alle 17.30 a Parabiago.
La biciclettata attraverserà l’Oasi di Vanzago, il bosco di Legnano e il parco dei Mulini, in un percorso di 38 km con difficoltà di livello medio.
Programma e informazioni sul sito Ciclobby.