
Ammetto di subire la fascinazione per l’iPhone, non tanto per il telefono, quanto per le sue infinite applicazioni.Ce ne sono un’infinità, gratuite o a pagamento. Su Melablog potete dare un occhio alle applicazioni più scaricate nel 2008. Alcune, assolutamente inutili; la mia preferita e Pocket Guitar che permette di suonare le corde di una chitarra virtuale. Altre invece rivoluzioneranno le nostre abitudini; ricordo a tal proposito di aver letto (su Panorama First) di un’applicazione che tramite la lettura del codice a barre permette di confrontare i prezzi al supermercato.
Questo per dirvi che a Barcellona il servizio di bike sharing ha reso disponibile un’applicazione gratuita per iPhone per sapere se in una determinata stazione ci sono disponibili stalli e biciclette. Inutile dilungarmi sulla sua utilità, almeno per chi possiede il famoso Smartphone. Un nostro lettore, Puck74, ci ha segnalato lo scambio di mail avuto con la Clear Channel, la stessa società che gestisce Bike Mi e il bike sharing anche a Barcellona.
La multinazionale ha confermato, su invito del nostro utente, che sono in corso di valutazione “soluzioni per visualizzare la rete BikeMi tramite iphone”. Per maggiori informazioni su questo servizio si può visitare il sito relativo al progetto internazionale Smartbike. A tutti gli iphoner non resta che aspettare.
La massa critica per bloccare il traffico cittadino non è un’esclusiva del mondo delle biciclette, domenica infatti sarà il popolo della tavola a rotelle a prendere il possesso del manto stradale per una passerella che vuole anche essere una manifestazione della propria esistenza.
L’anno scorso erano oltre 400 gli skater che in occasione del Go Skateboardin Day hanno sfilato per le strade di Milano, quest’anno (sempre il 21 giugno) l’appuntamento è alle 16 davanti alla Stazione Centrale (luogo di culto per chi ama lo skate) da cui partirà un festosto biscione a rotelle con direzione Trinity Skate Park, in via Cevedale 5, in zona Bovisa.
Skaters di Milano siete avvertiti, non potete mancare. Automobilisti siete ugualmente avvertiti!
Foto | Goskateboardingday
Giusto ieri si leggeva su tutti i giornali che la bicicletta è il mezzo di trasporto urbano che statisticamente risulta più pericoloso, se messo in confronto con automobili, motociclette e mezzi di trasporto pubblico.
Non c’è molto da stupirsi, visto che i ciclisti sono i più esposti ai rischi connessi al traffico veicolare. In pratica non si muore per colpa della bicicletta, ma conducendone una. Oltre alla mancanza di considerazione che i ciclisti devono spesso sopportare da parte degli altri veicoli, esistono ulteriori problemi che dipendono dall’arredo urbano e dalla cronica mancanza di spazi dedicati proprio al traffico a pedali. Un problema abbastanza comune a Milano che spesso provoca cadute, anche per motociclette e scooter, riguarda proprio la presenza dei binari sul suolo stradale. Ciò che appare assurdo è la presenza in città di oltre 20 chilometri di strade pubbliche in cui i binari morti (ovvero quelli non più utilizzate dalle linee tramviare) restano a memoria degli antichi percorsi.
Il problema era stato segnalato da Ciclobby, associazione di ciclisti molto attiva a Milano, e dall’associazione di motociclisti Motocivismo, che finalmente hanno incassato una risposta positiva da Palazzo Marino. Quattro milioni di euro saranno infatti previsti per i lavori di rimozione di questi binari e per le opere si sistemazione della superficie stradale. Almeno una parte del superfluo potrà così essere eliminato, la cifra infatti pare sottodimensionata ancora prima dell’inizio dei lavori.
Ripa di Porta Ticinese, Via Ludovico il Moro, Via Porpora, Via Mascheroni, piazza Medaglie d’Oro, sono solo alcune delle 93 strade dove sono ancora presenti dei mozziconi di binari, un problema spesso avvertito anche dal traffico pedonale. Basta che non si fermi tutto alle promesse, come spesso accade…
Foto | Mondotram
Oggi vi segnalo il sito Ciclabile.it, mirabile progetto di Matteo, che si definisce un assiduo utilizzatore dello strumento bicicletta. A quanto riporta la home del sito non si tratta di un appassionato alla tecnica ciclistica, ma di una persona che nella bicicletta trova un mezzo molto economico, pratico, veloce ed affidabile per muoversi a Milano.
Ciclabile.it presenta una grande quantità di video che dimostrano la qualità e lo stato delle piste ciclabili milanesi (qui sopra la Ciclabile Milano: Vimodrone - Cologno Monzese; incompiuta e dimenticata). Una comoda mappa dei video riassume dove si trovano le piste analizzate dal sito e una tabella di valutazione comparativa ne da i voti. Tra i molti video ne ho selezionati tre che rappresentano un po’ il peggio di quello che può offrire Milano, ma vi consiglio di fare un giro sul sito per scoprire invece il meglio che, strano ma vero, c’è e non da trascurare!
Continua a leggere: Ciclabile.it - Tra piste ciclabili e progetti dimenticati

Gli appassionati di biciclette di tutte le età sono chiamati all’appello domenica 22 per pedalare insieme e dare strada alla bici in città. Torna infatti Bicinfesta di primavera, evento cicloturistico giunto alla 23ma edizione organizzato dalla Fiab - Ciclobby, onlus che dal 1986 promuove il cicloturismo e l’uso della bicicletta come alternativa ai trasporti a motore.
Appuntamento con Bicinfesta alle ore 9 in via Dante da cui il serpentone a due ruote partirà alla volta della sede della Fondazione Exodus, nel verde del Parco Lambro dove prenderà il via una festa con musica, ballo e l’estrazione di premi tra i partecipanti.
Le iscrizioni sono aperte presso il gazebo di Ciclobby in Via Dante.
Mettete insieme la passione per la bicicletta e un amore smodato per i libri dedicati a Milano e potrete comprendere quanto possa appassionarmi un volumetto dal titolo Milano è bella in bici curato da Anna Pavan, pubblicato lo scorso luglio e riapparso sui banconi delle librerie giusto in questi giorni in cui il bel tempo invoglia a infocare la propria due ruote.
Il volumetto, pensato e realizzato grazie alla Fiab di Milano, è il risultato di un lavoro collettivo che ha visto impegnati diversi autori, ciascuno specializzatoin differenti aree tematiche, con il preciso scopo di dare vita a itinerari tematici curiosi, che spingono a scoprire una Milano sconosciuta, per lo meno sotto certe prospettive.
Sono complessivamente 25 gli itinerari a tema, i titoli vanno dal Ma siamo sicuri di essere a Milano? a a Lo sfarzo gioioso del rococò ma anche tre itinerari espressamente dedicati ai bambini. Il libro si conclude con un percorso dal titolo il più bel… e, come si legge all’interno, è un’antologia delle cose più belle di Milano, nel loro genere: il comignolo più bello, il più bel pavimento…
La pubblicazione di questo libro fa parte del progetto Ribici – La bicicletta come vettore di qualità ambientale urbana, coordinato da Fiab Ciclobby con la partecipazione di +BC, IRS (Istituto per la Ricerca Sociale), Legambiente Lombardia e Politecnico di Milano. È sostenuto da Fondazione Cariplo.

Mille euro, ogni bicicletta del BikeMi costa mille euro all’anno di manutenzione. Non mi è chiaro se in questo capitolo è finita pure la manutenzione di rastrelliere e apparecchiature elettroniche. Comunque una cifra mostruosa. Per ora le bici sono 1200, in futuro dovrebbero diventare 5000. Fatevi due conti.
Leggo la notizia da Dnews di oggi e rimango allibito. Io ero rimasto che la manutenzione veniva effettuata dalla società appaltatrice in cambio della concessione di spazi pubblicitari. Da quanto leggo invece i consiglieri comunali, sia a destra che a sinistra, sono rimasti esterefatti dalla spesa (non la conoscevano prima?) e si preoccupano dell’esborso. Intuisco quindi che i soldi usciranno dalle casse del comune.
Qualcuno, in consiglio comunale, dice provocatoriamente che a sto punto conviene acquistare bici e regalarle ai cittadini, che probabilmente costerebbe meno.
Carnevale è un’ottima occasione per fare un pò di baldoria per le strade. Ovviamente non potevano mancare anche le biclette della massa critica, il movimento a due ruote che cerca di riappropriarsi della strada. In questo video amatoriale ecco un’assaggio del sabato grasso in bicicletta.
Il bike sharing sta avendo un buon successo, alla Borsa Internazionale del Turismo si è dimostrato un grande interesse per il cicloturismo, numerose iniziative vengono dedicate al mondo delle due ruote; elementi questi indice di quanto possa esistere un modo di spostarsi alternativo all’auto, rispettoso dell’ambiente e che deve essere incentivato attraverso convenzioni con le ferrovie, metropolitane e le altre forme di trasporto pubblico.
In questa direzione lavorano Assoutenti Lombardia e Movimento Consumatori, che hanno organizzano per venerdì 27 febbraio alle ore 12.00 un incontro nella sede della Mobilità Sostenibile di via Borsieri, per la presentazione dello studio Muoversi in bici in Lombardia usando i mezzi pubblici.
Lo studio, realizzato in collaborazione con FIAB Federazione Italiana Amici della Bicicletta nell’ambito del Programma 2008 della Regione Lombardia, analizza puntualmente le forme di intermodalità presenti nella nostra Regione tra la bicicletta e i sistemi di trasporto pubblico (Trenitalia, Le Nord, ATM, ecc.).
Continua a leggere: Muoversi in bici in Lombardia usando i mezzi pubblici

La nostra gita fuori porta per trascorrere un bel weekend a meno di un’ora da Milano ci spinge sul lato est della Lombardia, in direzione Brescia. Ci rechiamo questa volta nella localita di Monte Isola, un comune decisamente fuori dal comune, che si trova nel mezzo del Lago D’Iseo.
Sono quasi 1800 i residenti di questa splendida isola posta di fronte alla cittadina d’Iseo (altrettanto graziosa, merita un giro) raggiungibile solo con i mezzi della navigazione del lago Sebino. Rispetto alle altre isole dei laghi lombardi, Monte Isola ha una superficie decisamente maggiore, ciononostante la circolazione sull’intero territorio comunale è assolutamente vietato ai mezzi a motore, con l’esclusione di qualche motociclo, cosa che trasfoma questo luogo in una vera oasi di pace in mezzo al lago e alle montagne che fanno da contorno al panorama.
Un itinerario circolare permette ai visitatori di scoprire ogni angolo del luogo, salendo gradualmente fino in sommità del monte dove si erge il Santuario della Ceriola, e da cui si gode una vista meravigliosa su tutto il Sebino e parte della Valcamonica. Il percorso può essere effettuato a piedi e con le bicicletta, che possono essere noleggiate direttamente al paese. Per conoscere un po’ della storia del luogo vi consiglio la pagina di Wikipedia, Omaggio a Montisola e per tutte le informazioni turistiche e di vario genere invece c’è il sito del Comune, molto ben dettagliato.
Per raggiungere Monte Isola, imboccare l’autostrada A4 in direzione Venezia. Superato Bergamo, si esce a Rovato e si segue per Iseo e quindi si lascia l’auto in prossimità dell’imbarcadero.
Continua a leggere: Weekend fuori porta - La pace di Monte Isola