Quanto è grande Milano? E’ abbastanza chiaro che i confini amministrativi – quelli che, per intenderci, pongono le porte della città a Sesto Marelli – danno un’immagine fin troppo riduttiva della vasta area urbana milanese.
Ma dove porre allora i confini della metropoli? E’ quello che hanno cercato di scoprire i ricercatori della Bicocca, coordinati dal Professor Mario Boffi, all’interno di un Progetto di Ricerca di Interesse Nazionale sulle aree metropolitane di cui 02blog vi presenta i risultati in anteprima assoluta.
Date un’occhiata alle mappe in gallery, costruite tenendo conto di tantissimi indicatori: dalla densità di popolazione e servizi ai flussi di pendolarismo e mobilità. Ci raccontano di un’area metropolitana vastissima, che si stende dalle rive del Lago di Garda a Novara, da Lecco a Pavia.
Il cuore di quest’area, contrassegnato nelle mappe dal colore viola scuro, rappresenta una vera e propria unica città e corrisponde comunque ad un’area molto più vasta del comune di Milano, includendo realtà come Seregno, Lainate, Pioltello e Opera. Cosa ne pensate?

La primavera è ormai arrivata, e le temperature consentono una piacevole permanenza all’aperto. Insomma, ci sono tutti gli elementi necessari perchè ricominci la stagione dei botellon. Oltre a quello previsto per il prossimo 17 aprile in piazza Leonardo Da Vinci, ne è stato infatti recentemente annunciato un altro per sabato 24 in piazza dell’Ateneo Nuovo in Bicocca.
L’austero quartiere disegnato da Vittorio Gregotti sta diventando infatti da qualche tempo oggetto di crescenti attenzioni da parte dei giovani nottambuli e molti - anche su questo blog - hanno suggerito che potrebbe diventare presto il nuovo quartiere in delle notti milanesi.
C’è solo una piccola incognita che ancora tormenta i 2700 iscritti all’evento botellonico su Facebook: cosa farà la Polizia? Sulla bacheca c’è chi annuncia un dispiegamento massiccio di forze dell’ordine per impedire il raduno e chi cita articoli della Costituzione che garantiscono il diritto a riunirsi in luogo pubblico.
Ancora pochi giorni e sapremo chi avrà la meglio.
Foto | Flickr.

Quello del Botellon è ormai un rituale consolidato per le primavere milanesi, e la piazza di fronte al Politecnico è il suo luogo di svolgimento per eccellenza. Sarà per questo che i soliti anonimi promotori su Facebook hanno deciso di intitolare il primo party alcoolico open air del 2010 “Bentornata Primavera“.
L’evento è previsto per la notte di sabato 17 aprile, sperando che il lungo inverno di quest’anno abbia per quella data ceduto il passo davvero alla bella stagione. A chi obbietta che un botellon è già in cantiere per il successivo sabato 24, in piazza dell’Ateneo Nuovo in Bicocca (come già accaduto l’anno scorso), gli organizzatori rispondono che c’è
una differenza sostanziale nello spirito con cui questa idea viene portata avanti. Questo botellon è fatto per portare una ventata di freschezza in città, non vuole solo essere l’occasione di portare della gente a ritrovarsi in una piazza ma vuole essere uno spunto di riflessione per farci sentirci di nuovo padrone della nostra città
Continua a leggere: Botellon piazza Leonardo da Vinci 17 aprile: tutte le informazioni

La Facolta di Sociologia di Milano Bicocca ha presentato in questi giorni i risultati di un’indagine dal titolo significativo: “Le piace vivere nella sua città?“. E i risultati sembrano essere proprio poco confortanti per la capitale del Nord Italia.
Una domanda su tutte dà la misura del malessere diffuso: “Vorrebbe continuare a vivere nella sua città?“. Alla quale quasi un milanese su 3 ha risposto un sonoro “No“. Una proporzione molto più alta di quella riscontrata a Torino e Genova.
Giro l’interrogativo ai lettori di 02blog per una verifica (rispondete al sondaggio qui sotto) e la integro con due domande aggiuntive, a cui potete rispondere nei commenti: innanzitutto, se siete tra quelli che vorrebbero andarsene, “che cosa vi trattiene?” (famiglia, lavoro, pura apatia, ecc.)
In secondo luogo, “dove vorreste trasferirvi?“. Perchè c’è una bella differenza tra chi vorrebbe ricominciare tutto da zero a Copenhagen e chi sogna la villetta a Paullo. Soprattutto perchè in questo secondo caso, c’è un’alta probabilità che la stessa persona si rechi poi ogni giorno a Milano in macchina. Aumentando proprio quel traffico e quell’inquinamento che i milanesi segnalano come il problema più grave della città.
Foto | Flickr.
Ricordate la nostra serie di reportage sulle emblematiche assurdità in Bicocca? Avevamo parlato del palazzo costruito addosso a una villa settecentesca, del parchetto-zona tampone di viale Sarca e delle parti incompiute ormai da anni.
E poi vi avevamo raccontato della “piazzetta meno accogliente del mondo“: ribassata, priva di qualsiasi posto per sedersi e di conseguenza evitata da qualsiasi forma di vita. Un caso non isolato in una Milano che cura in genere pochissimo i suoi spazi pubblici.
Una gradita sorpresa ha tuttavia accolto i frequentatori dell’Università al loro ritorno dalle vacanze: la piazzetta è stata dotata di panchine e tavoli, con addirittura annesse tende per ripararsi dal sole e vasi vuoti che (si spera) un giorno accoglieranno piante ornamentali. Tutto in gallery, e dopo il salto.

Una buona notizia per i fan delle due ruote che in un modo o nell’altro bazzicano le università milanesi: leggo sul sito della Bicocca che è in arrivo un nuovo servizio per i ciclisti, la Ciclofficina Mobile, ovvero
“un furgone accessoriato per essere una vera e propria officina viaggiante. Sarà possibile, con l’aiuto dei meccanici ciclisti dell’Associazione +bc, mantenere in ordine e riparare la propria bicicletta senza spendere nulla, salvo il costo dei pezzi di ricambio. Il servizio è stato finanziato interamente dalla Fondazione Cariplo in relazione al progetto “Mobility Management per il Sistema Universitario Milanese”, avviato nel 2005 in collaborazione con il Consorzio Poliedra ed e’ offerto gratuitamente agli Atenei milanesi”
La Ciclofficina Mobile farà tappa ogni giorno della settimana in un diverso ateneo milanese (Bicocca, Bocconi, Cattolica, Politecnico, Universita’ degli Studi): nel campus firmato da Vittorio Gregotti sarà ogni mercoledì dalle 10.00 alle 17.30, nei pressi di Piazza dell’Ateneo Nuovo, Edificio U7, ingresso parcheggi.
Non sono riuscito a reperire informazioni sui giorni di sosta nelle altre università meneghine: se li scoprite voi, segnalateceli nei commenti.
Foto | Flickr.
Il bike sharing è entrato nel dna dei milanesi e questa notizia è già un successo. Le iniziali polemiche sui costi e sui ritardi sono ormai dimenticati e non è più raro vedere le biciclette gialle per le strade del centro. Siamo arrivati a quota 10000 abbonamenti e il risultato decisamente incoraggiante anche nei confronti di un sogno in cui il traffico milanese è ridotto sensibilmente per lasciar spazio al silenzioso ed ecologico popolo delle due ruote. Una notizia che è passata piuttosto sotto silenzio e che farà piacere ad alcuni dei nostri lettori (che avevano segnalato il problema) è che il servizio è allargato fino alle 2 di notte per tutto il periodo estivo.
La seconda notizia è che scatta in questi giorni l’ora X, quella del varo definitivo di altre 250 stazioni, alcune delle quali anche in zone periferiche lontane dal centro, che porteranno le biciclette disponibili da poco più di mille al quasi cinquemila.
A breve sarà possibile raggiungere il centro prendendo una bicicletta dai quartieri (a nord) Bicocca, Certosa, Quarto Oggiaro, (a est) Lambrate e (a sud) San Cristoforo e Romolo. Purtroppo la cartina delle stazioni sul sito ufficiale non è ancora stata aggiornata, ma non speriamo in troppe buone notizie tutte in una sola volta!
Foto | Flickr

Estate, tempo di Botellon a Milano. Dopo quello in Bicocca di sabato scorso, il party alcoolico outdoor importato dalla Spagna torna domani alla sua location originaria: piazza Leonardo Da Vinci. Ecco l’invito dell’evento su Facebook:
Dopo la pioggia degli ultimi sabati sera che ci ha bagnato tutti, è ora di scaldarsi cantando e barcollando con una bottiglia in mano di cocktail fatto in casa! E’ ora di ripopolare piazza Leonardo in una calda notte d’estate ricca di festeggiamenti e accoppiamenti! (..) Birra, belle ragazze, musica dal vivo e dj set Hasta la madrugada!
In gallery potete trovare qualche foto tratta dal gruppo “Macrobotellon” del social network più famoso del mondo; non stupitevi se sono un po’ tutte uguali, il famoso Botellon consiste proprio - banalmente - in questo: una massa di giovani che beve per strada.
Se volete vedere altre foto, qui potete dare un’occhiata a quelle scattate da noi in occasione del Botellon in Bicocca dello scorso 24 maggio.
Foto | Flickr.
Solo ieri vi ho illustrato una delle più grandi assurdità del quartiere Bicocca: il parchetto zona-tampone. Veniamo oggi ad un’altra emblematica bizzarria del quartiere gregottiano: le parti incompiute.
Prendiamo ad esempio proprio l’ingresso su via Padre Beccaro del giardino pubblico di cui sopra: il cantiere è stato abbandonato a metà dei lavori da circa 4 anni, nonostante che le residenze adiacenti siano pronte più o meno da allora e che lo spazio verde sia aperto ormai dal 2007.
La ragione non si sa, o almeno a me è sfuggita. I proprietari tuttavia hanno dovuto dare prova del proprio ingegno, nel corso degli anni, per mantenere l’area off-limits. Più volte infatti il vento ha fatto cadere le barriere di legno e metallo poste a protezione di questo scampolo di cantiere incompiuto. Finché qualcuno ha avuto un’idea geniale.
Continua a leggere: Assurdità in Bicocca puntata n°4: le parti incompiute
Gli spagnoli lo chiamano “botellon”, con una sola t, ma da noi la consonante viene spesso raddoppiata, e si parla addirittura di Macrobottellon. E’ quello che fanno ad esempio gli organizzatori della festa alcolica all’aperto prevista per il prossimo sabato 4 luglio in Piazza dell’Ateneo Nuovo in Bicocca.
Dopo il primo botellon dell’estate dello scorso 20 giugno, che si è tenuto nella classica location di Piazza Leo(nardo da Vinci), ecco rinnovarsi l’appuntamento nella cosiddetta Tecnocity di Milano.
Un quartiere che sembra raccogliere sempre più consensi come sito perfetto per il divertimento giovanile all’aperto. Pensate ad esempio alla movida del mercoledì sera, che si è trasferita dal centralissimo Mom al Maga Furla. Qui potete invece vedere le immagini dell’ultimo botellon in Bicocca del 24 maggio scorso.