Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag bicocca

Assurdità in Bicocca parte 3: il parchetto zona-tampone di viale Sarca

pubblicato da giulio


Ricordate i reportage di 02blog sulle assurdità in Bicocca? Quelli sull’edificio moderno costruito addosso a una villa settecentesca e sulla piazzetta ribassata più inutile del mondo? Bene, ecco a voi un nuovo episodio nella saga delle bizzarrie del quartiere disegnato da Vittorio Gregotti, ognuna delle quali è un piccolo segno rivelatore di come viene disegnata la Milano di oggi (e di domani).

Il pendio verde che costeggia viale Sarca, tra le vie Emanueli e Padre Gerardo Beccaro, visto dal satellite si presenta con un’affascinante pianta simmetrica, che avrà sicuramente fatto compiacere di sè l’architetto che l’ha disegnata. Peccato che, qua sulla terra, il parchetto presenti più di un aspetto problematico.

Mi riferisco in particolare al curioso quanto deprimente fenomeno dei marciapiedi paralleli. Un’occhiata alla gallery spiega più di mille parole, ma cercherò comunque di tradurre in verbo quest’opera urbanistica paradossale.

Assurdità in Bicocca: il parchetto dei marciapiedi paralleli
Assurdità in Bicocca: il parchetto dei marciapiedi paralleliAssurdità in Bicocca: il parchetto dei marciapiedi paralleliAssurdità in Bicocca: il parchetto dei marciapiedi paralleliAssurdità in Bicocca: il parchetto dei marciapiedi paralleli

Continua a leggere: Assurdità in Bicocca parte 3: il parchetto zona-tampone di viale Sarca

....
condividi 3 Commenti

Movida: festa al Lambro o botellon in Bicocca? Cronaca di un emblematico sabato sera milanese

pubblicato da giulio


Sono certo che i lettori di 02blog mi perdoneranno se dedico un post a raccontare la mia serata di sabato, in un certo senso utile per comprendere cosa sta accadendo alla vita notturna milanese in questi mesi: verso le 23 mi reco al Parco Lambro, allettato da un’e-mail e da un invito ricevuto su Facebook, che preannunciavano una festa:

FREE LAMBRO! THIS IS NOT A NU RAVE THIS IS MI-RAVE! Da quel lontano fine Agosto ad oggi la speranza i rivivere una pentola di sangria all’aria aperta con la musica in crescendo poghi, danze, urla migliaia di persone rotolarsi nell’erba, togliersi le scarpe, dondolare tra sound o fare capriole nell’erba! finalmente ci siamo LA FESTA DEL CAPRIOLO -è il suo compleanno- 6 DIFFERENTI SOUND DISSEMINATI NEL PARCO: 30milaW di impianto 6 DIFFERENTI GENERI:dub/techno reggae/dubstep/rock/electro NO INGRESSO! NO SPESE! NO CODE! SI PARTY! !!! MILANO CHIUDE? IL LAMBRO APRE! BELLA GENTE BAR POPOLARE BIRRA 2 EURO COCKTAIL 4 EURO

Arrivato all’ingresso di via Feltre, però, trovo alcune camionette della Polizia, e inoltrandomi nel parco solo giovani che si aggirano con aria spaesata: la festa è stata soffocata sul nascere dall’intervento delle forze dell’ordine. Si sparge però rapidamente la voce che vi sia un altro avvenimento a spontaneo: un botellon in Bicocca. Come molti altri, mi dirigo quindi verso il nord-Milano, armato di macchina fotografica.

Botellon in Bicocca: tutte le fotoBotellon in Bicocca: tutte le fotoBotellon in Bicocca: tutte le fotoBotellon in Bicocca: tutte le fotoBotellon in Bicocca: tutte le fotoBotellon in Bicocca: tutte le foto

Continua a leggere: Movida: festa al Lambro o botellon in Bicocca? Cronaca di un emblematico sabato sera milanese

Recensioni: dove bere una birra a 3€ a Milano il mercoledì sera? Il Maga Furla, ovvero l'erede del Mom

pubblicato da giulio


Il Maga Furla, locale-pub in zona Bicocca, è ufficialmente l’erede del Mom. Infatti, una delle ragioni principali che spingevano migliaia di giovani a radunarsi nel celebre parchetto di viale Montenero - ormai recintato - era il desiderio di spendere “soli” 3€ per una birra media. E se eravate tra quelli che avevano previsto, in occasione della recinzione, che la folla sarebbe semplicemente andata a cercarsela da qualche altra parte, quella maledetta birra, ora potete finalmente dire di averci visto giusto.

La serata del mercoledì del Maga Furla - in cui la pinta viene offerta a prezzo ridotto - ha visto infatti nelle ultime settimane una moltiplicazione esponenziale dei propri avventori. Va detto che qui i giovani non si radunano in un parchetto (rovinando l’erba), bensì direttamente sulla carreggiata di fronte al locale, come potete vedere nella lunga gallery: siamo infatti dalle parti della Tecnocity progettata da Gregotti, in genere deserta dopo le 7 di sera.

Le auto di passaggio sono dunque rare, anche se non assenti. Ed è proprio questo flusso automobilistico a costituire il potenziale tallone d’Achille del nuovo luogo della movida milanese: nella serata di mercoledì scorso, ad esempio, è stata sfiorata la rissa tra il guidatore di un furgone (colpevole di aver “quasi investito una ragazza”) e alcuni giovani uomini dall’aria esuberante.

La folla al Maga Furla il mercoledì sera: il nuovo Mom?La folla al Maga Furla il mercoledì sera: il nuovo Mom?La folla al Maga Furla il mercoledì sera: il nuovo Mom?La folla al Maga Furla il mercoledì sera: il nuovo Mom?La folla al Maga Furla il mercoledì sera: il nuovo Mom?La folla al Maga Furla il mercoledì sera: il nuovo Mom?

Continua a leggere: Recensioni: dove bere una birra a 3€ a Milano il mercoledì sera? Il Maga Furla, ovvero l'erede del Mom

....
condividi 8 Commenti

Hangar Bicocca: Dominique De Villepin e Jean Todt tra i consiglieri

pubblicato da giulio

Cos’hanno in comune Igor Ivanov, Dominique De Villepin e Jean Todt? I primi due sono ex ministri degli esteri, certo, ma Jean Todt no, si è sempre occupato di auto. Gli ultimi due sono francesi, ma il primo è nato a Mosca, Russia.

Per quanto sembri incredibile, l’unica cosa che li accomuna tutti e tre è il fatto di far parte dell’advisory board di Hangar Bicocca, spazio dedicato all’arte contemporanea in quella parte della periferia nord di Milano che è stata firmata da Vittorio Gregotti.

La cooptazione di questi nomi altisonanti potrà dare prestigio alla fondazione? Oppure è più che altro il segno del declino di chi una volta faceva discorsi di fuoco al consiglio di sicurezza dell’ONU (vedi video), e ora per ingannare il tempo si riduce a dare consigli a un museo in Bicocca? Probabilmente un po’ entrambe le cose.

....
condividi 2 Commenti

Assurdità in Bicocca parte 2: la piazzetta meno accogliente del mondo

pubblicato da giulio


Il quartiere Bicocca non è solo un posto pieno di discutibili edifici moderni, ma è anche un luogo costellato di piccole e grandi assurdità architettonico-urbanistiche, minuscoli emblemi di come viene gestita la nostra cara Milano.

Il mese scorso vi abbiamo raccontato del palazzone costruito attaccato alla villa settecentesca; oggi è il turno di uno scandalo meno appariscente, ma non meno paradossale: quello della piazzetta ribassata di fronte all’edificio U-7 dell’Università, in via Padre Gerardo Beccaro.

La costruzione della piazza è cominciata già nel lontano 2002, per essere terminata “solo” un paio di anni dopo. Ma (ecco la prima assurdità), le barriere al suo ingresso sono state rimosse solo da pochi mesi. Poco male, verrebbe da dire, visto che studenti e abitanti del quartiere sembrano evitarla comunque.

L’assurda piazzetta dell’edificio U-7 in Bicocca
L'assunrda piazzetta dell'edificio U-7 in Bicocca L'assunrda piazzetta dell'edificio U-7 in Bicocca L'assunrda piazzetta dell'edificio U-7 in Bicocca

Continua a leggere: Assurdità in Bicocca parte 2: la piazzetta meno accogliente del mondo

....
condividi 8 Commenti

Hangar Bicocca - Quale futuro possibile?

pubblicato da carloprevosti

Bicocca

L’Hangar Bicocca è uno degli spazi espositivi dedicati all’arte contemporanea che hanno dato dedicata maggiore attenzione ai nuovi movimenti artistici, quelli che ricercano nuove forme di creatività e, spesso, richiedono luoghi di fruizione ben diversi dalle gallerie d’arte e i musei come siamo abituati a conoscerli.

L’Hangar è un punto in cui Milano si congiunge con l’Europa, dove il respiro di artisti internazionali può essere percepito sulla pelle, come l’installazione permanente de I Sette Palazzi Celesti, le torri di Anselm Kiefer o di eventi estemporanei come la serata da Vj che ha visto protagonista tempo fa il regista Peter Greenaway.

Raggiunta la maturità però c’è bisogno di darsi una nuova veste, qualcosa che possa dare lustro a Milano. Nasce così la fondazione HB a cui parteciperanno diversi enti, pubblici e privati. Il progetto è ambizioso, i termini di paragone sono quelli della Tate Gallery, uno spazio vastissimo che potrà essere dedicato anche a eventi come a festival di danza e di musica. Oggi, alle ore 12, cadrà l’ultimo velo su questo progetto, toccherà alla direttrice Artistica Chiara Bertola, a Carlo Alessandro Puri Negri, presidente e Gianluca Winkler, consiglere delegato della Fondazione mettere le carte in tavola e svelare la posta in gioco su cui fino a oggi è stato mantenuto il riserbo più assoluto. Sarà un nuovo inizio per la Milano dell’arte?

Foto | Italianarea

....
condividi 0 Commenti

Università di Milano: "Se il governo taglia saranno le famiglie a pagare"

pubblicato da Trab

Ormai non è più un’ipotesi: “Se il governo non farà un sostanziale ritocco alla scure prevista nel 2010, noi siamo pronti ad aumentare le tasse universitarie”. L’annuncio è stato dato ieri da tre rettori: Giulio Ballio del Politecnico, Marcello Fontanesi della Bicocca e Enrico Decleva della Statale. Riuniti ieri al Politecnico per discutere di “Governance e autonomia delle università” e per capire quale futuro attende docenti, ricercatori e studenti delle facoltà milanesi in previsione del taglio di un miliardo e mezzo di euro previsto nel triennio 2010-2013.

I tagli previsti sono di entità tale da mettere in discussione la possibilità di chiudere in pareggio i bilanci. Nessuno di tre sarebbe in grado di farlo. Poi ci sono i tagli agli organici. Il 50 per cento del personale che andrà in pensione non potrà essere sostituito. Una situazione che non consente di programmare neppure l’anno accademico.

Leggo su Il Giornale che per non gravare troppo su bilanci familiari un’ipotesi, presa in considerazione dalla università, potrebbe tradursi nel “prestito d’onore”, in pratica un finanziamento da rateizzare anche in vent’anni, una contribuzione studentesca differita dopo la laurea e proposta anche nel disegno di legge all’esame del ministro Gelmini. I rettori hanno anche discusso della necessità di trovare un sistema di misurazione dell’eccellenza degli atenei per premiare i più virtuosi.

....
condividi 0 Commenti

Stranieri a scuola a Milano: c'è segregazione?

pubblicato da giulio

I residenti stranieri sono sempre di più nella nostra città, specie tra le nuove generazioni e nelle scuole. Questo fenomeno si sta traducendo in un integrazione con gli italiani o - al contrario - in forme di segregazione e ghettizzazione? A queste domande ha cercato di rispondere il seminario svoltosi ieri alla Facoltà di Sociologia dell’Università Bicocca, che 02blog ha seguito per voi.

A Milano, secondo i ricercatori della Bicocca, non c’è segregazione abitativa degli stranieri, che sono sparsi in maniera abbastanza uniforme in tutta la città: tuttavia esistono casi di forte concentrazione scolastica, specie in alcuni istituti, e questo è dovuto principalmente al fatto che gli stranieri sono in media molto più giovani e prolifici degli italiani.

In generale, come hanno fatto notare Barbara Borlini e Francesco Memo, la percentuale di alunni stranieri in città è cresciuta tra il 2000 e il 2005 dal 6 a circa il 17%, ed è in continuo aumento. Questo ha reso Milano la città con in assoluto più alunni con cittadinanza estera in Italia (50.000 nella provincia, di cui metà nel capoluogo).

Continua a leggere: Stranieri a scuola a Milano: c'è segregazione?

....
condividi 0 Commenti

Assurdità in Bicocca: la Villa e il palazzone

pubblicato da giulio


L’edificio che vedete nella foto qua sopra è l’emblema di un paradosso tipicamente milanese: si tratta infatti di un’antica dimora - a quanto pare citata in archivi storici fin dal ‘700 come “Villa della Delizie” - che si trova nel bel mezzo del quartiere Bicocca, all’angolo tra via Segnanino e via Cozzi per la precisione.

Per quanto sembri incredibile essa è stata risparmiata sia dall’industrializzazione dell’area di un secolo fa che dalla successiva, discussissima, riqualificazione del quartiere firmata Vittorio Gregotti: la villa è infatti rimasta abbandonata per anni, fino ad un recente restauro conservativo che l’ha riportata all’antico splendore, con tanto di stucchi e ornamenti. Da qualche tempo l’edificio ospita tra l’altro alcuni uffici della vicina Università Bicocca.

Il Comune di Milano ha però concesso recentemente l’autorizzazione a costruire un plesso residenziale di 4 piani (il doppio della villa) appoggiato direttamente contro un muro dell’antico di edificio. Non è possibile al momento ottenere un rendering del risultato finale, ma mi sembra difficile che non finisca per non essere il classico “pugno nell’occhio”. I lavori sono già in corso, date un’occhiata alla gallery qua sotto: voi cosa ne pensate?

La Villa delle delizie in Bicocca e il nuovo edificio residenziale
La Villa delle delizie in Bicocca e il nuovo edificio residenziale La Villa delle delizie in Bicocca e il nuovo edificio residenziale La Villa delle delizie in Bicocca e il nuovo edificio residenziale La Villa delle delizie in Bicocca e il nuovo edificio residenziale La Villa delle delizie in Bicocca e il nuovo edificio residenziale La Villa delle delizie in Bicocca e il nuovo edificio residenziale La Villa delle delizie in Bicocca e il nuovo edificio residenziale La Villa delle delizie in Bicocca e il nuovo edificio residenziale

....
condividi 7 Commenti

Case a Milano: giù il valore in periferia

pubblicato da Trab


E l’annunciato sboom arriva. Comprare conviene sempre di più. Vendere sempre meno. Nel corso del 2008 in città i prezzi delle case sono scesi del 2,1%, ma in alcune zone si sono raggiunte punte anche dell’8% in meno. È quanto rileva l’ultima analisi dei prezzi condotta dall’ufficio studi di idealista.it sulla base di un campione composto da 2.396 immobili in vendita in città. Se a dicembre del 2007 comprare casa costava, in media, 3mila 604 euro al metro quadrato, a Natale di quest’anno ne bastavano 3mila 529, con una differenza dunque di 75 euro al metro. La performance peggiore è per Corvetto-Rogoredo (meno 8%) e Comasina-Bicocca (meno 7,4%). Queste sono le uniche zone di Milano dove le case si possono comprare per meno di 3mila euro al metro quadrato.

In tutto, comunque, solo cinque sui 12 quartieri monitorati hanno resistito alla tendenza al ribasso. E solo Città Studi-Lambrate, con i suoi 3mila 368 euro al metro quadrato di media ha fatto registrare un aumento delle quotazioni superiore al tasso d’inflazione (più 3,6%), cioè l’unico quartiere in cui l’investimento è risultato produttivo. Bene (più 3,1%) anche Porta Vittoria dove le case oggi costano, in media, poco più di 4mila euro al metro.

....
condividi 2 Commenti