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E’ l’effetto Area C; il bike sharing vola. Le 120 stazioni di BikeMi sono sempre più utilizzate. E i numeri parlano chiaro: la media di abbonamenti del 2012, finora, è di 20 al giorno contro i dieci dello stesso periodo del 2011.I prelievi quotidiani segnano un incremento consistente: da 1.600 di gennaio 2011 a 3mila di gennaio 2012, saliti a 3.600 dopo l’avvio di Area C.
Entro fine anno le 120 stazioni dovrebbero diventare 200. A breve dieci nuove stazioni del bike sharing fuori da Area C (Porta Venezia, Porta Genova, Coni Zugna-Solari, Coni Zugna-Foppa, V Alpini, Canova-San Giorgio, Sempione-Melzi d´Eril, Premuda-Maestri, Tunisia-Lecco, S. S. Trinità).
E tra i buoni propositi per migliorare la mobilità alternativa, sono 3 le piste ciclabili già finanziate i cui lavori dovrebbero partire prossimamente: Duomo-Monforte (2,7 km con aree pedonali tra Tricolore e Fontana), Duomo-Sempione (6,8 km tra via Orefici e viale Gadio) e Duomo-Porta Nuova (400 metri su via Verdi). Buone notizie per la mobilità sostenibile a Milano.
Foto | ©TMNews

Ne avevamo parlato a luglio e finalmente eccola l’applicazione che renderà più facile spostarsi con il Bike Sharing. Si chiama iBikeMi, l’applicazione per iPhone sviluppata in collaborazione con il servizio di bike sharing del comune di Milano. Grazie all’applicazione sarà possibile rintracciare con facilità le stazioni più vicine alla propria postazione, memorizzarle, impostare il raggio di ricerca e il filtro dei risultati. Costa 0,79 €. Su IPhone Italia trovate tutte le schermate dell’applicazione.

Ammetto di subire la fascinazione per l’iPhone, non tanto per il telefono, quanto per le sue infinite applicazioni.Ce ne sono un’infinità, gratuite o a pagamento. Su Melablog potete dare un occhio alle applicazioni più scaricate nel 2008. Alcune, assolutamente inutili; la mia preferita e Pocket Guitar che permette di suonare le corde di una chitarra virtuale. Altre invece rivoluzioneranno le nostre abitudini; ricordo a tal proposito di aver letto (su Panorama First) di un’applicazione che tramite la lettura del codice a barre permette di confrontare i prezzi al supermercato.
Questo per dirvi che a Barcellona il servizio di bike sharing ha reso disponibile un’applicazione gratuita per iPhone per sapere se in una determinata stazione ci sono disponibili stalli e biciclette. Inutile dilungarmi sulla sua utilità, almeno per chi possiede il famoso Smartphone. Un nostro lettore, Puck74, ci ha segnalato lo scambio di mail avuto con la Clear Channel, la stessa società che gestisce Bike Mi e il bike sharing anche a Barcellona.
La multinazionale ha confermato, su invito del nostro utente, che sono in corso di valutazione “soluzioni per visualizzare la rete BikeMi tramite iphone”. Per maggiori informazioni su questo servizio si può visitare il sito relativo al progetto internazionale Smartbike. A tutti gli iphoner non resta che aspettare.

Maria Laura Rodotà è una giornalista e forumista - qui il suo Avanti Pop - del Corriere, e oggi, sulle pagine del quotidiano di via Solferino, sembra anche che abbia un collegamento telepatico con chiunque debba muoversi in bici per Milano. Sembra che parli per te, e dica pure le robe giuste, non capita proprio sempre:
Buongiorno a tutti. Siamo i kamikaze delle bici. Quelli che maledicete quando passiamo sui marciapiedi; ci dispiace, ma è meglio essere insultati che venire dilaniati da un tram
Il tutto da dove parte? Dall’indagine che ha stabilito come la bicicletta sia il mezzo più pericoloso con cui andare in giro, in media, un morto al giorno e una quarantina di ricoveri. In moto, si rischia di meno, in macchina, fin banale dirlo, ancora meno. Noi della Milano in bici ci siamo occupati spesso - giusto ieri Carlo ci ha raccontato dei binari inutili che verranno rimossi - voi date una scorsa al pezzo, che merita. E raccontateci magari le vostre esperienze.