Poco fa sono finito sulle pagine del forum del Corriere dedicato a Milano, casi metropolitani: ad aprire, c’è una lettera di lamentele, che descrive una giornata da incubo sui mezzi pubblici
Ogni giorno è la stessa storia. Aspetti alla fermata e l’indicatore segnala ad es. 9 minuti d’attesa. Invariabilmente quando manca 1 minuto l’indicatore si corregge e (pur essendo ormai trascorsi 8 minuti) indica ora 14 minuti d’attesa. In alternativa si assiste alla scritta ” in transito” ma in realtà non c’è nessun tram.
Mentre tu sei lì a fare la muffa, nell’altro senso si susseguono fino a 7 tram, senza che nemmeno uno sia passato nella direzione che interessa a te. Se alla fine ti stufi di aspettare e decidi di fartela a piedi ecco che non appena ti allontani dalla fermata ti passa davanti il tram che avevi aspetto a lungo invano
Roba da “Un giorno di ordinaria follia”, ricordate il film con Michael Douglas travet psicopatico che sforacchia e sparacchia in giro? Bene…
Continua a leggere: ATM e mezzi pubblici a Milano: dal forum del Corriere a 02blog

Anche se la linea blu che avrebbe dovuto preservare il centro di Milano dai mezzi a motore (vedi immagine della cartina che accompagna il post sulla Eco-Bike organizzata da Provincia e Comune) ieri mattina è stata solo sulla carta, come c’era da immaginarsi, la bella mattina di ieri mi ha invogliato come tanti a partecipare alla Giornata nazionale della bicicletta.
Inforcata la mia due ruote tra le 10:00 e le 12:00 ho percorso le strade del centro storico, interrogando i vigili – alcuni mandati a quel paese da terribili anziane a causa di tutte quelle auto – e ascoltando i discorsi della gente. Automobili tante dicevamo nonostante gli annunci ma i ciclisti non si sono fatti scoraggiare. Dopo il salto le foto e alcune considerazioni su una mattinata di sole e bicicletta.

Sapete già che il centro verrà chiuso domenica 9 maggio no? Ve lo abbiamo scritto in questo post quasi due settimane parlandovi di come si svolgerà la Giornata nazionale della bicicletta a Milano. Provincia e Comune sembra abbiano preso sul serio la mobilità sostenibile ed è proprio di ieri la notizia dei nuovi bikepoint che saranno sistemati in città per promuovere il bike sharing e l’utilizzo della bicicletta nel capoluogo.
Intanto se volete sapere come si svolgerà la caccia al tesoro in bicicletta (in realtà una prova di orienteering urbana) vi rimando alla gallery ricavata dalla newsletter di www.bikemi.com che vi spiega tutto per filo e per segno. Attenzione: per partecipare basta una bicicletta e un telefono cellulare in grado di scattare fotografie. Le iscrizioni si accettano on-line a questo indirizzo: www.eco-bike.it o all’info-point in Duomo. La partenza della caccia è alle ore 13:00 mentre la sua conclusione è prevista un’ora dopo in piazza Duomo.
Tra le diverse iniziative in programma organizzate dal Comune di Milano per la Giornata nazionale della bici, ricordiamo che l’Assessorato alla Cultura apre le porte ai musei civici: ingresso gratuito per i possessori della Tessera BikeMi e per un loro accompagnatore. A tutti i partecipanti buona caccia!
Continua a leggere: Eco-Bike, il centro chiude al traffico per la caccia al tesoro in bicicletta
Più pedali, più risparmi. Potrebbe essere questo lo slogan dell’iniziativa allo studio del Comune per agevolare l’uso delle due ruote in città. Palazzo Marino, dopo il bike sharing, sta infatti studiando un progetto che prevede l’assegnazione di punti trasformabili in sconti nei negozi o nei musei comunali per chi si sposta in bicicletta.
“Ce l’hanno consegnato nelle scorse settimane e ne stiamo esaminando i costi – spiega l’assessore all’Arredo urbano Cadeo – è molto interessante e potremmo pensare di farlo partire in concomitanza con l’allargamento del bike sharing, anche se si tratta di due cose diverse”.
Il progetto, che si potrebbe realizzare con un milione di euro, si chiama Bikepoint ed è stato messo a punto da Andrea Scozzesi e Filippo Fauli, che si sono appoggiati a The Hub, ufficio condiviso in cui lavorano molti giovani che si occupano di progetti di sviluppo sostenibile.
Continua a leggere: Biciclette: rastrelliere per premiare chi pedala di più

Ok, ogni amministratore che vuole farsi bello intona il mantra della sostenibilità, a cui non sfugge neanche la mobilità. In sostanza: tanti mezzi pubblici efficienti e soluzioni innovative per diminuire il traffico. Bologna continua ad essere la più colta in materia. La nostra città, Milano, guadagna ben nove posizioni rispetto al 2008, e si piazza al quinto posto. Prima ci sono Firenze, Parma e Trento. La graduatoria è contenuta nel terzo rapporto “Mobilità sostenibile in Italia: indagine sulle principali 50 città”, elaborato da Euromobility .
Gli indicatori di cui si è tenuto conto per stilare la classifica sono stati in particolare le innovazioni per la gestione della mobilità (car sharing, bike sharing, piattaforme logistiche per le merci, car pooling, mobility manager, ecc) e la loro efficacia; il numero di auto di nuova generazione o alimentate a combustibili alternativi (Gpl, metano); l’ offerta di trasporto pubblico, le piste ciclabili, l’ adozione di strumenti di gestione e di pianificazione del traffico.
Il capoluogo lombardo ha la migliore offerta di trasporto pubblico locale (vetture per chilometro in proporzione agli abitanti), ed è poi la città più attiva nell’adottare misure di mobilità alternativa come il bike sharing. Anche il car-sharing, l’ auto condivisa, trova sempre più fan con un aumento degli utenti del 15,14% rispetto all’anno precedente. Milano è in testa per numero di utenti, 4.097, rispetto ai circa 2.800 dell’anno precedente. Per concludere, Roma continua ad essere la città più trafficata d’Italia, e quella con l’indice di motorizzazione più alto.
Continua a leggere: Mobilità sostenibile: in Italia Milano è quinta

Ne avevamo parlato a luglio e finalmente eccola l’applicazione che renderà più facile spostarsi con il Bike Sharing. Si chiama iBikeMi, l’applicazione per iPhone sviluppata in collaborazione con il servizio di bike sharing del comune di Milano. Grazie all’applicazione sarà possibile rintracciare con facilità le stazioni più vicine alla propria postazione, memorizzarle, impostare il raggio di ricerca e il filtro dei risultati. Costa 0,79 €. Su IPhone Italia trovate tutte le schermate dell’applicazione.
Continua a leggere: iBikeMi: l’iPhone per il bike sharing di Milano

Periodicamente torniamo a parlare di sicurezza e trasporti pubblici. Nell’ultimo anno infatti sono stati decine - 34 per la precisione - gli incidenti che hanno coinvolto mezzi ATM. Incidenti anche gravi, con feriti, non roba da nulla. Leggo oggi un’intervista ad un docente del Politecnico, Giovanni da Rios, che spiega i motivi.
In sintesi la colpa non è tanto dei mezzi in sè - di oggi la notizia sulla diffida all’Ansaldo Breda per i difetti del Meneghino - quanto delle infrastrutture, nel caso, rotaie e scambi. Da Rios paragona i nuovi mezzi ad una Ferrari costretta a percorrere una strada sterrata, come noto, non il migliore ambiente per una rossa di Maranello.
Intanto, la gestione Elio Catania di ATM sembra dimostrarsi una delle peggiori di sempre: fatta eccezione per il bike sharing - che comunque è un featuring di ATM e Clear Channel - sembra che ci sia davvero poco di buono nella stagione dell’ex Presidente e ad delle Ferrovie dello Stato. Voi cosa ne pensate?
Foto | Flickr
Continua a leggere: ATM: gestione Catania fallimentare, mezzi nuovi e infrastrutture vecchie
Il bike sharing è entrato nel dna dei milanesi e questa notizia è già un successo. Le iniziali polemiche sui costi e sui ritardi sono ormai dimenticati e non è più raro vedere le biciclette gialle per le strade del centro. Siamo arrivati a quota 10000 abbonamenti e il risultato decisamente incoraggiante anche nei confronti di un sogno in cui il traffico milanese è ridotto sensibilmente per lasciar spazio al silenzioso ed ecologico popolo delle due ruote. Una notizia che è passata piuttosto sotto silenzio e che farà piacere ad alcuni dei nostri lettori (che avevano segnalato il problema) è che il servizio è allargato fino alle 2 di notte per tutto il periodo estivo.
La seconda notizia è che scatta in questi giorni l’ora X, quella del varo definitivo di altre 250 stazioni, alcune delle quali anche in zone periferiche lontane dal centro, che porteranno le biciclette disponibili da poco più di mille al quasi cinquemila.
A breve sarà possibile raggiungere il centro prendendo una bicicletta dai quartieri (a nord) Bicocca, Certosa, Quarto Oggiaro, (a est) Lambrate e (a sud) San Cristoforo e Romolo. Purtroppo la cartina delle stazioni sul sito ufficiale non è ancora stata aggiornata, ma non speriamo in troppe buone notizie tutte in una sola volta!
Foto | Flickr
Continua a leggere: Bike Sharing supera quota 10000 e cresce ancora

Ammetto di subire la fascinazione per l’iPhone, non tanto per il telefono, quanto per le sue infinite applicazioni.Ce ne sono un’infinità, gratuite o a pagamento. Su Melablog potete dare un occhio alle applicazioni più scaricate nel 2008. Alcune, assolutamente inutili; la mia preferita e Pocket Guitar che permette di suonare le corde di una chitarra virtuale. Altre invece rivoluzioneranno le nostre abitudini; ricordo a tal proposito di aver letto (su Panorama First) di un’applicazione che tramite la lettura del codice a barre permette di confrontare i prezzi al supermercato.
Questo per dirvi che a Barcellona il servizio di bike sharing ha reso disponibile un’applicazione gratuita per iPhone per sapere se in una determinata stazione ci sono disponibili stalli e biciclette. Inutile dilungarmi sulla sua utilità, almeno per chi possiede il famoso Smartphone. Un nostro lettore, Puck74, ci ha segnalato lo scambio di mail avuto con la Clear Channel, la stessa società che gestisce Bike Mi e il bike sharing anche a Barcellona.
La multinazionale ha confermato, su invito del nostro utente, che sono in corso di valutazione “soluzioni per visualizzare la rete BikeMi tramite iphone”. Per maggiori informazioni su questo servizio si può visitare il sito relativo al progetto internazionale Smartbike. A tutti gli iphoner non resta che aspettare.
Continua a leggere: Bike Mi: A presto la geolocalizzazione su I Phone

Non c’è dubbio che il servizio abbia avuto successo. Oltre ogni più rosea aspettativa. Per far fronte alle richieste sono state inaugurate oggi 8 nuove stazioni: Santa Maria del Carmine-via Cusani, piazza Mentana, via Paleocapa- Cadorna, Arco della Pace (due fermate), via Mascagni- Conservatorio, via Sassetti e Gioia-Pirelli.
Bikemi è in continua crescita: con l’apertura di queste nuove 8 stazioni vogliamo offrire a tutti un servizio sempre più capillare e distribuito sul territorio. In particolare, con le due nuove stazioni localizzate all’Arco della Pace un’altra importante zona del divertimento notturno milanese sarà servita dalle “due ruote gialle” del Comune permettendo così ai giovani di raggiungere i luoghi del divertimento in modo sostenibile
Altre 13 stazioni saranno aperte entro un mese (con 1.400 mezzi). A luglio verrà sperimentato il prolungamento dell’orario fino alle due di notte. E poi il servizio dovrà essere esteso anche fuori dai bastioni. Intanto ClearChannel, la società che gestisce il servizio, ha chiesto al Comune di poter allargare le rastrelliere: da 14 a 20 biciclette nei quindici posteggi più utilizzati (tra cui Cadorna, Duomo, San Babila e Porta Venezia), dove spesso mancano biciclette.
Continua a leggere: Bike Mi: inaugurate altre 8 stazioni per un totale di 1200 bici