Il bike sharing è entrato nel dna dei milanesi e questa notizia è già un successo. Le iniziali polemiche sui costi e sui ritardi sono ormai dimenticati e non è più raro vedere le biciclette gialle per le strade del centro. Siamo arrivati a quota 10000 abbonamenti e il risultato decisamente incoraggiante anche nei confronti di un sogno in cui il traffico milanese è ridotto sensibilmente per lasciar spazio al silenzioso ed ecologico popolo delle due ruote. Una notizia che è passata piuttosto sotto silenzio e che farà piacere ad alcuni dei nostri lettori (che avevano segnalato il problema) è che il servizio è allargato fino alle 2 di notte per tutto il periodo estivo.
La seconda notizia è che scatta in questi giorni l’ora X, quella del varo definitivo di altre 250 stazioni, alcune delle quali anche in zone periferiche lontane dal centro, che porteranno le biciclette disponibili da poco più di mille al quasi cinquemila.
A breve sarà possibile raggiungere il centro prendendo una bicicletta dai quartieri (a nord) Bicocca, Certosa, Quarto Oggiaro, (a est) Lambrate e (a sud) San Cristoforo e Romolo. Purtroppo la cartina delle stazioni sul sito ufficiale non è ancora stata aggiornata, ma non speriamo in troppe buone notizie tutte in una sola volta!
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Ammetto di subire la fascinazione per l’iPhone, non tanto per il telefono, quanto per le sue infinite applicazioni.Ce ne sono un’infinità, gratuite o a pagamento. Su Melablog potete dare un occhio alle applicazioni più scaricate nel 2008. Alcune, assolutamente inutili; la mia preferita e Pocket Guitar che permette di suonare le corde di una chitarra virtuale. Altre invece rivoluzioneranno le nostre abitudini; ricordo a tal proposito di aver letto (su Panorama First) di un’applicazione che tramite la lettura del codice a barre permette di confrontare i prezzi al supermercato.
Questo per dirvi che a Barcellona il servizio di bike sharing ha reso disponibile un’applicazione gratuita per iPhone per sapere se in una determinata stazione ci sono disponibili stalli e biciclette. Inutile dilungarmi sulla sua utilità, almeno per chi possiede il famoso Smartphone. Un nostro lettore, Puck74, ci ha segnalato lo scambio di mail avuto con la Clear Channel, la stessa società che gestisce Bike Mi e il bike sharing anche a Barcellona.
La multinazionale ha confermato, su invito del nostro utente, che sono in corso di valutazione “soluzioni per visualizzare la rete BikeMi tramite iphone”. Per maggiori informazioni su questo servizio si può visitare il sito relativo al progetto internazionale Smartbike. A tutti gli iphoner non resta che aspettare.

Non c’è dubbio che il servizio abbia avuto successo. Oltre ogni più rosea aspettativa. Per far fronte alle richieste sono state inaugurate oggi 8 nuove stazioni: Santa Maria del Carmine-via Cusani, piazza Mentana, via Paleocapa- Cadorna, Arco della Pace (due fermate), via Mascagni- Conservatorio, via Sassetti e Gioia-Pirelli.
Bikemi è in continua crescita: con l’apertura di queste nuove 8 stazioni vogliamo offrire a tutti un servizio sempre più capillare e distribuito sul territorio. In particolare, con le due nuove stazioni localizzate all’Arco della Pace un’altra importante zona del divertimento notturno milanese sarà servita dalle “due ruote gialle” del Comune permettendo così ai giovani di raggiungere i luoghi del divertimento in modo sostenibile
Altre 13 stazioni saranno aperte entro un mese (con 1.400 mezzi). A luglio verrà sperimentato il prolungamento dell’orario fino alle due di notte. E poi il servizio dovrà essere esteso anche fuori dai bastioni. Intanto ClearChannel, la società che gestisce il servizio, ha chiesto al Comune di poter allargare le rastrelliere: da 14 a 20 biciclette nei quindici posteggi più utilizzati (tra cui Cadorna, Duomo, San Babila e Porta Venezia), dove spesso mancano biciclette.

Buone notizie per gli utenti di BikeMi, il servizio di bike-sharing milanese. A breve sarà aumentato il numero delle rastrelliere sparse per la città, arriveranno ad essere 85, e verrà anche prolungato l’orario notturno per l’affitto delle biciclette.
Orario che effettivamente per il momento è un po’ limitante, sia per chi si sveglia presto (partenza alle 7), sia per chi sta fuori alla sera (termina alle 23). Il successo di BikeMi è indiscutibile, i numeri fanno paura, oltre duecentomila bici prelevate. Certo, rimane il solito problema, ossia che le rastrelliere sono limitate al centro storico. Un po’ troppo poco se si pensa che il grosso della popolazione milanese sta fuori dai bastioni.
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Maria Laura Rodotà è una giornalista e forumista - qui il suo Avanti Pop - del Corriere, e oggi, sulle pagine del quotidiano di via Solferino, sembra anche che abbia un collegamento telepatico con chiunque debba muoversi in bici per Milano. Sembra che parli per te, e dica pure le robe giuste, non capita proprio sempre:
Buongiorno a tutti. Siamo i kamikaze delle bici. Quelli che maledicete quando passiamo sui marciapiedi; ci dispiace, ma è meglio essere insultati che venire dilaniati da un tram
Il tutto da dove parte? Dall’indagine che ha stabilito come la bicicletta sia il mezzo più pericoloso con cui andare in giro, in media, un morto al giorno e una quarantina di ricoveri. In moto, si rischia di meno, in macchina, fin banale dirlo, ancora meno. Noi della Milano in bici ci siamo occupati spesso - giusto ieri Carlo ci ha raccontato dei binari inutili che verranno rimossi - voi date una scorsa al pezzo, che merita. E raccontateci magari le vostre esperienze.
Abbiamo parlato spesso del bike sharing di Milano: si tratta delle famose bici gialle BikeMi. In questo breve video le istruzioni su come si noleggiano le bici. Qualcuno di voi ha già avuto occasione di provare il servizio? Come vi siete trovati? Avete qualche consiglio da dare agli altri utilizzatori su cosa fare o cosa non fare?
Finalmente una buona notizia dal fronte Bike Sharing di cui ci sentiamo, responsabili anche solo in piccola parte, visto quanto ci siamo interessati dell’argomento.
I tecnici del comune sarebbero infatti al lavoro per implementare il servizio anche nelle ore notturne in modo da garantire il prelievo delle biciclette fino alle 3 di notte. La richiesta è stata fatta dal Comune al gestore Clear Channel. Quello che non era chiaro della chiusura alle ore 23 è la necessità di garantire il servizio di assistenza telefonica ai clienti e il continuo movimento di furgoncini che trasportano le biciclette nelle stazioni sprovviste. La richiesta del Comune sarebbe motivata da una forte domanda degli utenti, dimostrazione quindi che il servizio funziona e sono in molti a pensarla come noi!
Il servizio notturno dovrebbe essere introdotto in forma sperimentale in previsione del Salone del Mobile, tra il 22 e il 27 di aprile, ma noi sogniamo che possa durare oltre la chiusura dell’evento.

Finalmente una buona notizia che riguarda i trasporti milanesi. L’assessore alla alla Mobilità, Trasporti, Ambiente, Edoardo Croci ha infatti annunciato la nascita di un’iniziativa a cui starebbe lavorando con Atm già da tempo per la trasformazione di alcune linee di trasporto pubblico in servizi 24 ore su 24 in modo da garantire la possibilità muoversi senza auto anche la notte. Croci ha sottolineato che le linee che farebbero parte di questo progetto sono quelle che lambiscono le zone della “movida notturna“, dei quartieri che ospitano luoghi di aggregazione e di diovertimento. Scopo, non dichiarato, dell’iniziativa sarà anche quello di alleggerire il parcheggio selvaggio che in alcune zone si verifica in concomitanza con l’apertura serale e notturna dei locali, con notevoli disagi dei residenti.
Le zone in questione potrebbero essere Garibaldi, corso Como, Arco della Pace, viale Montenero, Navigli (in pratica tutte le zone soggette a recenti polemiche proprio riguardo alla movida). Come prenderanno la notizia i comitati di zona? Ai posteri l’ardua sentenza.
Rimangono sempre due ulteriori problemi a cui pare impossibile trovare una risposta adeguata. Perchè il bike sharing chiude alle 23? Perchè per andare alla Stazione Centrale o a Linate prima delle 6 di mattina sono costretto a prendere un taxi? Croci, se ci sei batti un colpo!

Mille euro, ogni bicicletta del BikeMi costa mille euro all’anno di manutenzione. Non mi è chiaro se in questo capitolo è finita pure la manutenzione di rastrelliere e apparecchiature elettroniche. Comunque una cifra mostruosa. Per ora le bici sono 1200, in futuro dovrebbero diventare 5000. Fatevi due conti.
Leggo la notizia da Dnews di oggi e rimango allibito. Io ero rimasto che la manutenzione veniva effettuata dalla società appaltatrice in cambio della concessione di spazi pubblicitari. Da quanto leggo invece i consiglieri comunali, sia a destra che a sinistra, sono rimasti esterefatti dalla spesa (non la conoscevano prima?) e si preoccupano dell’esborso. Intuisco quindi che i soldi usciranno dalle casse del comune.
Qualcuno, in consiglio comunale, dice provocatoriamente che a sto punto conviene acquistare bici e regalarle ai cittadini, che probabilmente costerebbe meno.
Le temperature stanno iniziando a salire, il bel tempo è in arrivo e quindi non ci sono più scuse per non approfittare del servizio di bike sharing a Milano.
A quanto risulta da un’analisi dell’esponente dei Verdi Enrico Fedrighini, sono saliti a 700 i prelievi medi giornalieri delle bici gialle messe a disposizione dal Comune. Curiosamente sono proprio i lavoratori milanesi, non i turisti, a usare le due ruote, tanto che la media tra il lunedì e il venerdì sale a 1200 prelievi, crollando irrimediabilmente nel weekend. Percorsi medi tra i 2,5 e i 5 chilometri per un complesso di 4.500 chilometri totali fatti in un giorno pedalando a emissioni zero (direi però che è anche impossibile compiere tragitti più lunghi, visto che le stazioni, per ora, restano per lo più all’interno della Cerchia dei Bastioni).
Quando Fedrighini sostiene che il bike sharing è diventato a tutti gli effetti un mezzo di trasporto anche per il pubblico, non possiamo fare che essere d’accordo con lui. Ma quando sottolinea la necessità di un incremento del servizio, vorremmo poterlo amplificare (sia per le aree coperte, sia per l’estensione notturna dei prelievi, oltre le ore 23!).
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