
Arrivato a casa mi aspetta una lettera dal Comune di Milano. Apro incuriosito e che ci trovo? “El nost milan”, un opuscolo di una decina di pagine sui molteplici risultati positivi raggiunti dall’amministrazione Moratti, scaricabile anche online. A pagina 2 una breve presentazione del sindaco che loda l’operosità dei milanesi, grazie alla quale ha raggiunto risultati significativi. “Desidero farvi ora conoscere quanto abbiamo fatto dall’inizio del mandato, in attesa di ricevere i vostri commenti e suggerimenti attraverso la scheda allegata”. Ohibò, sono curioso di conoscere questi successi.
Sfogliando scopro che il libretto propagandistico si compone di 3 capitoletti. Il primo si chiama “Milano vivibile”. Il risultato in evidenza ci informa che c’è 1 milione di mq di verde in più. La pagina successiva elenca i successi dell’Ecopass: meno 5 milioni di passaggi auto e meno 6,8% di traffico in città. Il capitolo sull’Ecopass forse avrebbe potuto essere omesso, per decenza quantomeno. Di pochi giorni fa il quadro impietoso dei nostri polmoni: una indagine dei quattro ospedali milanesi, che ci spiega che dei 53514 accessi al pronto soccorso dello scorso anno, la metà, sono per patologie legate alle vie respiratorie. Velocizzo sul Bikesharing e sui mezzi pubblici,arrivo all’ultima pagina dedicata ai parcheggi, con l’elenco dei posti auto realizzati (non c’è riferimento ai lavori ancora in corso e quelli irrealizzati).
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E’ la Settimana europea della Mobilità, dal 16 al 22 settembre. Un sostanzioso programma di iniziative per promuovere nei cittadini europei una nuova consapevolezza ecologica. Peccato che sul sito ufficiale l’Italia non compaia tra i paesi che hanno un website dedicato.
Milano non si tira indietro e il Comune organizza una serie di iniziative sul tema della mobilità sostenibile, per far conoscere al pubblico le diverse opportunità che già oggi esistono in città per muoversi senz’auto.
Tra le manifestazioni in programma, biciclettate tra i monumenti e i parchi di Milano organizzate da Ciclobby, visite guidate a piedi nei quartieri storici della città, iniziative di promozione del carsharing e del bikesharing. Inoltre, in via straordinaria, sarà aperta al pubblico la Centrale di Controllo del Traffico e del Territorio del Comune e verranno proiettati i video realizzati dagli studenti del Politecnico sull’uso della bici in città.

Ultimamente a Milano e in molte altre grandi città si parla di bikesharing e di mobilità alternativa, a volte però ci si dimentica nel citare il carsharing, una realtà già attiva a Milano per lo meno dal 2006. Molti ancora non sanno cosa sia. Parlo da fruitore del servizio. Da tempo non possiedo una macchina e se devo utilizzarne una mi affido da tempo al servizio di Legambiente e Atm.
Chiacchierando, quando cito il Carsharing alla gente moltissimi non hanno idea di cosa si tratti e spesso mi sono chiesto perchè il servizio (che reputo efficientissimo e comodo) stenti a decollare. Oggi l’articolo sul Corriere è impietoso: 4 mila iscritti, pochissimi se pensiamo che il bikesharing ne ha 11 mila. Forse poche facilitazioni, a parte l’esenzione dall’Ecopass e posteggio gratuito sulle strisce blu. Peccato che le macchina non possano accedere alle corsie preferenziali, come accade in molti altri paesi della UE.
E’ indubbio che alla gente piace vivere facile. Anche per me non è stato semplicissimo capire il meccanismo di questo servizio di noleggio orario. Per questo motivi il Carsharing ha solleticato poco la fantasia dei milanesi, e degli italiani. Troppi cavilli, troppe spese, troppi adempimenti. Ora si cerca di correre ai ripari semplificando la procedura di iscrizione con le carte all inclusive prepagate. A ciò si aggiunge il fatto che, nell’ottica di semplificare il servizio, le due concorrenti che garantivano il servizio si sono unite. Guidami (Atm) e Car Sharing Italia (Legambiente) metteranno in comune il patrimonio: la flotta riunita conterà 104 veicoli e potrà disporre di 61 parcheggi.
Se volete saperne di più sul servizio (Un autonoleggio self service sotto casa. L’auto che paghi a tempo. L’auto che prenoti con un click) potete consultare l’apposita pagina.

Il BikeMi, il bikesharing di Milano, si allarga. Oggi entrano in azione otto nuove stazioni. Due all’interno della cerchia dei Bastioni e le altre all’esterno. Ecco l’elenco: Largo La Foppa, Via Dante, Piazza XXIV Maggio, Via Patellani, Viale Beatrice d’Este, Piazza Aquileia, Medaglie d’Oro e Piazza Baracca.
La cosa, escludendo i discorsi relativi al costo, è una figata, non c’è dubbio. L’unica cosa che mi fa un po’ storcere il naso è il fatto che non ci siano postazioni ‘periferiche’. Non parlo solo dell’enorme fetta di Milano esterna alla circonvallazione, mi riferisco anche a zone tipo Piazza Amendola (Fiera), Wagner, Piazza Firenze, Lima e via dicendo. Speriamo che il servizio arrivi in futuro anche a chi non abita all’interno dei bastioni.

Ci siamo. Da ieri gli abbonati al servizio milanese di biclette condivise può essere utilizzato dagli abbonati. Siamo giunti all’3 di dicembre, una data alquanto poco felice e che non contribuisce molto a spingere cittadini e turisti di tutte le età a salire in sella alle gialle biciclette firmate Bikemi.
Secondo i dati diffusi dal comune di Milano, il giorno dell’inaugurazione sel servizio, sarebbero circa 800 gli abbonameti già attivati. Una cifra che certo non pare un risultato straordinario ma che è già un primo passo. Sono 850 le biciclette già diffuse sul territorio, ma a quanto pare oltre 70 delle stazioni di scambio sono ancora in attesa di collaudo. Inoltre molte zone limitrofe al centro attendono la collocazione di una stazione.
Ultimamente il bike sharing è sulla bocca di tutti. Sono seriamente tentato di chiedere alla mia banca di rilasciarmi una carta di credito solo per potermi abbonare al servizio, cercando di dare il mio contributo alla causa delle due ruote. Ma secondo l’antico adagio che erba cattiva scaccia erba buona, ecco che il tema della bicicletta è fonte per una brutta notizia proveniente da Palazzo Marino.
Vi riporto il comunicato rilasciato da Ciclobby, che mi pare (ovviamente di parte) ma efficacie ed esaustivo sul problema:
Nel giorno in cui viene presentato alla stampa il nuovo servizio di bike sharing del Comune di Milano (BikeMi), che prende il via ufficialmente il prossimo 24 novembre e la cui campagna di raccolta abbonamenti è partita con buoni numeri a inizio settimana, da Palazzo Marino arriva, in modo del tutto incidentale, anche la notizia che il Piano della Mobilità Ciclistica non passerà come documento della Giunta, bensì resterà come mero atto interno di indirizzo, del tutto informale, mentre sindaco e assessori si limiteranno ad esaminare e approvare di volta in volta i singoli provvedimenti attuativi. La notizia, che pure non ci giunge del tutto imprevista, aumenta fortemente le nostre preoccupazioni circa le molte promesse dell’amministrazione e le aspettative frustrate della città sui temi della mobilità ciclistica. Riteniamo che questa rinuncia sia un pessimo segnale politico, oltre che un pericoloso passo indietro sui temi della ciclabilità.
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La sensazione è quella di essere preso in giro. Stavo dirigendomi verso l’Atm Point di Piazza Duomo per fare l’abbonamento del bike sharing quando, percorrendo a piedi Via Torino mi sono imbattuto in due della postazioni di scambio delle biciclette, la prima vicino a Largo Carrobbio, la seconda in Piazza San Giorgio.
Le postazioni restano impacchettate come le vediamo da qualche mese. Desolatamente vuote, senza alcuna delle 800 biciclette promesse (che all’inizio dovevano essere 3/5000). Qualcuno ci cammina vicino chiedendosi allibito cosa mai saranno quelle strane ringhiere. La sensazione è che nessuno ci creda in questo progetto. Ogni passo che faccio verso il Duomo la voglia di avere in tasca la carta per affittare le biciclette mi cala un pò fino a quando decido di fare dietrofront e tornare in ufficio. Mi ricordo che sul balcone ho la mia fida mountain bike, forse con qui 25 € riesco a cambiare la camera d’aria bucata, comprare un lucchetto antitaglio e magari mi rimangono anche gli spicci per un caffè e brioches.
Allora decido di iniziare proprio con la colazione.
A che punto è il Bike Sharing?



Continua a leggere: Bike Sharing - Faccio l'abbonamento e poi?

La notizia era già circolata all’inizio della scorsa settimana, ma si temeva che intoppi burocratici obbligassero il comune a rimandare la data di inizio del Bikesharing a Milano. Invece ora è ufficiale, ne da conferma anche Outdoorblog, infati da domani, lunedì 17 novembre, sarà possibile abbonarsi al servizio di Bike Sharing di Milano presso gli Atm Point di Duomo, Cadorna, Centrale, Loreto e Romolo oppure attraverso il sito BikeMi.
Quindi da lunedì non vedremo più le desolanti stazioni di interscambio vuote e ancora impacchettate? Intanto quello che è certo è che sarà possibile acquistare un abbonamento annuale al prezzo speciale di 25 euro.
A partire dal 2009 saranno disponibili anche abbonamenti giornalieri e settimanali, decisamenti più invitanti per il potenziale pubblico dei turisti stranieti. Uniche richieste sono età maggiore di 16 anni e credito dei circuiti Visa o Mastercard. Certo che fine novembre è proprio il momento “perfetto” per lanciare questo tipo di servizio…ma meglio tardi che mai!
Ultimamente a Milano e in molte altre grandi città si parla di bikesharing e di mobilità alternativa, a volte però ci si dimentica dell’esistente per discutere su quello che verrà. Il carsharing infatti è un realtà già attiva a Milano per lo meno dal 2006, ma varie vicissitudini ne hanno rallentato la diffusione. In effetti la comunicazione è scarsa e non è semplicissimo capire il meccanismo per usufruire di questo servizio, ma forse si tratta solo di una scusa per giustificare la propria pigrizia.
Ci voleva uno sciopero nazionale dei mezzi locali per fare incrementare sensibilmente l’utilizzo del carsharing. Secondo fonti dell’Atm ieri si è verificato un incremento di oltre 60% rispetto all’uso abituale, sono aumentate le chiamate al centralino (n° verde 848.833.000) e i contatti al sito Guidami. Chissà se i milanesi cominciano a stufarsi di prendere la macchina, stare in coda, non trovare parcheggio…
L’annuncio era nell’aria, altrimenti qualcuno in Comune non avrebbe pensato di realizzare alla Fiera del Ciclo e del Motociclo uno stand interamente dedicato al Bikesharing milanese. Via abbiamo mostrato in anteprima le fotografie delle (1200) biciclette che saranno ristribuite nelle 250 stazioni previste nella metropoli milanese. La presentazione ufficiale è stata fatta in occasione della visita di Silvio Berlusconi all’Eicma, ma la conferma viene direttamente dal sindaco di Milano Letizia Moratti che dal salone conferma:
“Il bike sharing partirà a fine novembre con 250 postazioni e 1.200 biciclette, che saranno cinquemila a regime: la prima mezz’ora sarà gratis, poi 0,50 euro ogni mezz’ora per le due ore successive. Si tratta di una opportunità per tutti i milanesi e i turisti che vengono a Milano di utilizzare un mezzo economico ed ecologico.”
Direi che inaugurare un servizio del genere nel piovoso fine novembre è una scelta assolutamente bene augurante, dopotutto si parlava di luglio, sono solo quattro mesi di ritardo…e poi bici bagnata, bici fortunata, no?
Continua a leggere: Bikesharing - Il via a fine novembre, parola di Letizia!