
Non c’è solo il botellon nel quartiere dell’Università Bicocca: May-B ’10 “La festa degli Sbicoccati” è l’arzigogolato nome del megaparty diurno organizzato dagli studenti del più periferico ateneo milanese, che si terrà il pomeriggio di mercoledì 26 maggio (previsto posticipo per giovedì 3 giugno in caso di pioggia).
Di cosa si tratta? Citando le parole dei promotori su Facebook, di “un pomeriggio in università in un contesto unico, con musica, studenti, università, associazioni studentesche, giochi, attrazioni, spettacoli, danze e non per ultimi birra e cibo”.
La festa comincia alle 11.30 con un DJ Set, poi dalle 12 alle 17 concerti dal vivo ed esibizioni di Capoeira. Si chiude alle 19 dopo altre due ore di Dj Set. In gallery il volantino e alcune foto delle passate edizioni.
Foto | Flickr.

I Milanesi amano di più il vino o la birra? Sarebbe come chiedere se sono meglio le bionde o le more. Scegliamo tutte e due le categorie, ovvio, non intendiamo precluderci nessun piacere. E quale piacere migliore di una birra fresca quando si è assetati? Vi pizzica la voglia?
Ebbene per voi, questo weekend, accaniti birraioli che ogni anno fate il pellegrinaggio all’Ocktober Fest di Monaco, d’obbligo una visita al Salone della birra artigianale di qualità, da Venerdì 5 a Domenica 7 Marzo al Palalido di Piazza Carlo Stuparich. Funziona così: all’ingresso vi danno un bicchiere serigrafato e un porta bicchiere da appendere al collo. Una volta dentro si possono acquistare i gettoni del valore di un euro (costo di una degustazione) da spendere presso gli stand.
Continua a leggere: Fiumi di birra per il 5° Italia Beer Festival al Palalido
Una sera, verso l’inizio di dicembre, un amico mi fa: “Sono stato in questo locale appena aperto, dalle parti di Porta Venezia. Non è niente male, dovresti andarci!“. Decido quindi di fare un salto qualche giorno dopo allo Zoom Bar di via Panfilo Castaldi 26.
Da allora ci sono tornato più di una volta, per vari motivi: l’atmosfera simpatica e non pretenziosa del locale, l’arredamento originale, la musica - ballabile ma non scontata - e, last but not least, la birra media a 3,50 euro, assolutamente inconsueta per un locale così centrale.
Sarà stato questo o l’efficace campagna di marketing dei gestori, ma nel giro di poche settimane il locale è stato preso d’assalto da una grande quantità di giovani, rendendo alcune serate (come quella del sabato) abbastanza impraticabili per l’eccessivo affollamento.
Continua a leggere: Recensioni: lo Zoom Bar di via Panfilo Castaldi

Vi ricordate del ragazzo multato settimana scorsa per aver bevuto una birra al Parco delle Basiliche? Spesso su questo blog si sono sviluppate polemiche e discussioni relative alle ordinanze del Sindaco, o forse sarebbe meglio dire del Vicesindaco. Credo che la lettera aperta, mandata dal ragazzo in questione a Repubblica e indirettamente al Comune, dica tutto quello che c’è da dire su queste ordinanze. A voi la lettura completa su Repubblica, riporto qui un passaggio particolarmente sifgnificativo:
Mercoledì, uscito dall’ufficio, decido per fare due chiacchiere, di recarmi in un posto della città di Milano che tanto mi piace, il Parco delle Basiliche, dove è possibile per un po’ scappare dal caos cittadino. La serata era calda e decido quindi di gustarmi una birra, e questo è l’inizio della mia disavventura: mi reco in un bar della zona dove mi viene servita una birra gelata e stappata.

Estate, tempo di Botellon a Milano. Dopo quello in Bicocca di sabato scorso, il party alcoolico outdoor importato dalla Spagna torna domani alla sua location originaria: piazza Leonardo Da Vinci. Ecco l’invito dell’evento su Facebook:
Dopo la pioggia degli ultimi sabati sera che ci ha bagnato tutti, è ora di scaldarsi cantando e barcollando con una bottiglia in mano di cocktail fatto in casa! E’ ora di ripopolare piazza Leonardo in una calda notte d’estate ricca di festeggiamenti e accoppiamenti! (..) Birra, belle ragazze, musica dal vivo e dj set Hasta la madrugada!
In gallery potete trovare qualche foto tratta dal gruppo “Macrobotellon” del social network più famoso del mondo; non stupitevi se sono un po’ tutte uguali, il famoso Botellon consiste proprio - banalmente - in questo: una massa di giovani che beve per strada.
Se volete vedere altre foto, qui potete dare un’occhiata a quelle scattate da noi in occasione del Botellon in Bicocca dello scorso 24 maggio.
Foto | Flickr.
Quando nel 2007 aprì a Niguarda lo Scott Joplin, pub finto-autentico con vasta scelta di birre pregiate (ma care), non avrei scommesso un centesimo sulla sua sopravvivenza: un posto troppo pretenzioso, pensavo, per un quartiere altamente snobbato dai circuiti della movida milanese. Per di più la collocazione non mi sembrava delle più felici: siamo poco lontani dal grazioso centro del rione, è vero, ma in via Val di Ledro quello che si nota sono più che altro le orrende costruzioni della Cooperativa Edificatrice Niguarda.
Per fortuna che non faccio l’imprenditore, verrebbe da dire, perché in questi giorni lo Scott Joplin ha festeggiato il suo secondo compleanno, e sembra navigare in ottime acque, attirando clientela non solo locale. La ragione del successo è proprio la qualità straordinaria delle birre, la cui offerta cambia continuamente nel corso dell’anno, a seconda di quanto procurato dai fornitori. Limitata al massimo, invece, la scelta di cocktail (6-7€) e drink alternativi.
Occhio ai prezzi però: è vero che scegliendo le birre alla spina più economiche si può ancora pagare 3€ per una 0,2 e 5 per una 0,4, tuttavia nelle altre varietà più rinomate i prezzi salgono rapidamente fino a 8€ per una 0,33. Molte marche sono inoltre disponibili solo in bottiglia da 0,75, per un prezzo compreso tra i 13 e i 16€.
Continua a leggere: Recensioni: lo Scott Joplin, lo sfizioso pub di Niguarda
Quella del Blow non può essere la semplice recensione di un locale. Richiede infatti di parlare di quello strano caso rappresentato da Sesto San Giovanni e dai suoi abitanti. Lasciamo perdere le stupide divisioni amministrative: Sesto è a tutti gli effetti un vero e proprio quartiere di Milano, ben più unito alla città di rioni ufficialmente meneghini come Quinto Romano. Eppure molti sestesi continuano a considerarsi residenti di un paese a sé stante, e quando si recano in centro usano dire “vado a Milano“.
Ciò fa sì che molti giovani dell’ex-Stalingrado d’Italia preferiscano uscire nel proprio amato Comune, la sera, piuttosto che frequentare locali oltre il confine invisibile di Sesto Marelli. E’ precisamente questo ciò che accade al Blow, carinissimo locale in via Padre Ravasi, popolato quasi esclusivamente da nativi e ignorato - per converso - dai milanesi “autentici”.
E’ un peccato, perché il Blow è vivace, arredato con gusto e propone un’ottima colonna sonora (a volumi non eccessivi, cosa secondo me importantissima) a cavallo tra il funky anni ‘70 e le colonne sonore dei film di Tarantino. E la pinta costa un po’ meno della media (4,50€), altro vantaggio tipico dell’hinterland.
Continua a leggere: Recensioni: il Blow, locale pub a Sesto San Giovanni
Sono certo che i lettori di 02blog mi perdoneranno se dedico un post a raccontare la mia serata di sabato, in un certo senso utile per comprendere cosa sta accadendo alla vita notturna milanese in questi mesi: verso le 23 mi reco al Parco Lambro, allettato da un’e-mail e da un invito ricevuto su Facebook, che preannunciavano una festa:
FREE LAMBRO! THIS IS NOT A NU RAVE THIS IS MI-RAVE! Da quel lontano fine Agosto ad oggi la speranza i rivivere una pentola di sangria all’aria aperta con la musica in crescendo poghi, danze, urla migliaia di persone rotolarsi nell’erba, togliersi le scarpe, dondolare tra sound o fare capriole nell’erba! finalmente ci siamo LA FESTA DEL CAPRIOLO -è il suo compleanno- 6 DIFFERENTI SOUND DISSEMINATI NEL PARCO: 30milaW di impianto 6 DIFFERENTI GENERI:dub/techno reggae/dubstep/rock/electro NO INGRESSO! NO SPESE! NO CODE! SI PARTY! !!! MILANO CHIUDE? IL LAMBRO APRE! BELLA GENTE BAR POPOLARE BIRRA 2 EURO COCKTAIL 4 EURO
Arrivato all’ingresso di via Feltre, però, trovo alcune camionette della Polizia, e inoltrandomi nel parco solo giovani che si aggirano con aria spaesata: la festa è stata soffocata sul nascere dall’intervento delle forze dell’ordine. Si sparge però rapidamente la voce che vi sia un altro avvenimento a spontaneo: un botellon in Bicocca. Come molti altri, mi dirigo quindi verso il nord-Milano, armato di macchina fotografica.
Il Maga Furla, locale-pub in zona Bicocca, è ufficialmente l’erede del Mom. Infatti, una delle ragioni principali che spingevano migliaia di giovani a radunarsi nel celebre parchetto di viale Montenero - ormai recintato - era il desiderio di spendere “soli” 3€ per una birra media. E se eravate tra quelli che avevano previsto, in occasione della recinzione, che la folla sarebbe semplicemente andata a cercarsela da qualche altra parte, quella maledetta birra, ora potete finalmente dire di averci visto giusto.
La serata del mercoledì del Maga Furla - in cui la pinta viene offerta a prezzo ridotto - ha visto infatti nelle ultime settimane una moltiplicazione esponenziale dei propri avventori. Va detto che qui i giovani non si radunano in un parchetto (rovinando l’erba), bensì direttamente sulla carreggiata di fronte al locale, come potete vedere nella lunga gallery: siamo infatti dalle parti della Tecnocity progettata da Gregotti, in genere deserta dopo le 7 di sera.
Le auto di passaggio sono dunque rare, anche se non assenti. Ed è proprio questo flusso automobilistico a costituire il potenziale tallone d’Achille del nuovo luogo della movida milanese: nella serata di mercoledì scorso, ad esempio, è stata sfiorata la rissa tra il guidatore di un furgone (colpevole di aver “quasi investito una ragazza”) e alcuni giovani uomini dall’aria esuberante.
Negli ambienti milanesi che ho la ventura di frequentare non conoscere il Frida - locale in via Pollaiuolo, zona Isola - equivale a non sapere come andare dal Duomo a Stazione Centrale coi mezzi. Un’imperdonabile stravaganza.
Siamo non molto lontani dal famoso locale jazz Blue Note, ma l’atmosfera e la clientela sono piuttosto diverse: questa vecchia fabbrica riciclata in locale è infatti sufficientemente alternativa per permettere la famosa distinzione Bourdieusiana, ma abbastanza chic per non sconfinare nel robboso. In questo senso, mi ha ricordato certi locali di Berlino, complice anche l’arredamento con opere d’arte di artisti emergenti e il fatto che i gestori del Frida sono tutti giovani: una rarità per la nostra città.
Ma veniamo ai prezzi, che si situano nella classica media milanese: 5€ una birra media alla spina (3,5 il lunedì), 6€ un cocktail. C’è poi una discreta scelta di vini, a 4-5€ il bicchiere. Sconsigliato invece l’happy hour, che è rimasto quello degli albori: breve (18-21), con birra a prezzo ridotto invece che maggiorato (4€) e poche tartine/patatine.