
Giambellino Tolstoi, un abbinamento che solo Milano poteva fare. Giovanni Bellini detto il Giambellino, pittore del XV secolo e Lev Tolstoj, o meglio Leone Tolstoi alla meneghina, romanziere dell’Ottocento, che aspettano entrambi il 14. Chissà di cosa parlano poi… Ma Giambellino Tolstoi in rete è soprattutto il nome di un blog.
Un sito che da quattro mesi racconta ai milanesi la loro città in una ventina di post indifferenti alle parole chiave dei motori di ricerca. Ma se ci finite per caso c’è da rimanere incantati: le esistenze di Salman, Ashif, Ivo, G.M. di Quarto Oggiaro, Dorando, Sara, Dewan e Rodolfo sono vite comuni, come le nostre, ma difficilmente ne avremmo sentito parlare se non ce le avessero raccontate.
C’è un ragazzo dalle idee ben chiare dietro a Giambellino Tolstoi: “Questo è il blog delle storie di Milano. Le storie che racconto io, Luca, studente e giornalista domiciliato qua dall’ottobre del 2007. In una città che non si può capire, ma solo raccontare”. È stato un piacere incontrarlo. L’intervista inizia dopo il salto.
Continua a leggere: Un blog di storie di Milano: Giambellino Tolstoi
Il colpo di coda di Edoardo Croci, prima del suo trasferimento ad altri compiti, è pronto: un progetto per pedonalizzare 9 zone, una una mappa dettagliata e precisa: navigli, Sarpi, quadrilatero (Borgospesso e via Spiga, Montenapo in un secondo momento), università e altre zone a “forte domanda pedonale”. Quartieri per lo shopping, università e tutti quei luoghi di carattere monumentale o culturale.
Il campus Bocconi è già un progetto avviato, l’area intorno a via Sraffa sarà isola pedonale. Progetto del tutto analogo in piazza Leonardo da Vinci, davanti al Politecnico. Poi ci sono i quartieri della cultura. A Brera il via all’isola è questione di settimane, ma anche nella zona davanti alla biblioteca Ambrosiana c’è un antico progetto che presto uscirà dai cassetti. Dai Navigli a via Sarpi fino al quadrilatero il dibattito è aperto da anni, ma l’intenzione ora è di cominciare da via Borgospesso con il desiderio di straripare anche in Montenapoleone.
E ancora quartieri dove il traffico sarà fortemente ridotto, con dissuasori, limiti di velocità, sensi unici alternati. Una piccola rivoluzione che renderebbe la città innegabilmente più vivibile. “Più salute, più qualità della vita e anche più affari”. In Consiglio parlano anche di pedonalizzazione flessibile: chiusura al traffico di notte (in Montenapoleone) o durante i giorni festivi (B. Aires).
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Duchense è stato uno dei blogger più chiacchierati della rete. Il suo diario virutale, Studioillegale, raccontava i retroscena del mondo degli avvocati attraverso gli occhi di uno di loro; Andrea Campi assunto nella sede milanese del prestigioso studio legale internazionale Flacker Crunthurst and Kropper. Andrea si trova al bivio, da una parte c’è la sua vita, i rapporti con gli amici e la sua ragazza, dall’altra parte c’è l’ambizione e il lavoro. La scelta cade sulla seconda e il mondo cambia definitivamente.
C’era una volta la Milano da bere dei pubblicitari e delle televisioni, oggi il mondo è in mano agli avvocati; il blog lo raccontava con sagacia e ironia, post dopo post, mischiando situazioni di vita vissuta con momenti di fantasia, lasciando al lettore il compito di capire fino a dove andava la realtà.
Oggi Duchense esce allo scoperto e alla Feltrinelli di Piazza Piemonte, intorno alle 19, presenta il libro Studioillegale, edito da Marsilio, che per essere precisi non è una semplice pubblicazione dei migliori post presentati sul blog, ma un vero romanzo che anche secondo gli amici di Booksblog è un libro da non perdere, da regalare, da rileggere, da portarsi dietro a lavoro.
Raccogliamo l’appello del blog Milano Hinterland per segnalare un fatto triste, che succede spesso (ricordate il famoso bosco di Gioia?).
Siamo a Mombello, Limbiate, nella periferia nord. Un intero boschetto, polmone verde per i residenti del quartiere è stato abbattutto a colpi di ruspa. Gli abitanti della zona, increduli, non hanno potuto fare altro che documentare quello che stava accadendo.
Continua a leggere: Limbiate - Bosco abbattuto a colpi di ruspa
Chiamatela come volete: vita partecipativa, senso civico, amore per il proprio quartiere. Lo Spadolini, quartiere di recentissima costruzione, ha sempre avuto un rapporto privilegiato con i new media. Prima un sito, ormai caduto nell’oblio, poi un blog frequentatissimo e da un mesetto anche un canale su Youtube dove i residenti possono postare video di varia natura. Una forma di democrazia partecipativa per informare, denunciare o semplicemente dare sfogo alla creatività.
Lo Spadolini, nato nel 2001, è il fiore all’occhiello della zona Ravizza, con i suoi grattacieli firmarti Fuksas e il Parco Delle Memorie Indusriale, ex area OM. Ma, come si evince dal blog, non senza spine nel fianco. In primis la discoteca Magazzini Generali che durante l’apertura notturna crea disagi per i parcheggi selvaggi e per gli schiamazzi. E poi il parco della Cultura, promesso e mai realizzato, in un’area di proprietà del Comune in completo abbandono, come documenta il servizio di Telereporter postato sopra. Il blog del Comitato Spadolini è già stato visitato da oltre 10.000 utenti. Un successo crescente che dimostra quanto una democrazia partecipativa passi anche, e soprattutto, dalla rete.

In tempi di crisi economica, risparmiare qualche soldo non fa mai male. Certo è che per chi ama vivere Milano il rischio è quello di trovarsi con il portafoglio vuoto nel giro di pochi giorni. In rete però si possono trovare parecchie informazioni per approfittare di occasioni, appuntamenti ed eventi a costo zero.
Vi segnalo quindi un blog che si propone come una guida agli appuntamenti ed eventi gratuiti a Milano. Milanoingressolibero raccoglie le segnalazioni di tutto quello (o quasi) che avviene in città e che non costa nulla, da eventi culturali come concerti e mostre d’arte fino addirittura a corsi di formazione professionale.
Un sito da tenere sott’occhio perché le occasioni non mancano, ma bisogna saperle cogliere nel momento più opportuno!
Foto | Flickr
Ci sono pochi indirizzi noti per antonomasia a Milano e quasi tutti lo sono per il richiamo al mondo della moda o dell’arte a cui fanno riferimento, basti citare Corso Como 10. C’è un indirizzo però che spicca spesso sulla cronaca, quella nera, per quello che via accade, Via Bligny 42. A pochi minuti di tram dal centro, a due passi dalla nobile università Bocconi, esiste un microcosmo fatto di centinaia di piccoli appartamenti spesso affittate illegalmente a extracomunitari ma che nasconde nel suo ventre anche storie sorprendenti, come la leggenda metropolitana che lo stesso Vallanzasca si sia rifugiato a questo indirizzo.
Provate a inserire “Via Bligny 42″ su un motore di ricerca, appariranno morti ammazzati, blitz antidroga (l’aultimo pochi giorni fa con 35 arrestati), e allo stesso tempo spicca una galleria d’arte e addirittura un festival di Kustom Kulture organizzata dalla rivista Juxtapozed. Per capire meglio questa realtà vi segnalo il blog di un inqulino del “fortino dello spaccio” che ne offre una visione dall’interno sul blog EdificioMondo42.
Foto | Cronacaqui
Erano già comparsi a Roma qualche tempo fa - e qui c’è un video de l’Espresso che lo spiega benissimo - ora sono apparsi anche a Milano. Io ne ho visti parecchi di questi manifesti in zona Porta Romana, non so se siano anche in altre zone. Il blog a cui rimandano i tagliandini è www.hopersoleo.wordpress.com e spiega l’obiettivo dell’operazione. Ritrovare un felino non esattamente domestico smarritosi chissà dove. Quasi sicuramente uno scherzo, però ben costruito. Da rivedere su Repubblica.it la famosa gallery del pitone - che messa così si presta a più interpretazioni, mi rendo conto - ritrovato di fronte all’Agorà, il palazzo del ghiaccio.
Innanzitutto che cos’è un Frozen, in due parole è un evento costruito con il passaparola che porta un mucchio di persone in un medesimo luogo e tutte queste persone in un dato momento si pietrificano e per un tot di minuti non si muovono. La cosa è divertente se le persone sono davvero tante, come è successo a Londra, New York e in altre metropoli mondiali. Se poi le persone che rimangono immobili sono più di quelle che si muovono è splendido vedere lo spaesamento di questi ultimi. In poche parole è uno scherzone collettivo.
Detto questo, c’è chi ne sta organizzando uno a Milano, giorno e luogo sono ancora sconosciuti, ma c’è un blog apposito che si sta dedicando alla costruzione dell’evento. Se volete saperne di più date uno sguardo alle pagine di Frozen-Mi.
Non è certo una novità la trasformazione di un blog a caso letterario. Vedi Pulsatilla e le varie raccolte di autori scovati dalla rete. A questo proposito segnaliamo l’iniziativa che, oggi e giovedì nella stazione di Porta Garibaldi, porta il reading letterario di Alessandra d’Agostino e Filippo Loro, autori del Blog “Salva con nome” diventato poi romanzo. Entrambi leggeranno spezzoni del loro racconto d’amore scritto “via web” coinvolgendo i pendolari in transito dalla stazione dalle 18.30.
L’opera, scritta a quattro mani dai due blogger, attivi da qualche anno sulla piattaforma Splinder, nasce dalla comune passione per il web e la scrittura e si compone da un capitolo a testa, scritto a distanza, usando le e-mail. I due autori hanno confezionato una storia che racconta di un complicato rapporto sentimentale e la fatica del raggiungimento dell’autostima e del volersi bene. Un libro autoprodotto pubblicato in agosto 2007 su Lulu.com, sito che permette di stampare i propri libri “on demand” e diffonderli in rete. Se, spinti da curiosità, vi va di comprare il libro, potete farlo qui.