
Quando si sente dire che la cornice è più interessante di ciò che contiene spesso significa un nemmeno troppo velato commento negativo rispetto all’artista che lo ha realizzato.
Non è questo il caso delle opere di Vincenzo Casile, meglio noto nel mondo dell’arte milanese come Cecé. Le sue cornici non sono solo un elemento che racchiude fotografie o dipinti, ma sono opere realizzate con l’occhio dell’artista e la sapienza delle vecchie botteghe artigiane.
Ciascuna è un pezzo unico, che non sfigurerebbe appesa anche vuota, solo a mettere in mostra l’essenza del suo legno e delle vernici usate per dare loro colore. Giusto ieri la bottega, o sarebbe meglio chiamarla galleria, di Cecé Casile ha trovato una nuova collocazione in Via Solari 23, dopo quasi trentacinque anni in Via Gorizia a due passi dalla Darsena.
Milano ritrova così una delle botteghe artigiane che senza clamori contribuisce a dare lustro all’arte cittadina, attraverso il lavoro sartorializzato (e non industrializzato) ma anche grazie a un ambiente ampio che accoglierà esposizioni e mostre d’arte.
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