
Gronda Nord, o potete chiamarla SIN (Strada Interquartiere Nord), il Consiglio di Stato l’ha bloccata a fine marzo 2009, mancava la valutazione d’impatto ambientale. Ma in seguito, a maggio, l’Unione Europea ha giudicato l’opera necessaria per Expo 2015 mentre il Comune nel frattempo
“[…] ha proceduto ad individuare una serie di interventi che, nel rispetto della sentenza, consentono di mettere in sicurezza l’area di intervento, di completare le operazioni di bonifica dell’area di Concilio Vaticano e Cascina dei Prati e di dare funzionalità alle opere già realizzate, in particolare il collegamento viario fra via Eritrea e la nuova via Castellamare con il completamento della stessa. Pertanto nel mese di giugno i lavori sono ripresi e sono attualmente in corso”.
Insomma il cantiere della SIN è ripartito da quattro mesi e allora siamo andati a curiosare proprio in via Cascina dei Prati. Pensate, la Gronda Nord originaria era una via di comunicazione destinata a collegare Largo Boccioni (S.S. Varesina) a Cascina Gobba, una vera e propria tangenziale nord dentro la città.
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Il Comune di Milano ha dichiarato guerra al mondo del Kebab notturno già da tempo con limitazioni di orari e proposte di allontanare dal centro storico questo tipo di “fast food” perché non sarebbe prossimo alla nostra cultura gastronomica.
Il nuovo episodio che probabilmente segna un punto a favore di De Corato & Co. è il ritrovamento di un quintale di carne semiscongelata e avariata, seguito dal sequestro di oltre 5 tonnellate di merce proveniente da un magazzino della Bovisasca. Immediata la reazione dell’Asl che ha ordinato controlli a tappeto sugli oltre 350 rivenditori presenti sul territorio comunale, in particolare quelli che si rifornivano proprio dal magazzino sequestrato.
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Foto | Dailymail

Ormai è un appuntamento più o meno quotidiano, la prima notizia milanese (in termini di orario), nelle ultime settimane è sempre quella: Sgombero in Bovisasca. Uno sgombero fatto a rate, forse per dare l’impressione che si lavori tanto? Farne uno solo grosso sul piano del marketing è meno conveniente? Sono solo congetture chiaramente, però non si capisce perchè non lo facciano tutto in una volta come hanno fatto sempre in passato.
In ogni caso, anche oggi è in corso la distruzione di 150 baracche, e al tempo stesso vengono verificati i documenti di una sessantina di persone. Anche qui, perchè non verificare i documenti di tutti in una volta? Strano, no?

Dalle prime ore della mattina, polizia locale e polizia, stanno effettuando controlli presso il campo nomadi di Bovisasca. Alcune baracche sono state abbattute, una decina, e un centinaio di persone sono state controllate, di queste, al momento, quattro sono state accompagnate in questura perchè prive di documenti.
Intanto, il Vicesindaco De Corato propone una sistemazione temporanea per tutti coloro che rimarranno senza casa, si parla di hangar inutilizzati del demanio militare e spazi della Provincia, oltre a quelli che potrà individuare il Comune. Parte delle dichiarazioni di De Corato, tratte dal sito del Comune di Milano:
“Rinnoviamo pertanto l’appello al Prefetto Lombardi e al Presidente Penati affinché si prodighino per mettere a disposizione hangar militari o stabili del demanio statale o provinciale. Nel momento in cui verrà trovata la soluzione, ricerca che non deve gravare solo sulle spalle del Comune di Milano gli allontanamenti devono scattare rapidamente, anche perché Asl e Arpa hanno chiesto ripetutamente di intervenire dato che l’area è inquinata da arsenico. Ed è pertanto inutile la manovra in atto dei centri sociali che mi risulta stiano cercando di organizzare un resistenza con gli 800 rom”