
L’ammazzacaffé che non ti aspetti: uscire dalla pizzeria Spontini di via Cenisio e imbattersi in esso. Che poi è sempre stato lì, almeno da cinquant’anni, a giudicare dalle fattezze. Brutto. Non ci sono altri aggettivi per definire questo palazzo di Piazza Diocleziano; per carità, ce ne sono altri mille in città, come questo… ma forse l’ampio spazio antistante, regalatogli dalla piazza lo rende un candidato ideale a incarnare lo stereotipo del palazzo milanese primi anni ‘60, con quell’inconfondibile stile… a caso.
Spesso ci si ritrova a guardare nostalgicamente al “mirabile “1960, apice dello splendore dell’Italia come stato unitario. E’ vero, eravamo una potenza economica in piena ascesa, ma le case forse le facciamo mediamente più belle adesso, nella depressione economica e nell’apatia delle generazioni x, y, z.
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Quello che vedete nella foto qua sopra è un tram Sirio: la ragione per cui non è verde è che si tratta di un prototipo della nuova linea tramviaria di Firenze, di cui si è svolto ieri il primissimo collaudo nelle strade della città. La cosa curiosa è che la vettura è stata oggetto di contestazioni da parte di un centinaio di manifestanti (tra cui alcuni consiglieri comunali), contrari da sempre alla costruzione di una nuova linea di trasporto su ferro.
Questo fatto mi ha fatto sorgere un interrogativo: come mai proteste di questo tipo non si sono mai viste dalle nostre parti? Non che manchino le contestazioni del rumore provocato dai Sirio in curva, ad esempio; quello che voglio dire è però che neanche gli agguerritissimi comitati milanesi si sono mai sognati di mettere in discussione il principio per cui l’inaugurazione di una nuova linea di tram è un progresso, da salutare con grida di giubilo.
Qual è la ragione di questa così grande differenza secondo voi? Una superiorità antropologica del milanese, per sua natura più aperto alla modernità e all’innovazione degli altri italiani? Oppure invece una sua certa insensibilità estetica, dovuta all’assuefazione alle molte brutture della sua città, che lo porta a non realizzare l’impatto deturpante dei tram? A voi la parola.
Foto: La Repubblica Firenze.
Cosa ci fa un “piccionaia” post moderna a tutto vetro, proprio in cima ad un palazzo storico, che aveva già subito suo malgrado un altro rialzo?