
Già l’altroieri abbiamo scritto dello sciopero ATM e mezzi pubblici a Milano di venerdì 19 febbraio: vediamo di entrare un po’ più nel dettaglio, prima di tutto con gli orari - a Milano, potrebbe esserci qualche problema dalle 18 alle 22, regolatevi di conseguenza. Tutt’altro che peregrina l’idea di prendersi mezza giornata di ferie.
Forse non tutti sanno che ATM gestisce anche la funicolare Como-Brunate, coinvolta anch’essa dallo sciopero, ma in orari diversi: nel capoluogo lariano, possibili disagi dalle 10 alle 14. Quindi, ocio se dovete prendere la funicolare: di cui ammetto ignoravo finora l’esistenza, ma scopro sul sito essere attiva dal 1894.
Le organizzazioni che hanno proclamato lo sciopero, sono: FILT CGIL, FIT CISL, UIL UILT, ORSA, FAISA CISAL, UGL e FAST Ferrovie, e SAMA FAISA CONFAIL. Prevedibile un’adesione degna di tal nome. Se volete saperne ancora di più, c’è anche un numero verde da chiamare: 800.80.81.81. Ma l’idea migliore credo resti la mezza giornata di ferie.
Venerdì 19 febbraio, previsto sciopero ATM e mezzi pubblici a Milano. Ho scoperto tutto stamattina aspettando la metropolitana sulla banchina, sognando di trovare un posto a sedere per sopravvivere alla folla giusto quei dieci minuti che mancavano prima di arrivare in ufficio. L’altoparlante ha iniziato a gracchiare, ho teso l’orecchio temendo la segnalazione di un guasto.
Un sospiro di sollievo quando la voce ha spiegato che per venerdì 19 è previsto uno sciopero di quattro ore, e per tanto la circolazione sui mezzi pubblici potrebbe subire dei problemi tra le 18 e le 22 di tal giorno. Bene, il problema è lontano. Per oggi tutto tranquillo. Ma venerdì ci sarà il solito delirio, io me lo sono segnato, voi siete avvertiti.
La popolazione di Milano, come al solito, ringrazia Atm per la mezza giornata di ferie che in tanti prenderanno per il prossimo venerdì, che poi è anche Carnevale!

Ne avevamo parlato a Marzo, quando l’iniziativa era sbarcata su Facebook: stiamo parlando della proposta del giovane consigliere comunale del PD Pierfrancesco Maran di creare 6 linee di autobus che percorrano la città di notte, permettendo ai milanesi di spostarsi con i mezzi pubblici anche dopo la mezzanotte.
Il Consiglio Comunale avrebbe dovuto discuterne ieri, ma ha rinviato la discussione di 10 giorni. La buona notizia è però un’altra: pare che anche il PDL abbia sottoscritto la proposta del PD. Le chanches che il progetto diventi realtà sembrano quindi aumentare.
Una mossa in questa direzione potrebbe essere un segnale importante in un momento in cui il dibattito su inquinamento e mobilità sembra essersi avvitato su Ecopass e limitazioni di accesso al centro varie. Dimenticando che la notte una quantità impressionante di persone attraversa la città: quasi esclusivamente in auto, mancando le alternative.

Preferenziale di Foro Buonaparte inutile, saltano i piani per l’Atm di Croci. Prime conseguenze della rimozione dell’assessore Croci, ve ne abbiamo scritto appena due giorni fa. De Corato che ne ha appena ereditato i poteri sulla mobilità boccia un’opera nata in una settimana e non ancora in funzione (!). Il Corriere fornisce tutti i particolari di una vicenda bizzarra.
Tra piazzale Cadorna e Cairoli hanno costruito, lavorando pure di notte, un muretto per creare una corsia preferenziale per tram e autobus. Da motociclista credevo ingenuamente l’avessero fatto “permanente” per tutelare anche le due ruote – sapete quanto possono essere pericolosi i cordoli di plastica, non si vedono e sono scivolosi – invece l’hanno tirato su in cemento per non danneggiare i masselli della pavimentazione dichiara Atm (che l’avrebbe preferito plasticoso).
Non durerà, De Corato non vuole nemmeno un periodo di sperimentazione – tanto gli straordinari notturni degli operai li hanno pagati i cittadini milanesi – perché, a suo avviso, la nuova preferenziale creerebbe solo un ingorgo duecento metri dopo, non aiutando il traffico che deve invece “scorrere”.
Foto | Flickr

All’inizio di quest’anno, in coincidenza con l’entrata in funzione della nuova metrotranvia 31 per Cinisello, ATM aveva modificato in maniera importante percorsi e orari delle linee in tutto il settore Nord della città.
Secondo l’Azienda dei Trasporti Milanesi si trattava di un “potenziamento”: quasi da subito tuttavia si erano levate voci critiche da parte dei cittadini, del Consiglio e del giornale di quartiere della Zona 9, la più toccata dalle modifiche. E in questi mesi pare si siano svolte diverse riunioni nelle sedi competenti, per discutere di possibili modifiche e miglioramenti.
Vi riportiamo a titolo informativo le prime indiscrezioni, pubblicate sempre dal giornale rionale “Zona Nove“: prendetele con la dovuta cautela, perché non sono assolutamente ufficiali. Trovate tutto dopo il salto.
Continua a leggere: Trasporti ATM a Milano Nord: in arrivo una "controrivoluzione" dei percorsi?

Qualcuno a gran voce aveva chiesto l’istituzione di un servizio bus notturno coinvolgendo più di 2500 utenti su Facebook. Delle linee fisse che collegassero centro e periferia in modo concreto e efficiente per scongiurare l’uso dell’automobile, per ragioni di mobilità, traffico e sicurezza stradale. Ebbene qualcosa si muove. Atm ha istituito il servizio Bus By Night di venerdì e sabato notte.
Si parte da via Valtellina ang. via Stelvio alle 4.00 e alle 5.00; da viale Milton ang. via Pagano alle 2.00, 3.00, 4.00, 5.00; da viale Sturzo ang. c.so Como alle 2.00, 3.00, 4.00, 5.00; da piazza XXIV Maggio alle 2.00, 3.00; da viale Umbria ang. via Tito Livio alle 4.00, 5.00; da viale Umbria ang. c.so XXII Marzo alle 4.10, 5.10; da via Castelbarco ang. via Tantardini alle 4.00, 5.00; da via Ripamonti ang. via Pietrasanta alle 4.10, 5.10. La destinazione la scegliete voi, la comunicate all’autista, purché all’interno del Comune di Milano. Il prezzo del biglietto è di 1 euro e si può comprare a bordo.

Quante volte visitando più efficienti capitali europee vi siete chiesti perchè anche Milano non ha un servizio di circolazione pubblico adeguato? Tante, troppe. Poi è arrivato Facebook, una cassa di risonanza notevole, un megafono che amplifica i malumori dei giovani che vorrebbero, nella città italiana che si dichiara più vicina all’Europa, un servizio bus notturno, una metro, qualcosa che possa scongiurare l’uso dell’automobile, per ragioni di mobilità, traffico e sicurezza stradale.
Ok combattere con maggiori controlli la piaga della guida in stato di ebrezza, ma un’alternativa concreta però ci vuole, qualcosa che possa spingere a lasciare a casa l’auto. Ecco dunque che entra in gioco il social network: “Anche a Milano i trasporti notturni - vogliamo i Night bus” è il gruppo che in meno di una settimana ha raccolto più di 2.000 adesioni.
Milano è una città spenta dopo le 20. Trovare un mezzo pubblico è difficilissimo, ci si può muovere solo in macchina e questo sta portando alla desertificazione del centro. Perché a fianco di questa Milano che si siede sul divano davanti alla tv ce ne è una che ha voglia di vivere, socializzare, divertirsi e che non ha i servizi che merita. Per questo proponiamo che ATM istituisca le linee N. N sta per Night Bus, 6 linee di trasporto pubblico che, insieme al potenziamento della 90/91 e del 29/30 devono circolare ogni notte da mezzanotte alle 5. Le linee (che potete consultare a questo link) coprono quasi tutta la città, vogliamo che abbiano una frequenza di 20 minuti e che a bordo di ogni mezzo ci sia anche il controllore: è una questione di sicurezza per i passeggeri ed in più è giusto che chi viaggia paghi regolarmente il biglietto. Nei prossimi mesi il Comune di Milano deve costruire la gara d’appalto del trasporto pubblico, basta che inserisca nei criteri del bando anche queste 6 nuove linee. Non è utopia perchè sei linee così costano come un’ora in più di metropolitana, quindi aderiamo numerosi e sosteniamo questa proposta. Con i night bus muoversi a Milano potrebbe essere facile come a Barcellona e Londra.
Che dite è utopia?

Finalmente una buona notizia che riguarda i trasporti milanesi. L’assessore alla alla Mobilità, Trasporti, Ambiente, Edoardo Croci ha infatti annunciato la nascita di un’iniziativa a cui starebbe lavorando con Atm già da tempo per la trasformazione di alcune linee di trasporto pubblico in servizi 24 ore su 24 in modo da garantire la possibilità muoversi senza auto anche la notte. Croci ha sottolineato che le linee che farebbero parte di questo progetto sono quelle che lambiscono le zone della “movida notturna“, dei quartieri che ospitano luoghi di aggregazione e di diovertimento. Scopo, non dichiarato, dell’iniziativa sarà anche quello di alleggerire il parcheggio selvaggio che in alcune zone si verifica in concomitanza con l’apertura serale e notturna dei locali, con notevoli disagi dei residenti.
Le zone in questione potrebbero essere Garibaldi, corso Como, Arco della Pace, viale Montenero, Navigli (in pratica tutte le zone soggette a recenti polemiche proprio riguardo alla movida). Come prenderanno la notizia i comitati di zona? Ai posteri l’ardua sentenza.
Rimangono sempre due ulteriori problemi a cui pare impossibile trovare una risposta adeguata. Perchè il bike sharing chiude alle 23? Perchè per andare alla Stazione Centrale o a Linate prima delle 6 di mattina sono costretto a prendere un taxi? Croci, se ci sei batti un colpo!

L’azienda dei trasporti pubblici milanesi ha presentato ieri i primi 3 minibus ibridi Iveco Daily Tourys Ecodriver, che verranno subito sperimentati all’interno del servizio Radiobus. L’obiettivo è arrivare entro il 2010 a introdurre i primi bus ibridi da 12 metri e, attraverso un consistente rinnovo della flotta nei prossimi anni, ad un abbattimento considerevole dei gas nocivi.
Il presidente Elio Catania, dopo aver sottolineato che Milano è la prima città in Italia ad avere in servizio reale mezzi di questo tipo, ha anche presentato la seconda novità di casa ATM: la partenza in grande stile del corso di Economy drive, che si propone di insegnare agli autisti uno stile di guida ecologico e sicuro.
Lo scopo ultimo? Risparmiare una gran quantità di carburante, riducendo sì le emissioni nocive, ma anche le spese di un’azienda che certo non naviga nell’oro.
Foto: Ambrosiana Pictures, Flickr.
L’entrata in servizio della metrotranvia 31 per Cinisello Balsamo di un mese fa ha comportato - come vi abbiamo puntualmente segnalato - una rivoluzione nelle linee di superficie di tutta l’area Nord di Milano. Secondo la massiccia campagna informativa di ATM, ciò si sarebbe tradotto in una maggiore copertura del territorio, regolarità del servizio e frequenza di passaggio dei mezzi.
Tuttavia secondo il giornale di quartiere “Zona Nove” (la più toccata dalle modifiche), tra gli interessati le lamentele sarebbero molte più degli apprezzamenti: pare infatti che da un mese a questa parte vi siano forti irregolarità di frequenza per le linee 5, 7 e 42, mentre il nuovo percorso della 40 tra viale Suzzani e via Ornato sembra scontentare un po’ tutti. Secondo alcuni inoltre la nuova linea 87 sarebbe perennemente paralizzata dal traffico nel tratto Arcimboldi (Bicocca) - Sesto Marelli.
Disagi che hanno già provocato mobilitazioni: dai cittadini di viale Fulvio Testi che raccolgono firme per il ripristino di alcune fermate di tram soppresse al Consiglio di Zona 9, che ha chiesto un incontro urgente con ATM, Comune e Agenzia Mobilità e Ambiente.
Prendiamo per una volta sul serio le aspirazioni del famigerato Web 2.0 e cerchiamo di fare un po’ di informazione orizzontale: raccontateci la vostra esperienza di utenti del trasporto pubblico nella zona Nord di Milano in quest’ultimo mese, avete riscontrato anche voi problemi? Oppure si è trattato davvero di un miglioramento?