Ore 23 di ieri, le strade della zona Pasteur si animano di urla. La gente si affaccia sul balcone. Sta succedendo qualcosa ma nessuno capisce esattamente cosa. I volti della gente sono puntati verso la strada, l’espressione è interrogativa ma la gente di sotto non sembra minacciosa, anche se sono sicuramente degli immigrati e qualcuno al telegiornale ha detto che senza di loro ci sarà meno criminalità.
Ma che succede? Tra le vie deserte si percepisce qualche parola in un italiano stentato. Sembra che parlino di algerini. Subito viene in mente un’altra situazione analoga, qualche tempo fa quando si beveva un bianco spruzzato al meraviglioso bar Tubino di Via Padova.
Dalla strada urla e schiamazzi. Mi affaccio con lo spruzzato in una mano e la macchina fotografica dall’altra e immortalo uno sparuto gruppo di algerini che, bandiera alla mano, festeggiavano la qualificazione della loro nazionale ai mondiali di Sud Africa, ai danni dell’Egitto….
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18 ottobre del 1908, nella cittadina svizzera di Chiasso, a due passi dal confine, veniva giocata la prima partita che vedeva le due squadre che rappresentavano la città di Milano.
Il derby tra Inter e Milano oggi conta cento due anni di storia e da anni rappresenta la stracittadina italiana per eccellenza, la sfida giocata più volte e quella più attesa e prestigiosa.
Non si festeggia una ricorrenza precisa, ma in occasione del derby di questo weekend la casa editrice Fratelli Frilli lancia un intero volume dedicato proprio alla storia di questa epica sfida di oltre cento anni. “Eravamo in centomila” viene presentato questa mattina presso la sala conferenze di Palazzo Reale dall’ Assessore al Turismo, Marketing Territoriale, Identità Massimiliano Orsatti e dagli autori Alberto Figliolia, Davide Grassi e Mauro Raimondi affiancati da alcune vecchie glorie di Inter e Milan.
Un libro che vuole essere un atto ‘amore verso il calcio, visto come passione, poesia, rumori, musica, cronaca non solo sport. Un volume ricco di aneddoti, classifiche, foto d’epoca e recenti, racconti di storici match come il 6-5 per l’Inter del 1949, il 6-0 milanista e le gare di Champions League, sia incontri che pochi conoscono come il primo, sofferto, successo dell’Inter, la stracittadina che nel 1938, dopo dieci anni di digiuno che riportò alla vittoria il Milan, il derby con cui venne inaugurato San Siro o quello disputato a New York nel 1969.
Nelle pagine del libro, appaiono moltissimi aneddoti, interviste, personaggi. Dai fratelli Cevenini all’immenso Meazza, da Nyers e il Gre-No-Li a Rivera e Mazzola, da Matthaeus e Van Basten a Ibra e Kakà. Ma anche giocatori magari meno celebri ma che un’impronta, nella storia del derby, l’hanno lasciata: Smerzi, Bonizzoni, Cappellini, Belli, De Vecchi, Minaudo e tanti altri
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Sarà un weekend diverso quello tra il 4 e il 5 settembre per le vie e le piazze del cuore del centro storico di Milano, che saranno trasformate in vere e proprie palestre a cielo aperto per una due giorni all’insegna di oltre 40 discipline sportive.
Milano in sport è infatti un appuntamento che porterà per strada numerose società sportive che organizzeranno occasioni per avvicinare nuovi praticanti a ciascuna disciplina. Scopo della manifestazione è infatti il coinvolgimento attivo della città in una grande festa con campioni e dilettanti, appassionati e cittadini di ogni età, tutti insieme, come hanno espresso le parole dell’assessore Alan Rizzi durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento.
Tra gli ospiti d’eccezione ci sarà la ginnasta Vanessa Ferrari, che aprirà i “giochi” con una dimostrazione di ginnastica artistica sul sagrato del Duomo. Sempre in piazza Duomo di potrà giocare a calcetto, basket, pallavolo, pallamano e tennis. Tra gli altri testimonial Stefano Stradella, cinque volte campione mondiale di thay boxe e il grande free climber americano Chris Sharma
Scarica qui il programma completo del weekend di Milano in sport.
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Una Coppa del Mondo di calcio molto speciale si terrà a Milano nel settembre 2009, dopo Melbourne in Australia, infatti arriva all’Arena Civica di Parco Sempione la Homeless Football Cup, un torneo internazionale di calcio dove i calciatori sono tutti dei senzatetto.
Un’occasione per sensibilizzare la città nei confronti di tanti invisibili che spesso, grazie a manifestazioni di questo tipo, hanno trovato un’opportunità di riscatto, un lavoro e un tetto sotto cui vivere.
Continua a leggere: Calcio - Homeless World Cup 2009 a Milano
Prosegue il nostro giro di Milano alla scoperta delle librerie tematiche. A due passi dalla stazione Cadorna c’è un luogo che oserei definire “di culto” per tutti gli sportivi, che siano praticanti delle più svariate discipline olimpiche (e non) o semplici tifosi e appassionati. Da oltre 27 anni infatti la Libreria dello Sport, la prima in Italia con questo tipo di specializzazione, raccoglie pubblicazioni provenienti da diversi paesi del mondo che abbiano come tema le competizioni e le prestazioni sportive. Non solo calcio, come vorrebbe la tradizione italiana, sul catalogo è possibile trovare che vanno dalla pelota al croquet, dal bridge agli scacchi, dalla fisiologia dello sport alla ginnastica per la terza età. In pratica un archivio di oltre 17.000 titoli di libri, centinaia di dvd e riviste.
In pratica, qualsiasi sia il vostro sport, ora sapete che per documentarvi sulle imprese del vostro campione preferito, per conoscere tutti i risultati delle Olimpiadi dal 1896 a oggi, per sapere come allenarvi per la Maratona di New York o per tornare in forma con la dieta a zona, le vostre risposte potrebbero trovarsi in in Via Carducci 9.
Continua a leggere: Andando per libri - La libreria preferita dagli sportivi
Ci sono poche certezze in Italia. Una è che domenica lo stivale si fermerà per la partita degli europei. Nel malaugurato caso vi trovaste a percorrere la strada durante la partita, magari su un mezzo pubblico, Atm ha pensato a voi. Domenica prossima sulle oltre 5000 paline e pensiline elettroniche che danno informazioni sul tempi di percorrenza comparirà anche una mini cronaca dell’incontro di calcio. Anche chi viaggia sui bus e in metro potrà essere aggiornato con una voce in diffusione che ogni 10′ manderà un audio-messaggio di aggiornamento.
Ma è in metro che il calciofilo sarà particolarmente coccolato: ogni sessanta secondi un riepilogo/bollettino di ciò che accade sul terreno di gioco e un’edizione straordinaria per le buone notizie. Contenti i dipendenti Atm in turno, contenti gli utenti che alla fatidica ora si troveranno sui mezzi pubblici, meno contenti quelli che “del calcio nun gliene po’ fregà de meno”. Per loro, bistrattati e ignorati, una piccola dedica.
Continua a leggere: La tele cronaca di Spagna Italia sulle pensiline dell'Atm
E’ umano. Tempo fa c’è chi avrebbe pagato per conoscere il reddito del vicino, del parente e soprattutto del capo. Le possibilità che l’ex Ministro Visco ci ha dato sono state quantificate come impagabili, finalmente una finestra aperta, un velo trasparente, un’Italia diversa dalla policy della privacy a tutti i costi. Ma evidentemente a Davide De Zan non è bastato frugare su internet per conoscere i redditi dei suoi superiori in pectore: Piccinini, star di Controcampo, e Ziliani, caporedattore di Studio Sport. Qui, più che una sana e onesta rivalità tra colleghi giornalisti divisi da opposte ideologie calcistiche (ricordiamo Ameri-Ciotti, insultatesi in diretta a “Tutto il calcio minuto per minuto”; o Brera-Palumbo con la mitica scazzottata in tribuna), si tratta apparentemente di un caso di invidia, che come rimarcava Voltaire: “E’ un verme roditore, è il veleno del cuore”, o più semplicemente la sacrosanta curiosità di sapere “quanto guadagnano più di me”.
“Accesso abusivo a sistema informatico”. Questa l’accusa rivolta al cronista che avrebbe chiesto ad un amico dell’Agenzia delle Entrate di avere la scheda dell’anagrafe tributaria dei suoi superiori. La vicenda è stata scoperta grazie alle intercettazioni telefoniche. Nell’ordinanza d’arresto anche due commercialisti, un’investigatrice privata e un dipendente dell’Agenzia. A De Zan l’attenuante di un peccatuccio veniale, la punta mediatica di un’indagine che coinvolge circa 15 persone indagate per un reato ben più grave: le cancellazioni di cartelle esattoriali in cambio di denaro.
E tra quelli di voi che hanno spulciato su Internet i redditi del 2005, cosa avete controllato per primo?
Continua a leggere: De Zan indagato: tra soffiate e frodi fiscali scoppia un putiferio
Avete presente quella squadra con la maglia nerazzurra? Bene, se ieri non eravate su Marte, sono saltate fuori queste intercettazioni in cui Mancini e compagnia conversano amorevolmente con personaggi collusi con cosche calabresi e dintorni. Uno di loro, Domenico Brescia, il sarto pregiudicato, oggi parla su La Stampa:
Hanno scritto che è stato coinvolto in un omicidio, che trafficava droga, che è stato condannato per associazione a delinquere, che faceva il ricettatore per la criminalità organizzata…
«Nell’89 sono stato condannato per concorso in omicidio, dolo non voluto. Quattro anni e quattro mesi. Sentenza definitiva nel 2003. Scontati un anno e quattro mesi. Nel ‘92 mi hanno dato cinque anni e sei mesi per concorso in ricettazione e riciclaggio. Li ho fatti tutti. Sono storie di vent’anni fa. Fine. Non ho altre pendenze in tribunale»
Concorso in omicidio, dolo non voluto: c’è qualche avvocato, o anche uno studente di giurisprudenza che può spiegarmi di cosa si tratti? Qualcosa come “Si, vorrei ucciderti, però non so, va bè, vediamo, fai un pò tu” però poi dico a due mafiosi di imbracciare una lupara e di spararti. Al di là dell’irrilevanza penale di tutto questo, si può dire un “che schifo”? Grande serenità in vista dell’ultima giornata di campionato…
Continua a leggere: Mancini, Zanetti, e le intercettazioni: penalmente irrilevanti
Qualche giorno fa vi avevamo accennato alla partita di calcio tra le rappresentative di Padania e Tibet in programma domani alle 20,45 all’Arena. Ora prima di tutto si sa più o meno la formazione, che comprende anche nomi un tempo noti, come l’ex felsineo Nervo o il buon Maurizio Ganz: un tempo, el segna(va) semper lu, oggi allenatore della Masseroni Marchese. Il tutto accade in vista dei mondiali di luglio, mondiali quantomeno sui generis, visto che ci partecipano i membri della
Nf Board (ufficiosamente anche Non-Fifa -Board), una sorta di Fifa dei paesi non riconosciuti organizza un campionato che raggruppa territori ed entità quasi-statali, non completamente indipendenti e non iscritte alla Fifa in quanto associazioni non appartenenti a stati sovrani
Potete leggere qualcosa di più sul Corriere. Percui ci sono autentiche meraviglie, come una squadra di Gozo, la seconda isola di Malta, che conta circa trentamila abitanti, oppure una selezione del Kurdistan - che è bene ricordarlo non è uno stato sovrano, non esiste - e infine, quella che potrebbe essere la grande sopresa del torneo; West Papua. I campionati mondiali Nfa si svolgeranno in Lapponia dal 7 al 13 luglio, organizzati dall’avvocato di Bosman. Si proprio quel Bosman.
Foto: Abragad, Flickr
Continua a leggere: Padania - Tibet: in campo anche Nervo e Ganz
Una sfida quanto meno singolare, quella che vedrà una di fronte all’altra le squadre di Tibet e Padania. Da una parte una rappresentativa con reali questioni di indipendentismo, problemi di diritti umani calpestati e via dicendo, dall’altra… bhe dall’altra la Padania. Vabbé, in ogni caso mercoledì si svolge questa singolare competizione, che altro non è che un preludio ad un ben più articolato torneo che si svolgerà a luglio in Lapponia.
Suddetto torneo sarà organizzato dalla Nf Board, una sorta di Fifa dei paesi non riconosciuti, indipendentisti e via dicendo. La competizione si svolgerà, per la precisione, a Gaellivare, nella Lapponia svedese, dal 7 al 13 luglio.
Continua a leggere: Tibet e Padania si sfidano sul campo dell'Arena