
Ci siamo bruciati 100 posti di lavoro, nella regione più produttiva d’Italia. Questo da ottobre 2008 ad ottobre 2009. Un altro indicatore è il tasso di disoccupazione passato da 3,2 a 5,2 in un anno. Ripartiti equamente tra dipendenti e autonomi, i settori più colpiti sono l’industria e i servizi con, rispettivamente, 39 mila e 61 mila addetti in meno. Sono numeri che preoccupano e che fanno riflettere sullo stato di salute della nostra economia.
Agitare lo spauracchio della crisi vi sembra irresponsabile? Ditelo agli 800 operatori del call center Omnia, da tempo in mobilitazione (ieri una delegazione ha incontrato l’assessore al lavoro del pirellone). E ancora gli operai della Novaceta a Magenta, e gli operai della Maflow, di Trezzano, la cui voce si leva nel blog dal titolo eloquente Vogliamo continuare a lavorare alla Maflow. Solo per citare i più recenti.
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Per merito della rivoluzione telematica le code in via Larga sono diminuite del 40%. E’ il risultato esposto oggi dal sindaco di Milano Letizia Moratti presente alla conferenza di inaugurazione del salone europeo della comunicazione pubblica aperto da oggi alla fiera di Milano Rho. “Le code in via Larga, sede dei principali uffici comunali, sono diminuite del 40% - ha detto il sindaco di Milano - mentre gli accessi al sito internet hanno raggiunto quota un milione e settecentomila”.
Il sindaco si riferisce al servizio Certificati@web grazie al quale si possono richiedere documenti a domicilio pagando on line con carta di credito, ma anche via posta. Per usufruire dei servizi è necessario chiamare il numero 020202, possedere un lettore magnetico della Carta dei servizi regionali o registrarsi on line a questo indirizzo. Prima della registrazione occorre però recarsi in via Larga e farsi dare il PIN.
Il Ministro Brunetta ha poi visitato il call center lodando l’operato del servizio. “Il futuro della pubblica amministrazione, ha aggiunto il Ministro, è sì la voce ma è soprattutto Internet, poiché con la posta certificata si farà tutto via mail, si richiederanno visure, atti, documenti e il Comune ha il dovere di rispondere in tempi certi. Da gennaio 2010 sarà universale e ovviamente la posta certificata sarà data a chi la vorrà, gratuitamente”.
La vicenda aveva fatto scalpore. L’agosto scorso lavoravano per il call center dell’ospedale di Legnano, erano state licenziate e, provocatoriamente, si erano messe all’asta su YouTube.
Oggi fanno di necessità virtù e, col supporto di RdB-CUB, danno vita a Telefono Precario. Un call center a disposizione di chiunque voglia trovare appoggio legale, informazioni di qualsiasi tipo relative alle situazioni contrattuali esistenti e ovviamente, il telefono precario si pone anche come punto di contatto tra le varie realtà per organizzare scioperi o mobilitazioni.
Le centraliniste sono affiancate da legali ed esperti di RdB-CUB, a breve dovrebbe partire anche una chat per mettere in relazione i precari tra di loro, vale il vecchio motto che l’unione fa la forza.
E’ uno dei grandi concerti pop di questa prima metà del 2009 a Milano, quello di Laura Pausini al Forum di Assago del 22 aprile: visto il successo delle prevendite la tanto amata - quanto odiata - Pausini ha deciso di raddoppiare mettendo in programma una nuova data per il 24 aprile, due giorni dopo, nello stesso palazzetto.
Se siete tra i fan della Laura nazionale, e magari vi commuovete ancora sulle note de “La Solitudine“, affrettatevi: le prevendite sono aperte sul sito di ticketone e attraverso il suo call center a partire dalle 14 di oggi, mentre solo dalle 18 in poi nei punti vendita.
Poche settimane fa ne avevamo parlato: ora Giampaolo Landi di Chiavenna propone di istituire un call center a cui i cittadini potranno segnalare gli episodi di malasanità. Per il progetto sono stati stanziati 25mila euro, e già stamattina se ne dovrebbe discutere in giunta. Una buona idea, anche se ho come l’impressione che potrebbe andare a finire come vi spiego qui sotto.
Tremo già all’idea delle telefonate che riceveranno in quel call center, se mai la cosa andrà in porto: diventerà un lamentificio in cui chiunque chiamerà esasperato, le linee saranno perennemente occupate come in qualunque altro call center emergenziale, da quelli sul traffico a quelli dell’ATM.
E i casi di vera malasanità? Si perderanno in un mare magnum di anziani ipocondriaci ossessionati dalla salute come ultimo pensiero prima della tomba.
Visto tante volte sui cartelloni dell’Ecopass, il numero di telefono 020202 cerca ora di dare una mano anche a chi soffre parecchio in questa città dove il logorio della vita moderna ci consuma, ci esaspera, ci stressa, eccetera eccetera eccetera.
A rispondere al numero ci sono una cinquantina di ragazzi e ragazze che se la spassano al primo piano di Palazzo Pacinotti a Basiglio. Che sostengono anziani rimasti soli, così come guidatori dubbiosi sul’ecopass. Il servizio è gratuito, per gli over 85, si fanno quattro chiacchiere, ci si sente meno soli.
Geniale; risolvere il problema della disoccupazione giovanile e quello della solitudine degli anziani insieme. Creandone dell’altra, di solitudine, di alienazione, di disperazione; ma da call center. O forse no? Magari viene fuori una cosa come l’esperimento di coabitazione pensionati-studenti di qualche tempo fa.
Foto: 3blindmice, flickr
Guadagnano 1.050 euro al mese “con le notti e le maggiorazioni”, quando va bene, ma finora accettavano questa miseria in cambio della sicurezza del posto di lavoro, a tempo indeterminato. Ma fra un po’ neppure lo stipendio a fine mese sarà garantito.
Sono 275 i posti a rischio al call center della Wind a Sesto San Giovanni. La società telefonica, infatti, ha deciso di “esternalizzare” l’intera struttura per venderla a un’altra società, Omnia Network.
Tecnicamente non è un licenziamento,
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