
I cantieri di piazza Meda erano abbastanza affini al concetto di infinito: quanti anni sono andati avanti? Ho perso il conto! Ma Alessio Proietti, nostro affezionato lettore, ci segnala fotograficamente che si è giunti alla fine e la piazza è stata restituita a milanesi (con un parcheggio sotterraneo in più).
I lavori sono terminati, e la foto qui sopra lo dimostra con grande efficacia. Questa e altre immagini interessanti su Milano nell’album Flickr di Alessio - qui il suo set milanese - che ringraziamo per la segnalazione. Per un riassunto dell’incubo cantieristico di piazza Meda, c’è un corposo pezzo de Il Giornale.
Avete qualche foto da mandarci? Facilissimo: scrivete alla mail dei suggerimenti.
Foto | Flickr
Continua a leggere: Foto: i lavori finiti in piazza Meda, la foto di Alessio Proietti
Eccoci qui per un altro quiz di milanesità: ieri mollo la macchina in questa viettina, zona semicentrale, e quando faccio manovra per uscire dal parcheggio e dal vicolo mi trovo davanti la scena che vedete qui sopra. In foto rende meno che dal vivo, ma vi garantisco che quella ruspa in movimento era abbastanza surreale.
Ok: ma in che via siamo?
Continua a leggere: Quiz di milanesità: il paradiso del movimento terra
Mentre l’assessore regionale ai trasporti, Raffaele Cattaneo, continua a levare la sua voce contro i tagli che rischiano di compromettere quasi il 30% dei trasporti pubblici cittadini e regionali, sembra che la soluzione a ogni male per la viabilità milanese sia rappresentata dai cantieri per i parcheggi sotterranei che da qualche anno sono diventati un incubo per molti quartieri cittadini.
Citiamo solo il contestato scavo preliminare in Piazza Sant’Ambrogio, bloccato da mesi dalla Soprintendenza per ritrovamenti romani (ma dai!? non ci aveva pensato nessuno?) materiali utilizzati per i trasporti regionali. Oggi sul piede di guerra c’è un intero quartiere che vuole difendere lo spazio verde di Piazzale Lavater. Il comitato di quartiere ha già raccolto oltre 1400 firme, alcune anche di cittadini illustri residenti in zona. Abbiamo incontrato Claudio Calì, membro attivo del Comitato e gli abbiamo fatto qualche domanda per capire meglio l’atmosfera che si respira subito dopo la manifestazione di ieri pomeriggio.
Piazzale Lavater
Continua a leggere: Piazzale Lavater, l'intervista a Claudio Calì del Comitato contro il parcheggio

La nostra implacabile gallery pubblicata tempo fa, espone chiaramente lo stato di assoluto degrado in qui versa quello che dovrebbe essere uno dei posti più suggestivi della città: la Darsena. Paradigma invertito dal 2004, diventato uno dei posti più orripilanti della città. Ora, si spera, l’epilogo.
Il TAR ha respinto nel merito il ricorso presentato dalla Progetto Darsena spa che intendeva aumentare i posti auto per rientrare nei costi. Da oggi il concessionario non ha più alcun titolo per detenere l’area. Il Comune è pronto ad avviare una ricognizione sullo stato delle sponde e del fondale della Darsena per poter lanciare in breve tempo la bonifica e la riqualificazione. I milanesi aspettano impazienti.
Continua a leggere: Il Comune torna in possesso della Darsena. A quando la partenza dei lavori?

Ogni tanto alcune aree dimenticate di Milano tornano a far parlare di loro. Oggi tocca all’ area dismessa dell’ex scalo Farini, di proprietà delle Ferrovie di Stato. Un superficie di circa sessanta ettari a due passi dal nuovo centro direzionale della Regione e dai cantieri dell’area di Porta Garibaldi.
Questa grande area dimenticata attende di essere riqualificata da oltre venti anni. Le proposte non mancano, come quella di trasformarla in un polmone verde, potenzialmente grande come (e forse più) del Parco Sempione in modo da trasformare un proprietà pubblica in una risorsa piuttosto che per dare vita a all’ennesimo cantiere per la creazione di un nuovo quartiere.
Oggi è il Comitato Valtellina ad alzare la voce cercando di far valere le ragioni di chi abita o frequenta la zona. L’area è infatti in uno stato indegno di una città che vorrebbe fregiarsi di ospitare l’Expo2015, o comunque del si un concetto di civiltà. La zona è invasa da sporcizia e abbandonata al degrado, utilizzata come luogo di parcheggio abusivo e di scambi tra container (spesso degli import-export cinesi di Chinatown, allontanati da Via Paolo Sarpi a suon di multe). Sono in molti a sognare un parco pubblico…
Sono vent’anni lo Scalo necessita di trovare la giusta destinazione e il piano regolatore di allora già prevedeva la sua conversione in verde pubblico, come ricorda il Comitato. Ma ora si parla un nuovo cantiere edilizio. A quando una buona notizia?
Continua a leggere: Scalo Farini, diventerà un quartiere residenziale o un parco verde?

Il grande pannello che sovrasta l’area che una volta era la Darsena di Milano sembra una presa per i fondelli. Una fotografia in bianco e nero mostra il “porto commerciale cittadino” come era negli anni 60 e 70. Sotto al cartellone invece quello che rimane del cantiere del contestatissimo parcheggio sotterraneo, bloccato dal marzo di quest’anno.
Sebbene di tanto in tanto si parli di progetti di riqualificazione, la situazione resta ai limiti della decenza. Basta una passeggiata sui Navigli per constatare che l’area prosciugata per il cantiere si è trasformata in una sorta di palude con tanto di canneto. L’area al di sotto del parapetto di Viale Gorizia è peggio di una discarica e la parte di Darsena dove ancora c’è acqua non è certo in ottime condizioni (anche se alla chiusa qualcuno pesca, chissà cosa…).
A Giugno il progetto Darsena Pulita a cercato di fare qualcosa, ma non si può fare conto sui cittadini volenterosi. Le vie d’acqua dovevano essere uno dei punti forti del progetto Expo 2015, gran parte del quale è già stato ridimensionato miseramente, speriamo non si avvereranno le previsioni del consigliere comunale verde Maurizio Baruffi, il quale in un’intervista ha sostenuto che, a causa di vari problemi legati agli appalti, la Darsena non sarà pronta per l’Expo.
Darsena - Degrado, sporcizia e progetti disattesi




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Con discreta sorpresa ho scoperto grazie a un blog dedicato alla cultura milanese che lunedì è stato inaugurato in forma ufficiale, alla presenza del Sindaco Letizia Moratti, il Teatro Nazionale di Piazza Piemonte, il palcoscenico milanese dedicato agli appassionati del mondo dei musical. Una via di mezzo tra una piccola Broadway milanese e la ribalta dei varietà televisivi. In arrivo ora c’è lo spettacolo dedicato a La bella e la bestia, in cartellone a partire dal 2 ottobre.
La notizia mi ha lasciato piuttosto stupefatto perché, come chiunque passi quotidianamente dalle parti di Corso Vercelli, non avevo certo notato la conclusione dei lavori. Così, armato di macchina fotografica, mi sono recato sul posto. Se l’interno del Teatro può dirsi completato, l’area circostante (che ricordiamo da tre anni ha modificato anche la viabilità della zona) è ben lontano dall’essere completato. I lavori fervono come in un formicaio, appare ovvio che si voglia fare in fretta, ma l’inizio di ottobre non è poi così lontano. Arriveremo ad una prima ancora impacchettata?
Teatro Nazionale
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