Era la notte di venerdì 4 marzo quando la Casa 139 veniva messa sotto sequestro preventivo. Lo storico Arci di via Ripamonti era costretto a chiudere i battenti: e addio musica dal vivo in città a prezzi umani. Nota personale: scrivendo la rubrica Milano Sound spariva parecchio materiale da inserirci, la notavi proprio la differenza che faceva la Casa in una Milano non esattamente a misura di musica dal vivo.
L’istanza di dissequestro è stata depositata da mesi, ora ci sono da attendere i tempi della giustizia, finora comunque regolari. Si pensa che tra un quindici giorni dovrebbero esserci novità concrete: intanto poco fa ho fatto qualche telefonata per sapere se ci fossero aggiornamenti degni di questo nome. Ancora nulla di fatto, la Casa è ancora ferma, ma sono stati comunicati però i lavori da fare.
Non si tratta di modifiche strutturali abnormi, una delle richieste è che la scala che porta al piano di sopra - chi c’è stato immagino abbia capito - venga verniciata con un prodotto ignifugo. Vi terremo aggiornati: voi intanto buttate un occhio sulla pagina Facebook della Casa.

“Risvegliamo Milano” è lo slogan che domani in piazza Fontana, dalle 15, andrà per la maggiore. Una manifestazione, un presidio creativo “Per non spegnere Milano e la sua musica”, una risposta alle numerose chiusure che stanno flagellando la cultura milanese. Ultima in ordine cronologico è stata la Casa 139, sotto sequestro preventivo da 2 settimane.
Tante saranno le voci d’artista e i sostenitori che interverranno domani: musicisti (Manuel Agnelli degli Afterhours, Punkreas, Vallanzaska, ), attori (Cochi Ponzoni), registi (Emma Ponzoni), scrittori e tutti coloro che sentono che qualcosa si sta perdendo, che questa città ha bisogno di essere vissuta anche di notte.
Sarà, dicevamo, un manifestazione creativa (ribattezzata “Milano l’è Bela”, Ricordiamoglielo!) con musica, parole, teatro e clowneria. L’idea è quella di “far conoscere quello che accade nei nostri locali”, spiega Angelo Brezza, presidente della Casa 139. Chi non potrà esserci per impegni manderà un messaggio di solidarietà. E’ il caso di Vinicio Capossela, Paolo Rossi, Simone Cristicchi e Francesco Bianconi dei Baustelle.

Dopo la chiusura della Casa sotto sequestro preventivo, sostenitori, parlamentari, musicisti e mondo dell’associazionismo si sono mobilitati a sostegno del Circolo Arci di Via Ripamonti. Su Facebook la pagina “Comitato La Casa 139” ha già più di 2100 adepti.
Tanti i toni allarmistici secondo cui la Musica a Milano non è più di casa, soprattutto se indipendente e autorganizzata. E non fa differenza se viene promossa da un circolo Arci, da un locale pubblico o da un centro sociale. La lista dei locali chiusi “per irregolarità” (in molti casi poi riaperti) si allunga: Cascina Monluè, Scimmie, Sottomarino Giallo, Arci Bitte, sono solo gli ultimi locali, senza considerare l’imminente smantellamento del Palasharp a Aprile. Contro la chiusura della Casa si schiera, come prevedibile, l’Arci:
i nostri circoli e i locali pubblici sostengono, con le loro attività, il diritto d’autore, la promozione dei concerti, la discografia e contribuiscono a rendere più vivibile e sicura la nostra città. Non vogliamo una città senza la musica, che costringa chi vuole farla o ascoltarla ad andarsene altrove. Per primi abbiamo in mente l’importanza della coesione sociale, del rispetto della quiete pubblica, ma anche del diritto al divertimento, alla fruizione culturale e alla felicità. Conosciamo le regole e siamo disposti a confrontarci con esse come abbiamo sempre fatto, ma vogliamo che anche i controllori facciano il loro dovere senza pregiudizio, con equità ed equilibrio. Noi questo non lo vediamo. Anzi.
“Il 2010 sarà l’anno del quartiere Bicocca” assicura Valentina La Terza, responsabile delle politiche giovanili dell’Arci. Nel 2010 la movida invaderà anche questa zona della città rimasta quasi incontaminata. Alcune avvisaglie a dire la verità c’erano già state dopo la chiusura dei giardini davanti al Mom, come abbiamo segnalato.
E se già gli aficionados del mercoledì sera si sono trasferiti al Maga Furla, in zona sono già presenti due associazioni cui il Comune ha chiesto negli scorsi giorni di mettere a punto un progetto per la prossima estate. Obiettivo: animare un quartiere dove di notte ci sono numerosi edifici, uffici e università, disabitati. Intanto sono sorti negozi e locali. Fra i tiratardi però è sempre più crescente il malcontento per il poco che la città sa loro offrire.
“Nel giro di dieci anni sono quasi spariti i centri sociali – nota La Terza - C’è ancora qualche circolo che va alla grande, ma sono sempre più quelli che hanno problemi con i vicini. È quello che sta succedendo all’Alcatraz, tanto per fare un esempio”

L’Annonaria colpisce ancora. Dopo la chiusura imposta al Plastic per le uscite di sicurezza non conformi, tocca alla Casa 139, Circolo Arci in quel di Ripamonti dedito ad una fitta programmazione musicale, ad essere oggetto delle visite dell’Annonaria. Sabato si sono presentati durante la serata e hanno appioppato ai ragazzi un verbale che è stato poi contestato. Cristina difende a spada tratta il suo frequentatissimo Circolo, da anni punto di riferimento a Milano per concerti e spettacoli di qualità:
noi vogliamo con tutte le nostre forze difendere il nostro circolo perchè devono capire che da noi si fa cultura, ci si confronta. La casa 139è un circolo Arci che vuole riunire giovani e non con la forza della musica, del teatro, dell’arte e non vuole speculare nascondendosi dietro alla sigla Arci. Milano si sta incatenando o meglio, la stanno incatenando. Noi teniamo duro perchè crediamo in quello che facciamo insieme agli artisti che collaborano con noi e con tutti i frequentatori che ci sostengono
Non è la prima volta che La Casa è oggetto di contestazioni da parte delle autorità di controllo. L’ultima riguardante il tesseramento dei soci, qualche tempo fa, secondo la quale la Casa tesserava al momento senza nessuna precedente e particolare formalità.
Terre di Mezzo è una casa editrice che ha fatto della strada uno stile di vita e che è sempre alla ricerca di spazi nuovi per trovare proposte alternative al mainstream quotidiano, scelta che si può percepire nelle scelte editoriali che puntano a un pubblico che non ama le solite cose.
Così anche la guida al divertimento nottuno dedicato alla metropoli milanese dichiara ai propri potenziali lettori la volontà di rimanere lontano dai locali alla moda, le discoteche dei calciatori e delle veline televisive, scegliendo di consigliare un concerto alla Casa 139 o una serata di cabaret alla Corte Dei Miracoli, una mostra da The Photographers sorseggiando un cocktail o lo spettacolo sulla Resistenza al Teatro della Cooperativa?
In pratica, se la vostra serata idale è un aperitivo in Corso Como e poi una notte all’Hollywood, astenetevi dallo sfogliare questo libercolo. Se nel vostro portafoglio c’è la tessera Arci, invece potrete scoprire molte idee, compreso realtà piccole e nascoste ma di cui non riuscirete più a farne a meno.