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Tutti gli articoli con tag casa

La bio casa? E' alla Bovisa

pubblicato da Trab

Si fa un gran parlare di bio case, case ecologiche che riducono al minimo sprechi di energia, acqua e calore. Pochi, scommetto, sanno che a Milano c’è la prima Biocasa costruita in Italia. Nata nel 2001 è un condominio di edilizia popolare di 6 piani alla Bovisa. Per domani l’associazione Terre di Mezzo organizza una visita guidata, la prima di una serie di tre “viaggi” alla scoperta della Milano più virtuosa.

Bovisa Casa Ecologica nasce dall’idea di alcuni cittadini che costituitosi in cooperativa hanno costruito questo palazzone di sei piani secondo poche ma basilari regole. Le facciate principali a nord e sud. Quella a nord protetta da isolanti, con poche aperture. Quella a sud tutta vetrata con i terrazzi. Il sole come guida, ombra in estate, sole in inverno. Muri perimetrali doppi, con isolante termoacustico in sughero. Per il riscaldamento e l’acqua calda pannelli radianti a bassa temperatura a pavimento, bolletta più leggera e medesima temperatura di un sistema tradizionale.

Per chi fosse interessato ad ampliare le conoscenze in merito al risparmio energetico la visita alla Casa ecologica parte domani alle 15 e 30. Per partecipare occorre prenotarsi al numero 02.58118328. Non solo. Da oggi e fino domenica a Villa Castelbarco Albani a Vaprio D’Adda si svolge “Casambiente 2008″. La fiera si pone come una finestra sulle tematiche di sostenibilità, risparmio energetico e bioarchitettura.

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3000 case per i giovani a prezzo ridotto

pubblicato da Chikatetsu

Tremila nuovi appartamenti appariranno come per magia entro il 2010, case destinate a giovani coppie e a famiglie numerose e bisognose di un alloggio. La giunta dovrebbe approvare venerdì una deliberà che servirà a dare il via a ben 11 cantieri tra Ponte Lambro e Via Rizzoli, da Via Idro a Via Voltri.

Le case saranno edificate da privati, cui il comune cederà le aree a prezzo simbolico, in contropartita gli appartamenti saranno affittati a loro volta a prezzi scontati alle categorie su citate, mentre una piccola quota verrà venduta.

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6 euro al mese per un appartamento. Medellin, Colombia? No, Brera.

pubblicato da Trab

Non siamo al sud Italia ma a Milano, la capitale “morale” della nostra bella penisola. Storie di ordinaria ingiustizia, di favoritismi e abusi di potere che mettono di cattivo umore chi ha bisogno di una casa popolare e invece si ritrova a pagare affitti esorbitanti per catapecchie in periferia. Siamo a Brera, in via Madonnina 6 (la foto in alto da Vivimilano). Un stabile comunale con ventidue appartamenti. L’affitto a prezzi di mercato da queste parti si aggira intorno ai 500 euro al metro quadro all’anno. Sono invece 77 gli euro che paga un’inquilina “speciale”. All’anno. Il caso è comparso su tutti i maggiori quotidiani.

La signora “con il santo in paradiso” e regolare permesso, sta facendo dei lavori per unire due appartamenti: da 35 mq presto avrà un appartamento di 70 mq nel cuore di Brera a 77 euro l’anno, posto macchina compreso (nello specifico si tratta di una Volvo da circa 40.000 euro). Fatti i conti sono sei euro al mese, più o meno, il costo di un pranzo al bar, panino, acqua e caffè. In più è anche disabile, solo sulla carta. Pare che la signora faccia le scale senza mai lamentarsi, altro che sedia a rotelle.

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Anche in Statale si protesta contro il GF e per il diritto alla casa

pubblicato da luca

Dopo i fatti di Ponte Milvio a Roma, anche in Statale i giovani protestano contro il Grande Fratello e contro i prezzi definiti troppo alti per un affitto a Milano.

La singolare protesta si è svolta nell’atrio della Statale e ha visto un gruppo di giovani accamparsi con tanto di branda e tavola imbandita di tutto punto. I ragazzi chiedono affitti più abbordabili e rivendicano il diritto alla casa come diritto allo studio globale, che viene spesso ostacolato dalla mancanza di abitazioni a prezzi accessibili.

Una protesta particolare e non violenta, simile negli scopi ma diversa nelle modalità rispetto a quella andata in scena nella Capitale, di cui tutti abbiamo avuto notizia.

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Case in vendita: a Milano il prezzo medio è di 3.600 euro al m2

pubblicato da Trab

Per acquistare casa a Milano occorrono in media 3.604 euro al metro quadro. Tradotto in soldoni, per un appartamento di medie dimensioni - 65 m2 secondo lo standard degli annunci - occorrerebbero circa 235mila euro. E’ quanto emerge dal rapporto trimestrale sulle case in vendita nel capoluogo lombardo realizzato dalla divisione studi di idealista.it sulla base di un campione di 1264 immobili presenti all’interno del portale. Dallo studio emerge in particolare il divario tra i quartieri del centro e il resto delle circoscrizioni cittadine. Basti pensare che un appartamento in centro può costare più del doppio di un immobile della stessa metratura nella zona meno cara di Milano con una differenza di 225mila euro. Ma veniamo ai dati.

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Universitari fuori sede: appartamenti a prezzi calmierati dall’Aler

pubblicato da Trab

Appartamenti ristrutturati e arredati, dai 45 agli 82 metri quadrati a 330 euro a posto letto, comprensivi di spese, pulizie e biancheria. Un miraggio? No, almeno non per gli studenti fuori sede che studiano a Milano. Grazie a un accordo con il Ministero delle Infrastrutture e Regione Lombardia. L’Aler, da qui al marzo 2009 metterà a disposizione 207 alloggi, 131 dei quali ricavati dal recupero di sottotetti (qui il comunicato).

L’assegnazione, effettuata dall’Università (nello specifico Politecnico e Università Bocconi), si basa sul reddito familiare degli studenti, che non deve superare i 44mila euro, e sul rendimento universitario. Insomma meritevoli e mediamente poveri. I primi 36 sottotetti (per 84 studenti) si trovano nel quartiere Botticelli. Il progetto, oltre a cercare di dare una risposta all’emergenza alloggi intende favorire il mix sociale e generazionale di alcune zone della città a popolazione mediamente anziana, per ristabilire un equilibrio e favorire la creazione di nuove attività commerciali. Una prospettiva senz’altro auspicabile anche in altre zone della città.

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La lettera del sindaco al Corriere: un punto di vista

pubblicato da Trab

vittoriaLeggo solo ora la lettera al Corriere che il Sindaco ha prontamente inviato a seguito della puntata di Report. La lettera cita una serie di “motivi di orgoglio” che ad elencarli pare la lista della spesa. La Moratti però si rivela parziale. Guarda ad una parte della realtà tralasciando quella che per ovvi motivi non bisogna citare. Dunque per esempio se “A Milano diminuisce la pressione fiscale e si pagano meno tasse sulla casa”, si tralascia, volutamente, chi a Milano non ha una casa, vuole comprarla o prenderla in affitto, con tutte le problematiche che comporta. E ancora “Milano investe più risorse, rispetto ad altre città italiane, per i cittadini”, risorse però la cui percezione da parte dei cittadini non è esattamente quella di “efficienza a tutti i costi” che la Moratti vorrebbe fare credere. E ancora, Milano secondo il sindaco “è una realtà che a più livelli guida lo sviluppo del nostro Paese”. Vero, peccato che questa ricchezza sia poco redistribuita attraverso politiche sociali che favoriscano non solo le famiglie più svantaggiate ma anche i giovani, il motore del paese: si costruiscono gli studentati e poi si trasformano in alberghi.

Ben venga se l’Orchestra della Scala fa la turnèe trionfale all’estero (quando l’orchestra dell’Auditorium non ha i fondi per le corde del violino), ben venga se le multinazionali vengono a Milano (e dove se no?), ben venga la Triennale a Pechino (quando la Triennale in Bovisa è ancora sconosciuta ai più), ben vengano i turisti (che visitano il Duomo e la Galleria e poi se ne vanno dopo un paio di giorni) , ben vengano i tagli alla politica (nessuna menzione alle maxiconsulenze) e tutto il resto che la Moratti elenca istituzionalmente come fosse un comizio. Ma perché la Moratti non tira fuori gli attributi e manda al diavolo Albertini che con i suoi “poteri straordinari” ha fatto uno scempio? Perché non manda al diavolo la sua coalizione che mette i bastoni tra le ruote all’Ecopass? No, niente di tutto questo, meglio non inimicarsi la coalizione. Tanto meglio salvare il salvabile non menzionando affatto quello che l’indagine giornalistica in oggetto ha voluto menzionare e portare allo scoperto. Forse ognuno ha il sindaco che si merita, Milano ha il suo.

Assistenza gratuita dal comune di Milano a chi compra casa

pubblicato da Chikatetsu

I cittadini milanesi da oggi avranno un aiuto gratuito durante la compravendita di case. Molti studi notarili hanno aderito alla campagna “Comprar casa senza rischi, studi notarili aperti”, un progetto che prevede l’assistenza gratuita dei notai anche per la stipula di mutui ipotecari e di tutti i relativi obblighi.

Milletrecento appuntamenti gratuiti sono disponibili dal 12 al 30 novembre presso gli studi notarili del Distretto di Milano, le adesioni milanesi da parte degli studi sono in totale 170. Questo il sito ufficiale dell’iniziativa, qui invece la pagina con la notizia dal sito del comune. Da quello che si evince dal sito ufficiale, ogni utente avrà a disposizione una mezz’ora di tempo per parlare con il notaio e farsi guidare nelle scelte preliminari per l’acquisto di un immobile.

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Sportello affitti del Comune di Milano

pubblicato da Chikatetsu

Anche quest’anno il Comune di Milano dà una mano alle famiglie più bisognose per pagare l’affitto. La pigione è ormai una scure sulla testa di molti, dato che spesso supera il 50% degli introiti, proprio per ovviare a questo problema, o per lo meno per alleggerirlo, fino a novembre potrete rivolgervi allo sportello affitti per chiedere un sostegno economico. A questa pagina trovate tutte le informazioni del caso.

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L'affare del giorno: monolocale a 550mila euro

pubblicato da Alessandro Condina

D’estate, si sa, non è facile trovare notizie interessanti. Ma un giro sui siti di annunci immobiliari è sempre una miniera di sorprese.

Poi dice che a Milano c’è il problema della casa. Ma se tra gli annunci si trovano affari come questo? Un monolocale in vendita a 550mila euro. Sì 550mila, non 55mila. Ed è davvero un affare!

Senza ironia, è proprio questo il paradosso su cui riflettere. Innanzitutto è ristrutturato, comprende una cabina armadio, un cucinotto e il bagno. E misura 55 metri quadrati. Dunque 10mila euro al metro quadro. Troppo, secondo voi? Ma il monolocale è in piazza Affari in un edificio del 1600. E lì temo che 10mila euro al metro quadro siano anche un prezzo d’occasione.
Certo che non è facile ottenere un mutuo per quella cifra; e poi un miliardo di vecchie lire per un monolocale…

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