Milano torna protagonista a cinema. Esce infatti oggi Barbarossa, l’ultima mega produzione (si parla di oltre 30 milioni di dollari di budget) di Renzo Martinelli, che ha già suscitato un forte dibattito ancora prima di essere proiettato nelle sale cinematografiche.
Presentato in pompa magna niente meno che al Castello Sforzesco alla presenza personaggi del calibro di Berlusconi, Bossi, Tremonti, Maroni, Larussa, Formigoni, Calderoli, Castelli, con Letizia Moratti a fare da padrone di casa, senza dimenticare un nutrito stuolo di “notabili” della Lega Lombarda, oggi il film sarà finalmente sottoposto al giudizio del pubblico.
Noi l’abbiamo visto in anteprima. Rimandiamo ogni giudizio estetico alle pagine di Cineblog, dove potete leggere la recensione del film.
La curiosità con cui abbiamo visto il film era legata a come sarebbe uscita Milano sugli schermi di tutta Italia. La risposta è piuttosto desolante, Milano infatti non c’è (o quasi). Il film, come già si sapeva, è stato girato quasi esclusivamente in Romania per due motivi principali. Il primo è la necessità “artistica” di trovare ambienti che potessero ricordare i luoghi della Lombardia del dodicesimo secolo, scelta che anche Ermanno Olmi fu costretto a compiere per Il mestiere delle armi. La seconda invece è una questione puramente economica, visto che le comparse e i set là costano molto meno.
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Non capita tutti giorni di trovare un’auto da F1 parcheggiata per le strade cittadine, così la sorpresa di scovare una vettura della scuderia Toro Rosso in bella mostra davanti all’ingresso principale del Castello Sforzesco, uno dei luoghi più frequentati dai turisti in visita a Milano, è stata grande.
Dopo un iniziale momento di titubanza la folla dei degli appassionati che volevano vedere da vicino il bolide da 300 km/h è diventata grande. Un pit-stop curioso proprio in centro città.

Milano è una città molto amata dagli appassionati della letteratura e del cinema noir e offre luoghi nascosti capaci di dare grande suggestione, soprattutto di notte. Nasce proprio da una suggestione notturna un singolare progetto a quattro mani realizzato da Micol Beltramini (autrice della “non” guida delle 101 cose da fare a Milano) e dalla macchina fotografica di Federico Comelli Ferrari.
Una notte in giro per Milano e così nasce una carrellata di fotografie (che potete vedere nella gallery) accompagnate da una filastrocca che ne spiega alcuni dettagli ma, soprattutto, tante idee, ispirazioni e (appunto) suggestioni per un work in progress che potrebbe trasformarsi in mostre, o racconti, o forse addirittura graphic novel. Chi può dirlo ancora?
Micol ci racconta così come è nato questo progetto, ancora alla ricerca di una sua direzione:
Federico continuava a scattare foto a Milano e io avevo scritto quel libro… volevamo fare qualcosa di più per questa città. All’inizio abbiamo pensato a una Milano steampunk. Poi una notte, erano le tre, eravamo alla chiusa dell’incoronata, e ci siamo calati di sotto, beh, io sola, inizialmente. Lui ha iniziato a farmi delle foto dall’alto, e ne è venuto fuori quello potete vedere.
Continua a leggere: Oscenamente giallo - Le trappole di Milano secondo Micol Beltramini

Una babele di lingue, ben sette, animeranno gli spazi del Castello: inglese, spagnolo, rumeno, tagalog, albanese, arabo e russo. Le guide porteranno alla scoperta di uno dei luoghi simbolo di Milano, dalle 14 alle 17.30 di sabato. All’inizio della visita verrà illustrata l’importanza del Castello Sforzesco nella storia della città; il pubblico verrà poi accompagnato nelle sale dei Musei Civici. L’iniziativa, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune in collaborazione con l’associazione “Amici del Fai”, ripete l’esperienza positiva dell’anno scorso. Nell’intenzione di Finazzer Flory l’intento è quello di offrire un servigio ai cittadini che vogliono conoscere meglio la città che abitano, per:
Offrire una democrazia estetica; a integrare lo straniero e la sua lingua nell’antichissima e ancora potente tradizione culturale milanese e italiana e, infine, a far vedere la cultura con occhi diversi, perché senza formazione del gusto non ci può essere l’informazione culturale
Ma l’iniziativa per la Festa di Primavera del FAI non è l’unica in calendario . Tra le aperture straordinarie promosse quest’anno a Milano figurano la Veneranda Biblioteca Ambrosiana (piazza Pio XI 2; sabato 28, ore 14-16.50; domenica 29, ore 10-16.50), dove saranno aperti al pubblico spazi normalmente chiusi ai visitatori, come la Sala Federiciana e il Cortile degli Spiriti Magni; il Palazzo Edison (Foro Bonaparte 31; sabato 28, ore 14-16.50; domenica 29, ore 10-16.50 ) e l’Università Bocconi con visita al campus dell’ateneo e all’edificio (contestatissimo), inaugurato lo scorso anno.
Bella giornata di sole per la domenica conclusiva delle rievocazione delle Cinque Giornate di Milano, con gran pubblico di appassionati e semplici turisti. Nell’arco della giornata si sono visti scontri e tafferugli al Castello Sforzesco tra popolani milanesi in rivolta e plotoni austriaci, inviati dal maresciallo Radetzky, tra avvincenti duelli con la spada e fitte sassaiole.
Tra strategie, agguati e imboscate nelle radure e nei fossati del Castello, i fieri milanesi hanno difeso fino alla fine il suolo meneghino, e coinvolto in modo divertente il pubblico su una pagina da non dimenticare della nostra storia.
Per i più curiosi, questo il mini-reportage di due anni fa sulle Cinque Giornate di Milano 2007
Continua a leggere: Rievocazione Cinque Giornate 2009 al Castello Sforzesco

Oggi la Moratti ha presentato il progetto di ristrutturazione del Castello Sforzesco, firmato dal londinese David Chipperfield (che ha recentemente vinto il concorso per la progettazione dell’ampliamento del museo di arte contemporanea Kunsthaus Zürich di Zurigo e che ha firmato anche la Cittadella Giudiziaria di Salerno) e per il pluripremiato ferrarese Michele De Lucchi. I lavori, finanziati dalla Fondazione Cariplo con 20 milioni di euro, partiranno il prossimo autunno e dureranno due anni (almeno la prima fase).
Obbiettivo dei lavori è quello di riorganizzare gli allestimenti museali, realizzare nuovi spazi per l’accoglienza dei visitatori e per le attività espositive, creare una sala conferenze, rendere più accessibile la passeggiata sulle merlate attraverso la creazione di una nuova torre di accesso esterna in corrispondenza del Rivellino. Novità più rilevante e che sui camminamenti alla sommità del Castello troverà posto un ristorante panoramico e una non meglio specificata “Club house”.
Continua a leggere: Castello Sforzesco: presentato il nuovo progetto di ristrutturazione

Passeggiando dalle parti del Castello, in via Ponte Vetero, mi sono imbattuta in un paio di oggetti “strani”. Sembrano due specie di maniglioni, sono posti ai due lati di un portoncino. Realizzati in metallo, si trovano ad una altezza di circa due metri e non hanno particolari segni di usura.
Una semplice decorazione? Oppure, come mi ha suggerito qualcuno, un sistema per annodare le briglie di cavalli o carrozze? Ne avete visti altri in giro per la città? Sapete a cosa servivano?
Devo ammettere che il mistero e l’esoterismo ha sempre esercitato un fascino magnetico sulla mia curiosità. Il post in cui è presentato il sito dedicato ai misteri di Milano ha aperto una voragine che mi sta trasportando in una Milano nuova, sconosciuta e misteriosa.
Abito in città da 6 anni e pensavo di conoscerla abbastanza bene, ma a quanto pare ci sono un’infinità di cose da scoprire, come i sui cunicoli sotteranei. Questo video scovato in rete e realizzato da un gruppo di appassionati di speleologia urbana sembra un invito a scoprire questi luoghi.
PS: Il video si interrompe bruscamente, ma è l’unico che sono riuscito a trovare, su diverse piattaforme. Ho scoperto che è stato realizzato da FNCA: Federazione Nazionale Cavità Artificiali con cui sto cercando di prendere contatti per maggiori informazioni. A presto per aggiornamenti.

Parte oggi la Milano International Antiques and Modern Art Fair (fino al 23 novembre), la mostra mercato d’arte antica, moderna e contemporanea giunta alla sua terza edizione che si svolge all’interno di una tensostruttura di acciaio di circa 4mila mq nello spazio immediatamente dietro al Castello Sforzesco, il Piazzale del Cannone. Come nelle edizioni precedenti il progetto di allestimento è firmato da Peter Bottazzi, architetto e scenografo milanese. Un percorso che l’anno precedente si sviluppava longitudinalmente su due corridoi, in cui gli stand delle gallerie si aprivano alla vista del pubblico attraverso aperture tagliate di sbieco, in modo tale da poter scrutare parte e/o parti degli oggetti esposti nel corridoio parallelo.
Oltre ai duecento importanti collezionisti internazionali ospiti della manifestazione c’è anche un programma che comprende una serie di speciali visite a collezioni pubbliche e private della città (qui potete consultare il programma). Inoltre gli organizzatori hanno dedicato a Milano una mostra in cui alcuni scorci della città, realizzati nella prima metà del Settecento dal pittore Bernardo Bellotto, sono confrontati con un gruppo di fotografie di artisti contemporanei.
Con i suoi oltre 380.000 mentri quadrati di superficie, il Parco Sempione è certamente lo spazio verde più noto e riconoscibile di Milano. E’ il caso di dire “qui una volta era tutta campagna”, perchè prima della sua realizzazione, in direzione Certosa, si potevano vedere solo prati e campi. Il parco come lo conosciamo noi è stato progettato nel 1893 da Emilio Alemagna per nobilitare ulteriormente il Castello Sforzesco, ma solo nel 2003 ha ripreso lo splendore di un tempo. Dopo anni di degrado è stato infatti recintato e restaurato dal Comune di Milano che lo ha completamente recuperato.
Il parco è in puro stile inglese, con spazi verdi ricchi di piante alternati a prati aperti e all’immancabile specchio d’acqua con tanto di anatre. All’interno del parco erano state previste strutture pubbliche, tanto che ancora oggi è possibile visitare l’acquario, realizzato nel 1906 per l’Esposizione Internazionale, l’Arena civica (sede di diverse società sportive), il palazzo della Triennale con al fianco la Torre Branca, prgettata da Giò Ponti, e la biblioteca rionale posta sul Monte Tordo, quasi al centro del Parco.
Continua a leggere: Parchi milanesi - Il Parco Sempione, polmone del centro città