
Preferenziale di Foro Buonaparte inutile, saltano i piani per l’Atm di Croci. Prime conseguenze della rimozione dell’assessore Croci, ve ne abbiamo scritto appena due giorni fa. De Corato che ne ha appena ereditato i poteri sulla mobilità boccia un’opera nata in una settimana e non ancora in funzione (!). Il Corriere fornisce tutti i particolari di una vicenda bizzarra.
Tra piazzale Cadorna e Cairoli hanno costruito, lavorando pure di notte, un muretto per creare una corsia preferenziale per tram e autobus. Da motociclista credevo ingenuamente l’avessero fatto “permanente” per tutelare anche le due ruote – sapete quanto possono essere pericolosi i cordoli di plastica, non si vedono e sono scivolosi – invece l’hanno tirato su in cemento per non danneggiare i masselli della pavimentazione dichiara Atm (che l’avrebbe preferito plasticoso).
Non durerà, De Corato non vuole nemmeno un periodo di sperimentazione – tanto gli straordinari notturni degli operai li hanno pagati i cittadini milanesi – perché, a suo avviso, la nuova preferenziale creerebbe solo un ingorgo duecento metri dopo, non aiutando il traffico che deve invece “scorrere”.
Foto | Flickr

Se siete dei milanesi doc, conoscete sicuramente la storia della Madonnina: per lungo tempo la tradizione (e per un certo periodo anche la legge), hanno impedito che un edificio milanese potesse superare i 108,5 metri d’altezza, quota a cui si trova la statua della vergine posta alla sommita della guglia maggiore del Duomo.
Poi, nel 1960, è arrivato il Pirellone (127m), e per aggirare la norma si è deciso di installare alla sua sommità una più piccola copia in oro della Madonnina, che in questo modo è rimasta a “vegliare sulla città”. Ora il nuovo grattacielo della Regione di Pei Cobb Freed & Partners si appresta a superare anche l’altezza del suo predecessore, e in una cerimonia prevista per venerdì, secondo quanto dichiarato da Formigoni:
“sara’ deposta una pietra ricordo con incisa l’altezza di 127,40 e sopra verra’ posta una Madonnina, gia’ presente sopra al Pirelli per volonta’ del Cardinale Mantini e dell’ingegner Pirelli, che accompagnera’ le maestanze stando sempre nel punto più alto”
Ma voi cosa ne pensate di questa tradizione milanese, di questa strana forma di sincretismo che unisce cemento armato, skyscrapers e immacolata concezione?
Foto | Flickr.

La città italiana con la più popolosa “cintura” suburbana è sicuramente Milano, se è vero che l’area Metropolitana raggiunge quasi gli 8 milioni di abitanti, anche le storie da raccontare, gli scorci da riprendere, le immagini da catturare saranno tante in questo tessuto post industriale che ci circonda.
Se volete farvi un giro virtuale in questo microcosmo, un gruppo di Flickr ha l’obiettivo di raccogliere il materiale sulle periferie e l’hinterland Milanese, MH&N. Ci presentano il gruppo i due fondatori e “proprietari” delle fotografie a corredo di questo pezzo, Latente e Könrad
G: Perché un altro gruppo su Milano cos’ha in più MH&N?
L: Fotograficamente MH&N nasce come spin-off di Milanouel!W con l’intento di raccogliere le immagini della periferia e del circondario di Milano che, da regolamento, non sono accettate in Milanouel!W .
Ad esempio immagini di Rozzano, Sesto, Cinisello, San Donato e tutta la città metropolitana che pur non essendo nel comune di Milano ne è parte per contiguità.
Ne parlavamo pochi giorni fa, la corsa del cemento è ripresa a Milano, ieri è intervenuto sull’argomento l’Osservatorio meteorologico Milano-Duomo sottolineando che ad oggi in città si registrano 5 gradi in più rispetto alla campagna ed i nuovi ampliamenti urbanistici, come Garibaldi - Repubblica, potrebbero peggiorare le cose.
Il fenonemo è chiamato “isola di calore”, infatti, asfalto, calcestruzzo, mattoni e cemento, assorbono maggiormente il calore rispetto al verde, causando una crescita della temperatura ed una diminuzione delle precipitazioni che peggiorano la qualità della vita.