Come se non bastassero i legami con Milano dei primi 15 arrestati fra le Nuove Brigate Rosse, altre quattro persone sono state fermate ieri, tutte a Sesto San Giovanni: tre facevano parte del centro sociale Fucina.
Non è un caso che le indagini su questo presunto terrorismo eversivo siano partite proprio da Milano nel 2004: quando nella cantina di una ignara signora, all’Isola, furono trovati libri sulle armi, un manuale sugli esplosivi e un sellino da bici con una telecamera (per evitare i pedinamenti).
Non solo: a Milano si trovano alcuni dei bersagli prestabiliti, come il professor Ichino, la sede Eni di San Donato, la sede di Libero e un centro sociale, la “Panetteria occupata”, contro cui era in programma un attentato.
Ma perché queste nuove Br cercavano nuove reclute proprio alla Bocconi e in Statale?
Tempo fa qualcuno ci aveva redarguito per uno scorretto utilizzo dell’icona di “San Precario”. Speriamo di rimediare prontamente segnalando questa iniziativa che va in soccorso dei precari che a migliaia affolleranno uffici, negozi e strade di Milano, la città del lavoro. Tutti i mercoledì - infatti - al Centro Sociale Pergola è attivo il “Punto San Precario“. Qui potete “confessare i peccati” e sperare in una redenzione. I peccati, è ovvio, non sono dei lavoratori, ma la metafora rende bene l’idea, visto che spesso le situazioni lavorative “atipiche” e traballanti sono viste dai lavoratori stessi con pochissima cognizione dei propri diritti e moltissima paura (e vergogna?). Leggiamo sul sito degli organizzatori (www.chainworkers.org):
Il Punto San Precario è un servizio di assistenza materiale e mentale non invasivo. E’ un piccolo link, che ogni precario e precaria possiede, che permette di accedere con semplicità alla dimensione precaria. In questo luogo, materialissimo, si concretizzano i concetti di solidarietà attiva, azione collettiva, tutele e diritti senza se e senza ma e senza pippe, consigli sgamati, gare di tiro a freccette contro i loghi aziendali e tanto altro.
Consulenza giuridico-sindacale individuale, azioni di “Intelligence Precaria” e massima riservatezza: strumenti moderni per aiutare il precario sull’orlo di una crisi di nervi.
Cosa :: Punto San Precario
Dove :: PergolaMove, via Angelo della Pergola 5 (quartiere Isola)
Come la Scala, come la Cariplo, come la Fiera di Milano. Anche il Leoncavallo - lo storico centro sociale milanese - avrà una Fondazione, che pagherà regolarmente l’affitto ai proprietari dell’area di via Watteau.
Questo almeno è il progetto dell’assessore alla cultura Vittorio Sgarbi, che punta a regolarizzare il Leonka e salvare i graffiti che decorano la sede, di proprietà della famiglia Cabassi.
Per la settima volta, intanto, è stato rinviato lo sfratto per il centro sociale, con l’accordo dell’altro assessore, Giovanni Terzi.
Ma una Fondazione significherebbe la fine del Leoncavallo come l’abbiamo sempre conosciuto e una progressiva “normalizzazione”? Oppure sarebbe solo un modo di adeguarsi ai tempi e “cambiare tutto perché nulla cambi”?