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Tutti gli articoli con tag chiusura

Facebook e la bufala del panzerotto di Luini

pubblicato da carloprevosti

Luini

Il Panzerotto di Luini è uno dei cult di Milano. A due passi dal Duomo, in via Santa Ranegonda la coda è presente a qualsiasi ora del giorno pur di avere tra le mani un fumante panzerotto. Insomma un monumento cittadino vero e proprio, tanto che nel 1988, l’Amministrazione Comunale ha conferito ai F.lli Luini il riconoscimento dell’Ambrogino d’oro, dici poco.

Lo sconcerto quindi, questa mattina, è stato decisamente grande quando ho ricevuto l’ennesima richiesta di adesione di un gruppo sul più noto dei social network che invita a manifestare il proprio dissenso contro la chiusura dello storico locale per lascia posto a una catena di ristoranti specializzati in pasta e pizza (indovinate quale!).

Per un attimo la sedia sotto di me traballa. Come mai è possibile? La persona che mi ha inviato questa cosa è credibile, possibile che sia cascata nel tranello di una bufala del genere, dopotutto sono oltre 4000 le persone iscritte a questo gruppo (il Panzerotto di Luini in compenso ha oltre 65 mila fan!).

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Croci: il 30% in più di aree pedonali a Milano

pubblicato da Trab

Il colpo di coda di Edoardo Croci, prima del suo trasferimento ad altri compiti, è pronto: un progetto per pedonalizzare 9 zone, una una mappa dettagliata e preci­sa: navigli, Sarpi, quadrilatero (Borgo­spesso e via Spiga, Montenapo in un secondo momento), università e altre zone a “forte domanda pedonale”. Quartieri per lo shopping, università e tutti quei luoghi di carattere monumentale o culturale.

Il campus Bocconi è già un progetto avviato, l’area in­torno a via Sraffa sarà isola pe­donale. Progetto del tutto analo­go in piazza Leonardo da Vinci, davanti al Politecnico. Poi ci so­no i quartieri della cultura. A Brera il via all’isola è questione di settimane, ma anche nella zona da­vanti alla biblioteca Am­brosiana c’è un antico progetto che presto uscirà dai cassetti. Dai Navigli a via Sarpi fino al quadrilatero il dibattito è aperto da anni, ma l’intenzione ora è di cominciare da via Borgospesso con il desiderio di straripare anche in Montenapoleone.

E ancora quartieri dove il traffi­co sarà fortemente ridotto, con dissuasori, limiti di velocità, sensi unici alternati. Una piccola rivoluzione che renderebbe la città innegabilmente più vivibile. “Più salute, più qualità della vita e anche più af­fari”. In Consiglio parlano anche di pedonalizzazione flessibile: chiusura al traffico di notte (in Montenapoleone) o durante i giorni festivi (B. Aires).

Foto by Flickr

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Dalle ceneri di Rock Fm nasce Rock’N’Roll Radio: Rock On

pubblicato da Trab

Se qualcuno di voi ha visto il film “I Love radio Rock” sa che per il Rock si possono compiere miracoli. Nel caso specifico indomiti deejay che con sprezzo del pericolo sfidavano le leggi per trasmettere sovversivo Rock (con la R maiuscola) da una nave pirata. Non siamo nell’Inghilterra puritana degli anni ‘60, ma a Milano il puritanesimo fa ancora proseliti e lascia dietro di se illustri vittime. Il Rolling Stone ad esempio, ma anche l’emittente Rock FM, costretta alla chiusura dopo 18 anni di trasmissioni .

Gli ascoltatori rimasti orfani possono però tirare un sospiro di sollievo. Dalle ceneri della mitica Radio nasce Rock’N’Roll Radio, ascoltabile in Rete su www.rocknrollradio.it. Gli “Studi” sono ricavati vicino al locale Rock’N’Roll, in via Bruschetti a cui l’emittente web è legata. Tra gli speaker Edo Rossi, il mitico Pino “datevi fuoco” Scotto e il direttore artistico, Max DeRiu. Lunga vita al Rock.

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Negozi - Si chiudono le serrande per Beppe e Lidia

pubblicato da carloprevosti

Il frutteto di Via Brisa
Agosto, tempo di serrande abbassate e negozi chiusi. Per qualcuno però non è ora di ferie, ma di una sofferta chiusura definitiva. Quando questo accade a un negozio diventato un po’ un elemento caratteristico di un quartiere che lo ha ospitato per oltre trentanni, una notizia di questo risulta ulteriormente triste.

Stiamo parlando del negozio di frutta e verdura di Via Brisa, la piccola via pedonale che da via Magenta porta a Piazza Ansperto, pochi metri pedonali che venivano allietati dalla coloratissima esposizione di ortaggi delle vetrine curate dai proprietari. Il 31 di luglio è stato l’ultimo in cui si sono alzate le serrande del negozio, da allora le “ultime volontà” sono state affidate ad alcuni fogli fotocopiati attaccati alle porte chiuse. Si capisce chiaramente quando c’è del dispiacere nel compiere una scelta di questo tipo. Il Frutteto di via Brisa era uno dei negozi di frutta e verdura più noti e antichi del centro di Milano.

La colpa secondo quanto si legge andrebbe imputata alla ZTL, alle difficoltà di raggiungere il negozio dovuta alla mancanza di parcheggi, ma un passante ha vergato una verità diversa con una penna rossa:

X forza…
2 cipolle bianche : 1,1o €
Pomodori: 5 € al chilo
con questi prezzi non mi sembra strano…

La crisi si sente anche nel quartiere di Sant’Ambrogio, a quanto pare!

Foto | Carlo Prevosti

Il frutteto di Via Brisa
Il frutteto di Via BrisaIl frutteto di Via BrisaIl frutteto di Via BrisaIl frutteto di Via Brisa

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Rolling Stone: sabato l'addio alla storica sede

pubblicato da Trab

stone

Sabato è l’ultima serata. Dopodiché la chiusura definitiva della storica location, attiva dal 1981. Al suo posto un mega condominio e un centro commerciale. Eravamo stati tra i primi a darne notizia mesi fa. Sul suo palco hanno suonato tutti i grandi del rock: da Vasco Rossi a Prince, da Loredana Bertè a Bob Geldof, dai Jethro Tull a Lou Reed, E ancora Robert Plant, Joe Cocker, Sheryl Crow, Bad Manners, Nick Cave, Van Morrison e molti, molti altri. Concerti memorabili che hanno fatto del palco del Rolling, non un luogo qualsiasi, ma il “tempio del rock” della città.

La buona notizia per i rocker è che il Rolling continuerà la sua attività altrove. Entro la fine dell’annoil locale riaprirà in via Rubattino o in via Rogoredo, ipotesi ancora al vaglio della proprietà. Più che un addio un arrivederci.

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Discoteche estive fracassone: un nuovo accordo impedirà a molte di aprire

pubblicato da Trab



Repubblica titola: “Disco all’aperto, la musica è finita”. Dopo la stretta alla movida, gaudio per chi abita vicino ad una di queste strutture e un’altra croce per i viveur milanesi: alcune discoteche estive quest’anno non apriranno, 6 su 15 per la precisione. Questo a causa delle nuove regole comunali per la certificazione preventiva del rumore.

Un nuovo accordo fra locali, Comune e Arpa che ha ribassato la soglia di decibel massimo e che molti locali non potranno rispettare, a meno di grossi investimenti agli impianti di diffusione e di insonorizzazione (il cosiddetto “tetto del suono“). Sono sei le discoteche che, come segnala Repubblica, non riapriranno: la Capanna dello Zio Tom, il Qin Club, lo Shanghai Garden, il Sio Café e il Just Cavalli. L’assessore all’Ambiente, Edoardo Croci, spiega:

Dopo le proteste degli scorsi anni da parte degli abitanti abbiamo deciso di dare una regola certa per prevenire il caos di notte. L’intervento va nella direzione indicata dal sindaco: dialogare con tutti per mettere d’accordo popolo della notte e residenti

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Mom viale Montenero: Movida Educata, arriva la mail del Comune per i suggerimenti

pubblicato da Trab

movidda mom

Una mail per inviare suggerimenti al Comune su come far convivere movida notturna e residenti? Tutto vero. Intanto la saga del Mom di viale Montenero prosegue, con l’ennesimo capitolo di una storia infinita: l’ultimo, si chiama coprifuoco.

Non ci sono mezzi termini per definire quello che è stato deciso ieri in ossequio alle richieste del Commissariato di zona. Tutti chiusi alle 22, Mom compreso. E’ quanto è stato deciso per scongiurare una situazione analoga a quella che si era presentata settimana scorsa, con la celere in tenuta antisommossa e manifestanti antirencinzione sul piede di guerra.

Uno degli altri locali che hanno ricevuto la richiesta di abbassare la serranda è l’Hop, in viale Regina Margherita. L’idea fa molto militarizzazione da Sud America e non scongiurerà, secondo un comune parere, l’affluenza di giovani, men che meno la presenza degli abusivi che si sentiranno maggiormente legittimati a vendere più birre. Intanto arriva la mail… se ne parla dopo il salto.

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Free Press - Chiude 24minuti, l'edizione serale de Il Sole24ore

pubblicato da carloprevosti

24 minutiUn sobrio comunicato di poche righe sulla terza pagina dell’edizione di ieri e una fotografia di un tramonto sullo skyline del Duomo sanciscono la chiusura di 24minuti, la free press milanese (e anche romana) della free press del gruppo 24 Ore.

La decisione, si legge, è stata presa, nonostante gli apprezzamenti riscontrati dalla formula editoriale, in relazione all’andamento negativo del mercato pubblicitario negli ultimi mesi.

La redazione commenta la scelta dell’editore con perplessita e amarezza. Da oggi verrà meno una delle fonti che offrono informazioni in forma gratuita e il compagno dei viaggi di ritorno dall’ufficio verso casa per molti pendolari metropolitani. Sempre un dispiacere quando una voce viene messa a tacere. Un segnale in più che la crisi c’è davvero.

All Music chiude? Monta la protesta dei 29 licenziati dagli studi milanesi

pubblicato da Trab

Sembra ormai chiaro il futuro di All Music: ricollocamento, riposizionamento e esternalizzazione. In sunto questo il futuro dell’emittente musicale del Gruppo Espresso, che con un comunicato ha fatto sapere che a causa di tutto ciò ci sono “i risultati negativi registrati negli ultimi anni”. Il primo passo sarà la chiusura degli studi di produzione milanesi con il licenziamento di 29 tecnici.

E’ di pochi anni fa l’investimento milionario, in termini di tecnologie e macchinari vari, negli studi. Probabilmente quel passo è stato un errore strategico fondamentale, errore che noi lavoratori non dobbiamo pagare. Sono altrui le incapacità ma come sempre in questi casi il lavoratore dipendente, visto come semplice parte del sistema produttivo, ne pagherà le conseguenze. I contenuti del canale televisivo, sino ad oggi forniti da All Music, verranno acquistati esternamente alla società, ulteriore scelta strategica! Al posto di utilizzare totalmente le risorse interne si licenzia, si preferisce sopprimere la forza lavoro produttiva del canale ed esternalizzare

E’ quanto viene affermato dai lavoratori che in questi giorni sono impegnati a far conoscere la loro storia, una lunga battaglia che potete seguire sul sito Fallmusic.tk, creato ad hoc con un’aggiornata rassegna stampa. Sopra l’amaro video realizzato dai montatori e tecnici dell’emittente. Giorni fa un servizio sul Tg3, poi un’ intervista di Radio Popolare.

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La crisi colpisce anche il distretto delle biotecnologie di Milano?

pubblicato da giulio


Vi abbiamo raccontato ieri della possibile chiusura nei prossimi mesi di Nerviano Medical Sciences, centro di ricerca farmaceutica sui tumori tra i più rinomati d’Europa, situato alle porte di Milano città. E’ di oggi la notizia che un altro settore, che ha a Milano alcuni poli di eccellenza ed è strettamente legato a quello farmaceutico, se la sta vedendo brutta.

Stiamo parlando del mondo italiano delle biotecnologie che, secondo il presidente di Assobiotec Roberto Gradinik, è “a rischio tracollo in uno o due anni“. Una brutta notizia per Milano, che concentra buona parte delle imprese lombarde del settore (64), che a loro volta rappresentano il 73% degli investimenti italiani e un fatturato di 2,2 miliardi di euro e di 11.200 addetti.

E’ proprio per questa eccellenza milanese nel campo che si sta svolgendo proprio questa settimana in città il ‘Bio-Europe Spring 2009′, 3 giorni di incontri e convegni dedicata al biotech. Sperando che non si tratti del canto del cigno. C’è qualche lettore che lavora nel settore che ci può dare qualche ragguaglio?

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