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Tutti gli articoli con tag chiusura

Si riaccende la polemica sui locali fracassoni: Updates

pubblicato da Trab



L’Annonaria colpisce ancora. Dopo la chiusura imposta al Plastic per le uscite di sicurezza non conformi, tocca alla Casa 139, Circolo Arci in quel di Ripamonti dedito ad una fitta programmazione musicale, ad essere oggetto delle visite dell’Annonaria. Sabato si sono presentati durante la serata e hanno appioppato ai ragazzi un verbale che è stato poi contestato. Cristina difende a spada tratta il suo frequentatissimo Circolo, da anni punto di riferimento a Milano per concerti e spettacoli di qualità:

noi vogliamo con tutte le nostre forze difendere il nostro circolo perchè devono capire che da noi si fa cultura, ci si confronta. La casa 139è un circolo Arci che vuole riunire giovani e non con la forza della musica, del teatro, dell’arte e non vuole speculare nascondendosi dietro alla sigla Arci. Milano si sta incatenando o meglio, la stanno incatenando. Noi teniamo duro perchè crediamo in quello che facciamo insieme agli artisti che collaborano con noi e con tutti i frequentatori che ci sostengono

Non è la prima volta che La Casa è oggetto di contestazioni da parte delle autorità di controllo. L’ultima riguardante il tesseramento dei soci, qualche tempo fa, secondo la quale la Casa tesserava al momento senza nessuna precedente e particolare formalità.

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Per chiudere un bar? Bastano 17 firme

pubblicato da Trab

Cotante. A Milano i mini-comitati di quartiere dettano legge, un po’ come a San Siro fu per Bruce Springsteen, dove una trentina di inquilini del palazzo di fronte sono riusciti nel diabolico intento di far saltare il concerto del boss. E’ più o meno quello che è successo al Boh!?, un locale come tanti con l’unica colpa di attirare troppa gente, soprattutto d’estate. Il locale entra nella lista nera delle discoteche, senza essere una discoteca, paradossale.

Segue qualche controllo, senza che la Polizia “riesca a trovare una scusa, qualcosa che non andava, per chiuderci”. Poco dopo arriva l’imposizione della chiusura a mezzanotte, con un danno economico notevole dato che il locale aveva chiusura alle 2. Poi arriva la doccia fredda: Alessandro, uno dei 3 soci, scopre che l’esposto era stato firmato da 18 persone.

Per avvallare la sanzione della chiusura anticipata “motivazioni assurde, tra cui quella che fuori dal locale (fuori, non dentro) qualcuno era stato sorpreso a fumarsi una canna”, un criterio che se adottato a tutta la città avrebbe il sicuro effetto di far chiudere 2/3 dei locali milanesi. Ora i ragazzi hanno raccolto 2.300 adesioni su Facebook (una petizione online), che presenteranno nel ricorso al Tar.

Notte - Nuovo accoltellamento fuori dalla discoteca e rimedio De Corato

pubblicato da carloprevosti

Atlantique

Non ha fatto in tempo a placarsi la piccola polemica sulla pericolosità di alcuni locali notturni che nel fine settimana bisogna registrare un altro episodio che contribuisce a gettare benzina sul fuoco.

Notte fonda, intorno alle 3 e 30. Fuori dal Cafè Atlantique, dopo alcune ore trascorse a ballare, due coppie di amici stanno uscendo dal locale. Un gruppo di cinque ragazzi si avvicinano, qualche occhiata di troppo e qualche apprezzamento a una delle ragazze e subito si una piccola rissa con un gruppo di cinque persone. I buttafuori sedano il tefferuglio ma una volta instrasa il gruppo è scattato all’insegumenti di un ragazzo di poco più di venti anni. Un breve insegumento fino a Via Muratori e il gruppo ha raggiunto il fuggitivo che è stato colpito con una coltellata in pieno petto. Le condizioni del ragazzo sono gravi ma fortunatamente non è in pericolo di vita.

Il vice sindaco De Corato, in qualità di Assessore alla Sicurezza, se la prende con gli scarsi sistemi di sicurezza dei locali milanesi. Personalmente ritengo preoccupante andare in discoteca con un coltello in tasca non sia un caso isolato, ma allo stesso modo non vorrei passare sotto un metal detector o a una perquisizione corporale solo per andare a fare due salti in discoteca. De Corato ha già dichiarato l’intenzione di chiedere la prefetto la chiusura del locale. Forse l’alternativa potrebbe l’esercito? Questa sta diventando Milano…

Foto | Carnevalemilano

Isola: chiude anche La Pergola. Un inverno nero per la Milano autogestita?

pubblicato da giulio

Solo ieri Trab ci ha raccontato su queste pagine dello sgombero del Cox 18, storico centro sociale milanese in zona Navigli. Ne è seguito un dibattito appassionato tra i nostri affezionatissimi user, come sempre quando si parla di stabili occupati.

Manco a farlo apposta, nelle stesse ore è giunta la notizia che anche la Pergola, altro nome storico delle notti della Milano autogestita, chiuderà il prossimo 30 gennaio. L’edificio, occupato nel 1989 da un gruppo di ragazze, era stato poi regolarmente affittato a partire dal 1995.

La ragione dello sfratto è la richiesta da parte del proprietario di un affitto di poco meno di 3 milioni di euro, cifra assolutamente al di là delle possibilità economiche dei ragazzi che la gestiscono. Per celebrare la chiusura Pergola Tribe organizza per domani sabato 24 un’ultima open night a partire dalle 22 con 4 sale di musica, 3 bar, proiezioni e Amarcord, il tutto ad ingresso gratuito (il ricavato sarà devoluto in beneficenza).

Linea 1: da stasera chiusura anticipata tra Pagano e Bisceglie per lavori

pubblicato da giulio


ATM ha annunciato che a partire da stasera, per un periodo di circa due mesi, la linea 1 della metropolitana terminerà le corse anticipatamente alle 21.45, nella tratta compresa tra Pagano e Bisceglie, dal lunedì al venerdì. Viene istituito un servizio sostitutivo di bus-navetta con cadenza di circa 8 minuti.

La ragione della chiusura è l’inizio dei lavori notturni che interverranno sul sistema di segnalamento, che permetteranno di aumentare la frequenza fino al 25% nell’ora di punta, corrispondente a un treno ogni 90 secondi nella parte “non biforcata” della linea rossa. Un’obbiettivo particolarmente sentito in casa ATM.

Nonostante l’ingente investimento (80 milioni di euro), sono però previsti tempi lunghi per l’entrata a regime del nuovo sistema di segnalamento, che non avverrà prima di ottobre 2010. Per quanto riguarda i disagi dei prossimi due mesi è possibile ottenere più informazioni chiamando il numero verde 800.80.81.81.

Foto: Scre(A)nzatopo, Flickr.

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Addio al Rolling Stone. Al suo posto abitazioni e uffici

pubblicato da Trab



La notizia circolava da tempo, ora è ufficiale. la storica discoteca ha le ore contate. I gestori hanno deciso di non rinnovare il loro contratto d’affitto e di lasciare il locale. Ora al suo posto sorgerà l’ingresso di un nuovo super condominio. Non si pecca di retorica dicendo che il locale - nato nel 1981 da un’idea di Enrico Rovelli, fondatore dell’antenata di Radio Deejay, manager di famosi cantanti e anche informatore dei servizi segreti durante gli ani di piombo - è un pezzo di storia della musica. Sul suo palco hanno suonato tutti i grandi del rock: da Vasco Rossi a Prince, da Loredana Bertè a Bob Geldof, dai Jethro Tull a Lou Reed, E ancora Robert Plant, Joe Cocker, Sheryl Crow, Bad Manners, Nick Cave, Van Morrison e molti, molti altri. Concerti memorabili che hanno fatto del palco del Rolling, non un luogo qualsiasi, ma il “tempio del rock” a Milano anche se negli ultimi anni si era aperto alla house e alle serate gay friendly.

Al posto del locale verrà realizzato, al piano terra, l’ingresso di una nuova area residenziale di 12 piani. I primi due piani ospiteranno degli uffici. Attorno a questa struttura sarà realizzato anche un parco e tre piani interrati per i box. E se qualcuno ha preso male la notizia, qualcun’altro gioirà. I residenti per esempio, dato che da quelle parti c’è anche il Plastic e i bivacchi e gli schiamazzi notturni, specie durante il fine settimana, sono garantiti anche da una presenza massiccia di paninari notturni sorti come funghi intorno alla discoteca.

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Zone a Traffico Limitato a Milano: stop a Montenapoleone e Arco della Pace, avanti con Sarpi

pubblicato da giulio

Nessuna ZTL per Montenapoleone: Il sindaco Moratti ha per l’ennesima volta sconfessato il suo assessore Edoardo Croci, impegnato da tempo su questo progetto, affermando che “nulla verrà fatto che non sia condiviso dai commercianti”. Essendo gli esercenti notoriamente contrari, il progetto può dirsi definitivamente accantonato. Lo stesso per l’Arco della Pace: anche qui completa marcia indietro.

Le cose vanno ben diversamente a Chinatown dove da poco stata definitivamente confermata l’imminente chiusura al traffico, nonostante la contrarietà dei commercianti cinesi: ZTL – o pedonalizzazione spuria che dir si voglia – da settembre, pedonalizzazione completa entro due anni.

Sembrerebbe insomma che il Comune, di fronte ai commercianti italiani, da leone si trasformi in coniglio. L’opposizione infatti attacca quella che vede come una sudditanza della giunta verso la lobby del commercio meneghino. Altri, più ottimisti pensano che si tratti di una brillante strategia del nostro sindaco: cedere sulla ZTL (in fondo poca cosa) per vincere sul ben più importante terreno dell’ecopass, per il quale si parla da un po’ di allargamento dell’area. Staremo a vedere.

Foto: Simone_Ramella, Flickr

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Radio MilanInter, fine delle trasmissioni

pubblicato da Alessandro Condina

Nemmeno due anni di vita. Il giorno prima di Ferragosto, il 14, radio MilanInter ha chiuso i battenti, senza che nemmeno tutta la redazione fosse informata. L’editore ha deciso infatti di cedere le frequenze e chiudere l’attività. Risultato: un fulmine a ciel sereno per una decina di persone restano senza lavoro, senza contare i collaboratori che non sono neppure tutelati da un rapporto subordinato.

Il paradosso è che ancora sul sito si può leggere l’invito a mandare un curriculum per uno stage in redazione.

A parte il dispiacere per una voce che smette di comunicare, non si capisce bene come sia possibile investire su un progetto per meno di due anni. Ambizione? Eccesso? Sbadataggine? È normale che all’inizio un’attività non sia redditizia, ma questo lo dovrebbero sapere tutti.

E poi un altro interrogativo: a Roma sono un fenomeno social-culturale di massa le radio sportive. Possibile che a Milano non ci sia spazio per un progetto del genere?

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Milano chiusa (anche ai turisti)

pubblicato da Alessandro Condina


C’è del genio nel chiudere - per restauro, si legge ipocritamente (ma quando mai si è visto un restauro estivo!) - per tutto il mese di agosto uno dei capolavori assoluti dell’arte a Milano, la basilica di Santa Maria presso San Satiro, con la spettacolare prospettiva ideata dal Bramante.

Decine di turisti, ieri e oggi, si avvicinavano al cancello e tornavano indietro delusi. Eppure la città è molto più viva e brulicante di persone rispetto agli anni passati. Ma l’insipienza dell’amministrazione è sempre la stessa.

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