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Tutti gli articoli con tag ciclobby

Mobilità ciclabile, ecco il piano: cantieri a luglio, ma mancano i progetti

pubblicato da Silvio Gulizia

piste ciclabili milanoPiste ciclabili a Milano? Saranno sei, 31 chilometri in tutto di itinerari, 19 dei quali completamente nuovi, entro il 2011. Questo l’ambizioso piano presentato ieri dal sindaco Moratti, pronta a investire 11,5 milioni di euro per realizzare questa prima tranche di un intervento che prevede di portare da 100 a 191 i chilometri di piste ciclabili in città.

“I cantieri partiranno a luglio, con le nuove piste e i raggi verdi” promette il Sindaco. La documentazione distribuita ai giornalisti però le rovina la festa: delle sei piste annunciate il Comune ha in mano il progetto di una sola (dalla Stazione Centrale a corso Vercelli).

Nel migliore dei casi, il percorso lungo la cerchia dei Navigli (anche questo fra i primi a partire), la progettazione è al 70%. Per i raggi verdi, annunciati nel 2007, manca addirittura l’impresa che dovrà fare il progetto. Interrogata a proposito, la Moratti invita a rivolgersi all’assessore ai Lavori pubblici Simini, previsto ma assente alla presentazione del piano. Ci sono poi vie come Corso Venezia e i Bastioni di Porta Venezia che perdono rispettivamente 20 e 10 metri di strada: “Non sarà tolta alcuna corsia di marcia” garantisce il Sindaco. Già, ma il traffico?

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Piste ciclabili a Milano: percorso a ostacoli in Corso Garibaldi

pubblicato da giulio


Le piste ciclabili sono proprio scarsine a Milano, e questo è già un fattore di malcontento per molti fan della bicicletta. Spesso è però anche il modo in cui le (poche) piste vengono realizzate ad essere oggetto di critiche: ad esempio qualche settimana fa proprio su queste pagine vi abbiamo raccontato della Lotto-Monterosa, che qualcuno ha definito la “peggiore di Milano”.

Date però un’occhiata alla foto qua sopra (che ho scovato sul sito dell’onlus Ciclobby, autore Federico Bursi): un bel cartello con due pali in mezzo alla pista di Corso Garibaldi, con tanto di freccia che sembra suggerire di andarci addosso, con un effetto a dir poco demenziale.

Parafrasando un libro un po’ vecchiotto, ma sempre di successo, potremmo dire che “è più facile per una bici passare per tra due paletti che per il Comune realizzare una pista decente“.

Foto | Federico Bursi / Ciclobby.

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Il Comune eliminerà i binari morti in città

pubblicato da carloprevosti

Binari Tram dismessiGiusto ieri si leggeva su tutti i giornali che la bicicletta è il mezzo di trasporto urbano che statisticamente risulta più pericoloso, se messo in confronto con automobili, motociclette e mezzi di trasporto pubblico.

Non c’è molto da stupirsi, visto che i ciclisti sono i più esposti ai rischi connessi al traffico veicolare. In pratica non si muore per colpa della bicicletta, ma conducendone una. Oltre alla mancanza di considerazione che i ciclisti devono spesso sopportare da parte degli altri veicoli, esistono ulteriori problemi che dipendono dall’arredo urbano e dalla cronica mancanza di spazi dedicati proprio al traffico a pedali. Un problema abbastanza comune a Milano che spesso provoca cadute, anche per motociclette e scooter, riguarda proprio la presenza dei binari sul suolo stradale. Ciò che appare assurdo è la presenza in città di oltre 20 chilometri di strade pubbliche in cui i binari morti (ovvero quelli non più utilizzate dalle linee tramviare) restano a memoria degli antichi percorsi.

Il problema era stato segnalato da Ciclobby, associazione di ciclisti molto attiva a Milano, e dall’associazione di motociclisti Motocivismo, che finalmente hanno incassato una risposta positiva da Palazzo Marino. Quattro milioni di euro saranno infatti previsti per i lavori di rimozione di questi binari e per le opere si sistemazione della superficie stradale. Almeno una parte del superfluo potrà così essere eliminato, la cifra infatti pare sottodimensionata ancora prima dell’inizio dei lavori.

Ripa di Porta Ticinese, Via Ludovico il Moro, Via Porpora, Via Mascheroni, piazza Medaglie d’Oro, sono solo alcune delle 93 strade dove sono ancora presenti dei mozziconi di binari, un problema spesso avvertito anche dal traffico pedonale. Basta che non si fermi tutto alle promesse, come spesso accade…

Foto | Mondotram

Domenica si pedala con Bicinfesta

pubblicato da carloprevosti

Bici in Festa

Gli appassionati di biciclette di tutte le età sono chiamati all’appello domenica 22 per pedalare insieme e dare strada alla bici in città. Torna infatti Bicinfesta di primavera, evento cicloturistico giunto alla 23ma edizione organizzato dalla Fiab - Ciclobby, onlus che dal 1986 promuove il cicloturismo e l’uso della bicicletta come alternativa ai trasporti a motore.

Appuntamento con Bicinfesta alle ore 9 in via Dante da cui il serpentone a due ruote partirà alla volta della sede della Fondazione Exodus, nel verde del Parco Lambro dove prenderà il via una festa con musica, ballo e l’estrazione di premi tra i partecipanti.

Le iscrizioni sono aperte presso il gazebo di Ciclobby in Via Dante.

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Libri - Milano è bella in bici

pubblicato da carloprevosti

Milano è bella in biciclettaMettete insieme la passione per la bicicletta e un amore smodato per i libri dedicati a Milano e potrete comprendere quanto possa appassionarmi un volumetto dal titolo Milano è bella in bici curato da Anna Pavan, pubblicato lo scorso luglio e riapparso sui banconi delle librerie giusto in questi giorni in cui il bel tempo invoglia a infocare la propria due ruote.

Il volumetto, pensato e realizzato grazie alla Fiab di Milano, è il risultato di un lavoro collettivo che ha visto impegnati diversi autori, ciascuno specializzatoin differenti aree tematiche, con il preciso scopo di dare vita a itinerari tematici curiosi, che spingono a scoprire una Milano sconosciuta, per lo meno sotto certe prospettive.

Sono complessivamente 25 gli itinerari a tema, i titoli vanno dal Ma siamo sicuri di essere a Milano? a a Lo sfarzo gioioso del rococò ma anche tre itinerari espressamente dedicati ai bambini. Il libro si conclude con un percorso dal titolo il più bel… e, come si legge all’interno, è un’antologia delle cose più belle di Milano, nel loro genere: il comignolo più bello, il più bel pavimento…

La pubblicazione di questo libro fa parte del progetto Ribici – La bicicletta come vettore di qualità ambientale urbana, coordinato da Fiab Ciclobby con la partecipazione di +BC, IRS (Istituto per la Ricerca Sociale), Legambiente Lombardia e Politecnico di Milano. È sostenuto da Fondazione Cariplo.

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Muoversi in bici in Lombardia usando i mezzi pubblici

pubblicato da carloprevosti

bicitrenoIl bike sharing sta avendo un buon successo, alla Borsa Internazionale del Turismo si è dimostrato un grande interesse per il cicloturismo, numerose iniziative vengono dedicate al mondo delle due ruote; elementi questi indice di quanto possa esistere un modo di spostarsi alternativo all’auto, rispettoso dell’ambiente e che deve essere incentivato attraverso convenzioni con le ferrovie, metropolitane e le altre forme di trasporto pubblico.

In questa direzione lavorano Assoutenti Lombardia e Movimento Consumatori, che hanno organizzano per venerdì 27 febbraio alle ore 12.00 un incontro nella sede della Mobilità Sostenibile di via Borsieri, per la presentazione dello studio Muoversi in bici in Lombardia usando i mezzi pubblici.

Lo studio, realizzato in collaborazione con FIAB Federazione Italiana Amici della Bicicletta nell’ambito del Programma 2008 della Regione Lombardia, analizza puntualmente le forme di intermodalità presenti nella nostra Regione tra la bicicletta e i sistemi di trasporto pubblico (Trenitalia, Le Nord, ATM, ecc.).

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Milano sostenibile, Ecopass, Bike Sharing - Che ne pensa il responsabile della Fiab?

pubblicato da carloprevosti

SostenibileE’ notizia di pochi giorni fa il riconoscimento che Milano ha ricevuto da parte dell’istituto Sustainable Transport Award Committee di Washington. Come detto Milano sarebbe stata premiata per le sue politiche di sostenibilità ambientale in tema di trasporti.

Fra le motivazioni principali dela menzione, ovviamente vi è l’Ecopass e il servizio BikeMi, il progetto milanese del bike sharing. Come avete avuto modo di notare anche su 02blog, questo premio è piovuto un pò dal cielo, inaspettato, soprattutto a chi tocca con mano la realtà quotidiana e non la legge dai progetti su carta.

Volevo proporvi un parere “illustre” attraverso una lettera aperta scritta da Eugenio Galli, presidente Fiab Ciclobby, da sempre in primo piano per questioni di ecologia e mobilità alternativa.

Non c’è dubbio che si tratti di progetti motivati da intenzioni ambiziose che ci trovano favorevoli. Ecopass è un provvedimento nuovo e per molti versi innovativo. Forse l’unico provvedimento importante in fatto di mobilità sostenibile sino ad ora adottato dalla nostra Amministrazione comunale. Anche se noi (oltre ad avere posto diverse domande a vari interlocutori, tutte rimaste senza risposta) eravamo in realtà a favore di un provvedimento di congestion charge e invece Ecopass è una forma di pollution charge. E’ peraltro vero anche che, dopo un anno di sperimentazione, la Giunta ha deciso di prorogare Ecopass mantenendo due vistose criticità: l’esenzione ai veicoli euro 4 senza filtro anti particolato (l’anno scorso la deroga era stata giustificata dall’attesa di un provvedimento ministeriale di omologazione che oggi si sa che non arriverà mai; in compenso quei veicoli senza filtro hanno notoriamente un livello di emissioni pari a quello dei veicoli euro 0 e sono in palese contraddizione con lo stesso principio “chi inquina paga” sotteso al provvedimento) e il carnet agevolato per gli ingressi a tariffa scontata. Se a ciò aggiungiamo che l’area coinvolta (cerchia dei bastioni), anch’essa di estensione invariata rispetto alla fase sperimentale, è inferiore a 10 kmq, non ci sembra che vi sia motivo di manifestare particolare entusiasmo.

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Nuova Stazione Centrale: perchè niente per le bici?

pubblicato da giulio


Vi abbiamo parlato qualche giorno fa dell’inaugurazione della nuova Stazione Centrale, con tanto di maxi-galleria di foto. Come ci segnala però un affezionato lettore, non è tutto oro quello che luccica.

Denuncia infatti il presidente di Ciclobby Eugenio Galli che, nonostante i milioni di euro spesi, non si è realizzato nessun intervento a favore dell’integrazione tra mobilità su rotaia e ciclabile, come avviene invece normalmente in questi casi nel resto d’Europa (pensate ad Amsterdam).

A Milano si sarebbe infatti potuto - secondo la lobby dei ciclisti - cogliere l’occasione per realizzare una bicistazione, con tanto di “punto di noleggio, deposito, riparazione, assistenza alle bici e ai ciclisti”. Inoltre spostarsi con una bici a carico all’interno della stazione risulta, anche dopo la ristrutturazione, molto difficile a causa della presenza di “barriere architettoniche” su scale e tapis roulant. Chissà se ai ciclisti milanesi basterà la postazione del bike-sharing di Piazza Duca D’Aosta per consolarsi…

Foto: ibcbulk, Flickr.

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Parte il Bike Sharing, ma Milano boccia il Piano della Mobilità Ciclistica

pubblicato da carloprevosti

Bikemi 1Ultimamente il bike sharing è sulla bocca di tutti. Sono seriamente tentato di chiedere alla mia banca di rilasciarmi una carta di credito solo per potermi abbonare al servizio, cercando di dare il mio contributo alla causa delle due ruote. Ma secondo l’antico adagio che erba cattiva scaccia erba buona, ecco che il tema della bicicletta è fonte per una brutta notizia proveniente da Palazzo Marino.

Vi riporto il comunicato rilasciato da Ciclobby, che mi pare (ovviamente di parte) ma efficacie ed esaustivo sul problema:

Nel giorno in cui viene presentato alla stampa il nuovo servizio di bike sharing del Comune di Milano (BikeMi), che prende il via ufficialmente il prossimo 24 novembre e la cui campagna di raccolta abbonamenti è partita con buoni numeri a inizio settimana, da Palazzo Marino arriva, in modo del tutto incidentale, anche la notizia che il Piano della Mobilità Ciclistica non passerà come documento della Giunta, bensì resterà come mero atto interno di indirizzo, del tutto informale, mentre sindaco e assessori si limiteranno ad esaminare e approvare di volta in volta i singoli provvedimenti attuativi. La notizia, che pure non ci giunge del tutto imprevista, aumenta fortemente le nostre preoccupazioni circa le molte promesse dell’amministrazione e le aspettative frustrate della città sui temi della mobilità ciclistica. Riteniamo che questa rinuncia sia un pessimo segnale politico, oltre che un pericoloso passo indietro sui temi della ciclabilità.

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