
C’è una domanda che frulla nella testa di molti milanesi da ormai una settimana: perché di giorno c’è il sole e alla sera piove a dirotto? Molti penseranno a una punizione divina, chiusi in ufficio con fuori il sole tutto il giorno e appena si esce ecco il diluvio universale, una sorta di legge di Murphy dell’aperitivo, in realtà c’è una spiegazione per tutto ciò.
Durante il giorno il sole scalda la terra e dalle campagne che per definizione sono più umide dei centri urbani sale una discreta quantità di umidità, nel contempo la città si scalda di più del resto della regione. Alla sera la zona cittadina mantiene il calore più a lungo delle zone agricole (il cemento si raffredda più lentamente) e crea una zona calda che continua a scaldare l’aria soprastante.
Per convezione quest’aria tende ad andare verso l’alto richiamando dalle campagne masse d’aria cariche di umidità che concentrandosi e venendo a contatto con l’aria secca danno luogo ai temporali che ci perseguitano da giorni. Passato il temporale e rinfrescata la situazione tutto il circo si ferma fino al sole del giorno successivo.
È un meccanismo piuttosto semplice che però non è facile da fermare, paradossalmente per interrompere il processo ci vorrebbero due o tre giorni pioggia, magari una perturbazione continentale che resetti il sistema rinfrescando un po’ tutto. O forse invece è solo sfortuna.
Foto | ganz o su Flickr

La stessa ditta che curò la realizzazione delle torri gemelle di luce a ground zero, questa sera dalle 19.30 stupirà i milanesi con un’impresa simile. Non solo, lo spettacolo sarà ripetuto anche martedì e mercoledì, poi gli ispettori del BIE partiranno quindi non ci sarà bisogno di ulteriori repliche.
Le luci si innalzeranno nel cielo di Milano per disegnare i grattacieli che da qui al 2015 dovrebbero riempire mezza città, un nuovo skyline che andrà a toccare varie parti di Milano: CityLife, il nuovo polo della Regione, Porta Nuova, Bovisa e l´area Expo di RhoPero.
La ditta realizzatrice dello show luminoso, come dicevamo prima, è la Space Cannon, ma non saranno i tecnici a premere il pulsante di accensione dei fasci luminosi, bensì gli ispettori del BIE insieme a Moratti e compagnia. Lo spettacolo sarà visibile, oltre che nel cielo milanese, anche qui, qui e qui.
Secondo alcuni ufologi italiani il primo caso documentato di UFO risalirebbe all’11 aprile 1933 in italia. Alcuni documenti dell’epoca dimostrerebbero che un presunto UFO (allora il termina non esisteva ancora) sarebbe atterrato o si sarebbe schiantato nei pressi di Milano. In seguito al fatto Mussolini avrebbe creato il Gabinetto RS-33.
Un “misterioso aeromobile” attirò l’attenzione dell’intera cittadinanza , le forze dell’ordine si precipitarono nel punto dove presumibilmente cadde o atterrò nascosero ogni traccia.
Il Cun (centro ufologico nazionale) torna su questo evento del ventennio fascista mostrando alcuni documenti che dimostrano come il duce ordinò il silenzio alla stampa con un telegramma che minacciava pene durissime.
Ancora oggi giungono numerose segnalazioni, anche sul nostro blog, di strani avvistamenti nel cielo.
Foto di Phantom Larvae
Per quelli che “Milano è grigia”. Per quelli che “A Milano c’è sempre la nebbia”. Per quelli che “A Milano non si vede mai il cielo”.
Ecco che cosa ci riserva, se appena appena alziamo il naso all’insù questa città in una giornata di dicembre. Basta un acquazzone, che tiri via la patina di smog e polveri sospese, e subito dopo ecco una giornata luminosa come oggi a regalarci