La Pixar sarà protagonista di una mostra eccezionale, in anteprima per l’Europa, che animerà (è il caso di dire) le sale del PAC a partire dal 23 di novembre (oggi l’inaugurazione ufficiale su inviti) fino a metà del prossimo febbraio. Noi siamo andati a vedere la mostra in anteprima e, sebbene fosse ancora parzialmente in allestimento, possiamo affermare senza dubbio che si tratta di un appuntamento da non perdere per tutti gli appassionati di cinema d’animazione, ma non solo.
I nostri film sono fatti interamente con computer, ma dietro a questo lavoro ci sono decine di migliaia di disegni, schizzi e sculture. Questa arte spesso è destinata a non essere vista dal pubblico, questa mostra invece lo permette.
Le parole di John Lassester, capo creativo della Pixar e creatore di film come Toy Story e Monsters & Co, non lasciano dubbi sulla passione che lo trasporta in questo lavoro.
L’arte sfida la tecnologia. La tecnologia ispira l’arte.
Questo è il marchio di fabbrica della Pixar, dice John Lasseter. L’esibizione al PAC (Villa Reale) mette in mostra bozzetti, disegni preparatori e le mille idee che nascono (e a volte muoiono) nelle sedi creative per dare vita a un film. Come dicevamo gli appassionati di questo genere troveranno pane per i loro denti, ma anche chi ancora non ama la magia dell’animazione potrebbe rimanere stupefatto di fronte all’arte che si nasconde dietro a un film, dalla raffinatezza di certi dettagli realizzati prevalentemente a mano, ritagliando la carta o modellando la plastilina, con una manualità che riporta il cinema digitale ai lavori da bottega di sapienti artigiani.
Le informazioni sulla mostra sono sul sito Mostrapixarmilano.it . Su Cineblog il resoconto dell’incontro con John Lasseter.
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Le Scuole Civiche erano uno dei fiori all’occhiello della formazione professionale a Milano, soprattutto nell’ambito dei mestieri delle arti. Chi sognava di fare cinema aveva qui una delle poche certezze, senza la necessità di doversi spostare a Roma o emigrare oltreoceano.
La crisi però colpisce senza guardare in faccia nessuno, il mondo dello spettacolo e dell’arte poi diventa un bersaglio privilegiato (visto che sono in tanti a considerarlo un settore che “non fa mangiare”). E gli studenti come reagiscono alla progressiva perdita di qualità delle strutture che dovrebbero fornire esperienza e istruzione? Una volta tanto con creatività e ironia, come dimostra il video qui sopra.
Per chi non sapesse di cosa si tratta, ve lo spiego in due parole. La scena in questione è tratta dal film La Caduta, che racconta le ultime ore del potere di Adolf Hitler. In rete sono apparse decine di parodie di questa sequenza, realizzate con l’uso di sottotitoli che ovviamente parlano di tutt’altro rispetto a quello che l’attore Bruno Ganz recita in tedesco. Questa volta il riferimento è alla situazione che si è creata negli ultimi anni proprio alle Scuole Civiche, che purtroppo è decisamente vera. Non ne abbiano a male gli studenti dello Ied!
Se non avete visto il film che ha infranto ogni record di incassi della storia del cinema, se siete tra gli appassionati che comprano un dvd solo per vedere una scena di 30 secondi tagliata durante il primo montaggio o semplicemente se non avete ancora visto un film in 3D e volete capire di che cosa si tratta, questa sera è il caso di mettersi in coda davanti al Cinema Odeon per conquistare un posto per la Avatar Night. Nella sala 2 infatti sarà proiettata, gratis per il pubblico, la Avatar Extended Collector’s Edition, la versione cinematografica estesa americana (presentata per la prima volta) in Italia, con “ben” 8 minuti di scene aggiuntive, roba da far impazzire i techno-cinefili di tutta la città.
L’occasione è irripetibile, trattandosi di un evento organizzato dalla 20th Century Fox per il lancio della versione home video del film di James Cameron, un’occasione anche per testare la qualità delle proiezione in digitale 2K del film, niente più pellicola quindi (anche se questa non è proprio una novità).

Se il vostro spirito cinefilo non vi ha ancora portato in sala per vedere cosa ha da dire Sofia Coppola nel suo Somewhere, vincitore del Leone d’oro all’ultimo Festival di Venezia, domani sera il cinema Mexico propone un’occasione decisamente interessante per andare a scoprirlo!
Cosa ci fanno infatti Valeria Marini e Simona Ventura in un film d’autore ambientato in Italia? L’occasione di scoprirlo con le due showgirl presenti nella stessa sala infatti non è cosa da poco. Giovedì 14 ottobre, infatti alle ore 21 il cinema Mexico è prevista una proiezione del film della Coppola, in lingua originale sottotitolata, a cui sarà presenti parte del cast e altri ospiti speciali del mondo dello spettacolo.
Saranno in sala, oltre a Valeria Marini e Simona Ventura anche il produttore Jordan Stone ma sono confermati anche il musicista Saturnino, gli stilisti Marina Spadafora e Lawrence Steel e l’artista Jacopo Foggini.
Somewhere racconta la storia dell’attore Johnny Marco (Stephen Dorff) che in Italia arriva per essere ospite di uno dei più celebri premi della televisione nostrana, dove appunto incontrerà le nostre showgirl, in un momento decisamente imbarazzante. Quale miglior occasione per capire dalle due protagoniste di questa sequenza, quali sono state le loro sensazioni nel confrontarsi con il grande cinema di Hollywood?!
Dopo il continua potete vedere il trailer del film.

Mentre il Festival del cinema di Venezia si avvicina al momento della proclamazione del film vincitore del Leone d’Oro, questo weekend sono numerose le nuove proposte cinematografiche sono numerose e di qualità. Il titolo più atteso proveniente dal Lido è sicuramente La solitudine dei numeri primi di Saverio Costanzo, liberamente tratto dal romanzo bestseller di Paolo Giordano. Sempre da Venezia arriva il discusso film sul tragico attentato a Nassiriya, 20 sigarette (vincitore della sezione Controcampo). Con un anno di ritardo, sempre da Venezia arriva anche l’ultimo lavoro di Werner Herzog dal titolo My Son, My Son, What Have Ye Done.
Chi ama invece rifarsi gli occhi con i bellissimi di Hollywood può scegliere George Clooney con il suo The American e Milla Jovovich con Resident Evili: Afterlife 3D. Insomma c’è di che rifarsi gli occhi!
Dopo il continua, scoprite in quali sale andare a vedere il vostro film preferito! Buona visione!
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Mentre negli Stati Uniti l’estate è uno dei momenti caldi della stagione cinematografica, in Italia invece forse si preferisce trascorrere le serate in altri modi. Chi però ama andare al cinema anche quando fa caldo spesso si trova a dove scegliere nelle le novità estive tra film horror che promettono qualche brivido nella calura estiva. Forse è per questo che l’horror è un genere che in estate sembra piacere di più. Ma cosa esce a Milano questo fine settimana, e dove?
Non è quindi un caso che le uniche due nuove uscite di questo weekend fanno parte proprio di questo filone. Da una parte abbiamo un horror fantascientifico che ricorda un po’ la saga di Alien, stiamo parlando di Pandorum, dall’altra invece un prodotto che arriva dall’estremo oriente, Coming Soon, che piacerà molto agli appassionati di film asiatici con fantasmi molto cattivi!
Ma dove andare a vederli? Scopritelo dopo il continua!
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Non è l’Uomo Ragno quello appeso fuori dal palazzo, ma un uomo di una impresa specializzata in pulizie “acrobatiche”.
Sono bastate due giornate di sole per farci accorgere di quanto i vetri di casa e degli uffici siano un disastro, proprio a causa delle pessime condizioni meteo che hanno imperversato su Milano (e non solo) negli ultimi tempi. Le casalinghe sono corse al riparo nel weekend con secchio e straccio…
Ma come fare su quei palazzi a specchio fatti solo di vetro? L’unica soluzione è calarsi in corda doppia come farebbe un alpinista di Outdoorblog.
Continua a leggere: Pulizie di primavera estreme, così si lavano i vetri a Milano
Il Milano International Film Festival (MIFF per gli amici) ama auto-definirsi il Sundance milanese, ed è diventato ormai un appuntamento fisso delle primavere milanesi. Ne aveva parlato il nostro Carlo Prevosti l’anno scorso proprio su queste pagine - sia all’apertura che in occasione delle premiazioni - oltre che i colleghi di cineblog.
Quest’anno la rassegna che ha scelto come simbolo proprio il milanesissimo Cavallo di Leonardo si aprirà il 5 maggio, con la proiezione in anteprima mondiale del film italiano “Le ultime 56 ore” di Claudio Fragasso.
Il festival - che ha ovviamente il patrocinio di Comune e Regione - si chiuderà l’11 maggio e interesserà i Cinema Gnomo, Odeon e Eliseo. Maggiori informazioni sul sito ufficiale dell’evento
Diciamolo senza timore di smentite, il film di Renzo Martinelli dedicato alla figura di Barbarossa, o meglio a quella di Alberto da Giussano per essere precisi, è stato il film che nel 2009 ha suscitato maggiori polemiche sia dal punto di vista politico sia da quello cinefilo.
Barbarossa è il film dei record. 30 milioni di budget per il più grande kolossal “storico” dell’ultimo decennio. Una sfarzosa anteprima al Castello Sforzesco con tutto il mondo della politica che conta. Ma anche uno dei più grandi flop del cinema italiano, incassando circa 840 mila € nel complesso.
Barbarossa ora viene “riciclato” come dono di Natale dal Pirellone, con tanto di edizione di lusso che si fregia del marchio della Rosa Camuna, simbolo della Regione Lombardia. Un presente a tiratura limitata pensato dell’assessore regionale alle Culture, identità e autonomie Massimo Zanello.
In omaggio con il dvd del film anche un libro con tanto di prefazione firmata dal “senatur” Umberto Bossi. Personalmente segnalo a chi non l’avesse ancora letto, il bellissimo articolo di Aldo Cazzullo su Corriere.it, inviato al cinema a Legnano.
Intanto, come segnala anche Polisblog, dall’opposizione arrivano richieste di spiegazioni sulle spese di questo cadeau. I semplici cittadini non si disperino, presto arriverà in prima serata su “mamma Rai” (che ci ha messo altri soldi).
(Se) Magna cum gaudio!
E’ da poco uscito nelle librerie italiane il romanzo Le due Lune, di Luca Tarenzi, una storia di licantropi ambientata in una Milano dalle tinte horror (edizioni Alacran). In tempi di manie da vampiri di Twilight potrebbe essere un ottimo regalo natalizio in stile urban-fantasy.
Il romanzo racconta la storia misteriosa di Veronica, una ragazzina diciassettenne di Milano, che suo malgrado, scopre un mondo sotterraneo, oscuro e pericoloso. Durante una notte rischiarata dalla luna piena, di ritorno da una festa, Veronica viene aggredita e morsa da una creatura che sembrava vivere solo nelle leggende. Da quel momento la vita della ragazza cambia radicalmente.
Non raccontiamo altro del libro, ma per conoscere un po’ di più l’autore, Luca Tarenzi, e il suo rapporto con Milano gli abbiamo rivolto alcune domande.
La storia che racconti parte un fatto di cronaca datato 1792, come lo hai scoperto?
Ne ho sentito parlare per la prima volta anni fa da un amico milanese, grande conoscitore del passato reale e leggendario della sua città: la storia di come, nell’estate di quell’anno, una misteriosa “bestia feroce” fece strage di ragazzini nelle terre che circondavano le mura cittadine. L’evento è storicamente documentato, e impressionò moltissimo le persone che vi assistettero. La notizia mi si è poi riaffacciata alla memoria quando ho concepito l’idea da cui è nato il romanzo: sarebbe stato possibile, partendo da quel fatto, immaginare di radicare la leggenda universale del lupo mannaro anche nelle strade di Milano? Mi sono risposto di sì, e d è da lì che ha avuto origine il mio romanzo.
Continua a leggere: Le due lune, i licantropi milanesi di Luca Tarenzi