
Il nuovo parcheggio di via Risorgimento, accanto alla Fiera, inaugurato l’altro ieri, al primo giorno di funzionamento è rimasto praticamente deserto, e ieri non è andata meglio. Per il Comitato No Expo era un flop annunciato. Perché?
Un pendolare che deve recarsi a Milano dovrebbe supportare il costo di 2,10 euro per il parcheggio a cui si devono aggiungere 4.10 euro per il biglietto di andata e ritorno della metropolitana, oppure di 1.90 euro per il passante, mentre andando a Molino Dorino pagherebbe la metà. E’ ridicolo che il Sindaco cerchi di vendere le tariffe agevolate per i residenti a Rho come un’opportunità per i pendolari, dal momento che la precedente amministrazione aveva sempre parlato, quando il parcheggio era in fase di progettazione, di un parcheggio gratuito.
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Un’altra battaglia aspetta i battaglieri pendolari di Rho, le cui proteste dei mesi scorsi hanno avuto l’effetto di far riaprire la stazione di Rho centro ad inizio settembre. Motivo della nuova protesta che infiamma gli animi è il sovrapprezzo che i viaggiatori della linea si trovano inspiegabilmente a pagare. Per questo il Centro Sociale Fornace e il Comitato No Expo hanno inviato oggi all’Assessore Regionale alle Infrastrutture e mobilità Cattaneo una lettera in cui si richiede un incontro e un intervento per mettere fine al più presto a queste disparità di trattamento.
All’origine del sovrapprezzo sta il fatto che per calcolare la fascia chilometrica e la corrispettiva tariffa, la distanza viene misurata dalla Stazione Centrale di Milano alla Stazione di Rho Città, proprio la tratta dei treni interregionali Milano Torino, che a Rho non fermavano più per fermare alla nuova stazione di Rho Fiera.
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Pochi giorni fa l’Assessore Terzi stava valutando da un lato una possibile causa al comitato San Siro Vivibile, e dall’altro l’assegnazione di un Ambrogino al Boss.
Springsteen, secondo il comitato di zona, nei suoi ultimi concerti avrebbe ecceduto in decibel da qui l’avviso di garanzia al suo promoter per disturbo della quiete pubblica, e la conseguente decisione del Boss di non fare concerti a San Siro.
Terzi insiste, gli vuole dare l’Ambrogino. Ma oggi interviene nuovamente il comitato e dice di no. I rappresentanti del comitato dichiarano all’Ansa:
“Springsteen, difensore degli oppressi, non avrebbe mai sollevato questo polverone mediatico contro gli incolpevoli abitanti di San Siro e, se avesse voluto tornare a Milano, lo avrebbe fatto e dal palco del Meazza avrebbe urlato con stile ‘Scusate’”
Foto | Flickr
Trovo interessante la battaglia dell’Assessore Terzi per riportare il Boss a Milano, una strada lunga e tortuosa. Il matrimonio che suggellava Bruce a Milano pareva idilliaco. Quel benedetto/maledetto concerto a San Siro, uno dei suoi tre migliori della carriera, a suo dire. Poi la crisi con l’avviso di garanzia per il suo Promoter e adesso il divorzio con la rinuncia del concerto a Milano. Il corteggiamento di una star è affare lungo, Terzi lo sa. Fiori, inviti e adesso anche l’Ambrogino. Terzi le tenta tutte, anche la candidatura alla massima onorificenza meneghina, “perchè ha fatto vivere emozioni indimenticabili alla città” e invita il Boss a tornare a Milano nel 2010.
Ma non è finita qui, perchè Terzi pare stia valutando una causa legale contro quella quarantina di residenti da cui è partito tutto perchè “bloccare un concerto di Springsteen vuol dire impedire un’operazione importante per la città e un servizio che con i concerti la città vuole offrire” e poi tuoni e fulmini contro il Comitato: “i comitati sono un elemento importante per la nostra città, ma se sono ideologici, come questo, si deve tutelare la molteplicità della città, che oltre al rispetto della tranquillità dei residenti chiede anche servizi e possibilità di divertimento. Trovo intollerabile che 40 persone possono bloccare Milano”.
Ne approfitto per chiamare in causa i colleghi di Soundblog che parlano approfonditamente del nuovo, a quanto pare bellissimo, album del boss.

Vi abbiamo parlato del nuovo album del boss ‘Working On A Dream’. Vi abbiamo anche parlato del problemino accaduto al promoter del concerto del Boss a San Siro, Claudio Trotta, raggiunto da un avviso di garanzia. Era il frutto dell’esposto dei 46 residenti che si costituirono comitato. Ora l’ultimo atto della vicenda: Bruce Springsteen ha annunciato le date italiane nel mese di luglio: il 19 allo Stadio Olimpico di Roma, il 21 all’Olimpico di Torino e, infine, il 23 allo Stadio Friuli di Udine. San Siro è stato snobbato.
L’assessore Terzi ha commentato l’accaduto con una vena polemica che mai in passato aveva dimostrato: “E’ una grave perdita. Bisogna ringraziare per questo un comitato ideologizzato e politicizzato e persone intolleranti , che poco hanno a che vedere con la crescita della nostra città”. Che la polemica abbia inizio. Che ne pensate?
A che punto è la situazione nel nuovo quartiere di Santa Giulia, a sud di Rogoredo? E’ un pò che non se ne parla, ma il comitato dei residenti è sempre pronto a dare battaglia.
In questo caso una delegazione ha incontrato una troupe del Tg Regione della Rai ed ecco come vanno le cose da quelle parti. Altro che sci di fondo in tangenziale!
Il progetto sulla carta era ammirevole: palazzi moderni, parcheggi, parco, scuole e servizi. Cinque anni dopo, oggi, i palazzi sono stati completati e abitati. Ma tutto il resto, il contorno, è rimasto incompiuto. Risultato? Cantieri aperti, fango, sporcizia e degrado. Manca anche l’illuminazione. I residenti esasperati hanno costituito nel marzo 2008 il comitato Milano Santa Giulia per promuovere il miglioramento delle condizioni abitative nel quartiere.
L’ultima iniziativa del solerte Comitato è il video che vedete sopra, realizzato di recente e accompagnato da una lettera indirizzata al primo cittadino:
Vorremo che il sindaco provi a immaginare cosa significhi tornare alle proprie abitazioni e dover varcare una sorta di check point, quello del cantiere in cui viviamo, che fornisce l’accesso ad un dedalo di strade completamente buie, limacciose, diseminate di buche, spazzatura e topi.