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Tutti gli articoli con tag congestion charge

Da gennaio in metropolitana arrivano i buttadentro

pubblicato da Trab

Li chiamano così a Tokio e non stanno a chiedere il permesso: premono i passeggeri nei vagoni per far chiudere le porte. A Milano sono stati battezzati con il neologismo british “tutor antifolla”. Non useranno però i metodi spicci dei colleghi giapponesi: si limiteranno ad invitare i passeggeri a non insistere per salire a tutti costi su un treno già pieno e di aspettare il prossimo.

Il servizio partirà in fase sperimentale nella prima settimana della congestion charge, in vista del potenziamento della Linea 1, nelle stazioni di Loreto, Cadorna, Duomo, Centrale e San Babila: nelle prime tre soprattutto tra le 8 e le 10, e nelle altre più che altro tra le 16,30 e le 19.

Spiega Atm: a svolgere questo lavoro sarà il personale di sorveglianza, una trentina di addetti alla mattina, la metà nel pomeriggio. Intensificheremo anche i tutor nei mezzanini per l’assistenza, specie nelle stazioni di collegamento con le ferrovie, “per informare meglio chi, con Area C, abbandonerà l’auto”.

Edoardo Croci in bilico: lo sostituirà Cadeo, Simini, Landi o Gallera?

pubblicato da Gabriele Ferraresi

edoardo croci mobilità salta

Edoardo Croci, l’Assessore alla Mobilità milanese, non è in una bella situazione: oppure bellissima, nel caso avesse voluto sloggiare da Palazzo Marino. La sua poltrona traballa non poco, e stamattina si leggono anche i primi nomi di chi potrebbe sostituirlo - sempre nel caso salti - ovvero Maurizio Cadeo, Bruno Simini, Giulio Gallera, e Giampaolo Landi di Chiavenna.

In caso non venga sostituito, perderebbe comunque le deleghe per Trasporti e Mobilità, gli resterebbe solo Ambiente. Come mai Croci rischia di non mangiare il panettone? E’ presto detto: una sola parola basta, ecopass, il provvedimento macina-euro, venduto come anti-inquinamento, porta il suo nome sopra.

O meglio: lui sarà il capro espiatorio spedito nel deserto ad usum elettorale - ai milanesi, l’ecopass non è mai piaciuto granché, e negli ultimi tempi, con il blocco diesel euro 2, è esploso l’odio - per una congestion charge, che non è mai stata tale, almeno per come ci è stata pubblicizzata dal Comune. Manina dietro a tutto questo? Sembra quella di Ignazio La Russa, almeno secondo il Corriere.

Foto | Flickr

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Mega tassa sui suv: Milano come Londra?

pubblicato da Gabriele Ferraresi

Poco tempo fa mi lamentavo che Milano non è neanche periferia dell’impero, ma la provincia, della provincia, della provincia. Eccone una riprova: dopo mesi di promesse, polemiche, sondaggi, arriva l’Ecopass, e sembra che debba cambiare il mondo. Londra invece, che una “congestion charge” ce l’ha già da qualche anno, ribatte con una mega tassa sui suv.

Venticinque sterline al giorno per entrare in centro se vai in giro con un Cayenne, una X5, o il mastodontico Q7 (gli specchietti retrovisori sono grossi come quelli di un Ducato). Sono trentasette euro. Per veicoli che comunque in molti casi sono euro 4. Voi cosa ne pensate? Sarebbe da pensarci anche qui? Potete leggere qualcosa di più qui sul Corriere.