
Calmiamo le acque per quanto riguarda l’influenza suina H1N1 a Milano (e non): l’ultimo decesso, nei pressi della nostra città, risale a lunedì scorso. Una bambina di tredici anni, affetta da malformazioni cardiache e alla spina dorsale, è deceduta al San Gerardo di Monza. A Milano ancora tutto tranquillo, malgrado alcuni numeri - che definire allarmistici, è dir poco - parlano di 200mila contagi (in tutta Lombardia, però).
Parole sagge invece arrivano dal Dr. Alberto Ugazio, che presiede la Commissione Vaccini della Società Italiana Pediatri:
“Questo è un virus mediatico, Non discuto il fatto che ci si trovi di fronte a una pandemia e che questa provochi vittime, ma l’esposizione sui mass-media è del tutto ingiustificata. Basti pensare che l’influenza stagionale causa un numero di morti dieci volte superiore. E anche tra i bambini la normale influenza causa ogni anno decine di decessi che però non fanno notizia”
Sante parole: qualche altro numero ragionato lo trovate sul Sole24Ore. Per saperne di più, come al solito c’è questa pagina del Ministero della Salute, con dati sulle vittime - a oggi 34 - in Italia, consigli su cosa fare, e una serie di faq, oltre al dato sulla mortalità, lo 0,0043%.
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A tema influenza h1n1 a Milano, l’arciprete Manganini, a capo della parrocchia - sembrerà strano, ma quello è il Duomo - con la quarta chiesa più grande d’Europa, mette in guardia i fedeli: niente segno di pace al termine della messa in Duomo. E non solo: stop all’acqua benedetta, alle confessioni faccia a faccia in confessionale, e basta anche ostie infilate a mani nude dal prete nella cavità orale.
Ma le Asl lombarde e di Milano che consulenza ci offrono? C’è questa pagina, sul sito delle Aziende Sanitarie Locali “Lasciati influenzare dai buoni consigli” che sbaraglia Topo Gigio. Se volete c’è un opuscolo, in pdf, che riassume le solite regole che sentiamo in continuazione da settimane.
Invece, a tema psicosi da cui non farci contagiare AltroConsumo ci mostra invece come molti - e qui siamo a livello micro - stiano monetizzando la paura: per esempio con un test messo in bella mostra in alcune farmacie, che permette di scoprire se hai o meno l’influenza. Senza specificare che scopre solo una generica influenza, non la H1N1.
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Da alcuni giorni si parla ancora più di influenza H1N1, spesso con toni un po’ eccessivi: c’è molto panico, lo spettro di una pandemia alla 28 giorni dopo che ci spazzi via, anche se non sarà così. Effettivamente la nuova influenza è più contagiosa, si prende più facilmente, ma avrebbe tassi di mortalità più bassi di una normale influenza stagionale: questo, malgrado il triste hype partito dai decessi degli ultimi giorni. Umberto Veronesi credo abbia detto le parole più sensate sul tema:
le precauzioni sono necessarie, ma credo si stiano amplificando molto le notizie sul pericolo influenzale quando in realta’ e’ un virus piu’ o meno come tutti gli altri
e via. Ma l’incidenza del virus H1N1 e della suina a Milano in Lombardia? Gli ultimi dati parlano di 5,85 contagi ogni mille assistiti - dato più alto della media italiana, che è 3,88 - ma sensibilmente più basso della Campania, “epicentro” del virus, con un’incidenza del 12,37. A Milano i vaccinati sarebbero stati, finora, 150 soggetti: ma oggi con gli ospedali che tornano a pieno regime dopo il ponte del 2 novembre, si potrà dire qualche cifra più sensata. Per tenervi aggiornati:
— il Ministero della Salute su questa pagina vi piazza tutte le news a riguardo di influenza suina H1N1
— Qui invece trovate un pdf con l’ultimo report del Ministero della Salute
— Infine se volete fare dei confronti, sul sito dell’OMS tutti i dati della pandemia in tutto il mondo
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La pandemia dell’influenza H1 è innegabilmente un problema di ordine pubblico. Allarmanti notizie di “corridoio” dilagano: “è pericolosa”, “non bisogna portare i bimbi a scuola”. A questo si aggiungono poi le informazioni sul vaccino, indispensabile per alcuni, superfluo per altri. Insomma, come accade in questi casi, la sovraesposizione mediatica ha un effetto contrario all’intento, le notizie si amplificano fino ad essere distorte. Basteranno le 5 regole illustrate dal topo-testimonial Gigio?
La notizia seguente però non è interpretabile, ma un dato di fatto: manca personale per fronteggiare l’ondata influenzale. Più di 500 chiamate nel weekend alla guardia medica per avere un consiglio o una visita a domicilio. Nella stragrande maggioranza i casi lamentati erano imputabili ai sintomi dell’influenza H1N1, gli stessi che provocano code nei pronto soccorso. Giovanni Campolongo, il responsabile provinciale dello Snami, fa un appello: “servono nuove assunzioni, per fronteggiare l’emergenza”.
La parola a voi cari lettori influenzati o testimoni di stati influenzali casalinghi. Avete chiamato la guardia medica nei giorni scorsi? Siete andati al pronto soccorso? Oppure, visto che le vaccinazioni cominciano oggi, portate a vaccinare qualcuno a rischio? Raccontateci la vostra preziosa esperienza.
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La salute non ha prezzo, quella dei pargoli, se ne si hanno, ancora di più: non è un buon motivo però per pagare sessanta euro una vaccinazione influenzale - non per la suina, la H1N1, proprio per l’influenza “classic” - come leggo oggi sulle pagine del Corriere. L’Ordine dei Medici non avrebbe dato indicazioni stringenti (leggi: un tariffario) per le vaccinazioni, e ognuno si sarebbe regolato su un parametro estremamente variabile: la propria avidità.
Motivo per cui, i prezzi possono oscillare parecchio: potete trovare il medico - o l’ambulatorio - onesto, che vi fa pagare venti euro, come quello che ve ne fa pagare sessanta, oppure tutta la gradazione intermedia. Riguardo alla vaccinazione per la suina invece, le news sono che partirà fra tre settimane, e sarà consigliata ai bambini che hanno superato i sei mesi di età che abbiano problemi di cuore o ai polmoni. Per chi rientra in questa categoria, sarà gratuita.
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La pandemia di influenza suina arriverà anche in Lombardia: anzi, è già arrivata, almeno secondo quanto leggo stamattina sul Corriere, che titola senza scampo “Già malati 5 bimbi su mille. E’ arrivata l’influenza A”. I contagiati in tutta la nostra regione sarebbero circa 11.500, confrontando le percentuali dei contagi influenzali dello scorso anno, è un balzo in avanti notevole.
Si, visto che l’anno scorso i dati erano diversi: 0,2 contagiati ogni mille persone, mentre ora sono 1,2 ogni mille persone. Una proporzione che si alza, e parecchio se si considerano i bambini tra gli 0 e i 5 anni, che stanno a 5 contagiati su mille soggetti. Le precauzioni per evitare di passarsi a letto una decina di giorni, sono sempre le stesse
Coprire naso e bocca e lavarsi spesso e bene le mani con acqua e sapone (o disinfettanti a base alcolica) sembra essere una misura efficace nel limitare la diffusione virale. (…) Per evitare l’infezione non bastano le comuni mascherine ma occorrono quelle chirurgiche. I consigli per non ammalarsi sono quelli consueti in questi casi: evitare di andare nei paesi d’origine della malattia, non frequentare luoghi affollati, curare l’igiene personale
Topo Gigio, testimonial della campagna sulla “swine flu” per il Ministero della Salute, non ha al momento rilasciato commenti.