
Novità questa settimana per le corsie preferenziali vietate a moto e scooter: tre non lo sono più – Corso Magenta, Corso di Porta Vigentina e Via Lamarmora – e tornano accessibili senza dazio per le due ruote. Dal 2008 erano diventate l’incubo dei motociclisti cittadini ma De Corato ne ha decretato la fine: avranno vinto i ricorsi o l’ostinazione dei milanesi che non vogliono distinguere tra corsie percorribili e non? E a quanti la multa di dicembre magari arriverà tra due mesi e dovrà pagarla ugualmente?
Colgo l’occasione quindi per un bel post riepilogativo con tanto di foto sulle corsie riservate o meno del centro. Iniziamo con la telecamera di Corso Magenta/Piazzale Baracca, impossibile da evitare arrivando da Corso Vercelli con il verde, ad agosto mi sono preso anch’io la mia bella multa, e infida da Viale di Porta Vercellina, se giravi eri “fatto” senza possibilità di scampo. Molti saranno stati ingannati anche dalle moto parcheggiate sul marciapiede di fianco al varco. Qui hanno già cambiato la segnaletica, basta sanzioni: sono state 200mila solo nel 2008 (fonte: Repubblica). Fate molta attenzione nelle altre due: se la segnaletica verticale è ancora quella “vecchia” la telecamera vi multerà.

Preferenziale di Foro Buonaparte inutile, saltano i piani per l’Atm di Croci. Prime conseguenze della rimozione dell’assessore Croci, ve ne abbiamo scritto appena due giorni fa. De Corato che ne ha appena ereditato i poteri sulla mobilità boccia un’opera nata in una settimana e non ancora in funzione (!). Il Corriere fornisce tutti i particolari di una vicenda bizzarra.
Tra piazzale Cadorna e Cairoli hanno costruito, lavorando pure di notte, un muretto per creare una corsia preferenziale per tram e autobus. Da motociclista credevo ingenuamente l’avessero fatto “permanente” per tutelare anche le due ruote – sapete quanto possono essere pericolosi i cordoli di plastica, non si vedono e sono scivolosi – invece l’hanno tirato su in cemento per non danneggiare i masselli della pavimentazione dichiara Atm (che l’avrebbe preferito plasticoso).
Non durerà, De Corato non vuole nemmeno un periodo di sperimentazione – tanto gli straordinari notturni degli operai li hanno pagati i cittadini milanesi – perché, a suo avviso, la nuova preferenziale creerebbe solo un ingorgo duecento metri dopo, non aiutando il traffico che deve invece “scorrere”.
Foto | Flickr

Undici nuovi occhi elettronici si accenderanno a settembre sulle corsie preferenziali milanesi. In alcuni casi sono state poste nuove telecamere per controllare percorsi già proibiti alle auto, in altri sono corsie nuove di pacca con relativi controllori elettronici.
Entro la fine dell’anno dovrebbero trovare spazio anche altre dieci camere di sorveglianza, lo dice l’Assessore Croci, per il momento però entrano in funzione solo le prime. Ecco dove sono posizionate: 2 telecamere in viale Coni Zugna tra via Ghisleri e via Modestino, in via Fabio Filzi altre 2, una a Molino Dorino, un’altra in via Lazzaretto, due per via Menabrea, lo stesso in via Montello e una in via Farini angolo via Ferrari.
Le restanti dovrebbero essere in Porta Vigentina angolo via Quadronno, via Mazzini, via Broletto, via Ludovico il Moro angolo viale Cassala, a Linate, in via Mengono, via Grossi e corso Magenta angolo via Caradosso.
Foto | Flickr

Ultimamente a Milano e in molte altre grandi città si parla di bikesharing e di mobilità alternativa, a volte però ci si dimentica nel citare il carsharing, una realtà già attiva a Milano per lo meno dal 2006. Molti ancora non sanno cosa sia. Parlo da fruitore del servizio. Da tempo non possiedo una macchina e se devo utilizzarne una mi affido da tempo al servizio di Legambiente e Atm.
Chiacchierando, quando cito il Carsharing alla gente moltissimi non hanno idea di cosa si tratti e spesso mi sono chiesto perchè il servizio (che reputo efficientissimo e comodo) stenti a decollare. Oggi l’articolo sul Corriere è impietoso: 4 mila iscritti, pochissimi se pensiamo che il bikesharing ne ha 11 mila. Forse poche facilitazioni, a parte l’esenzione dall’Ecopass e posteggio gratuito sulle strisce blu. Peccato che le macchina non possano accedere alle corsie preferenziali, come accade in molti altri paesi della UE.
E’ indubbio che alla gente piace vivere facile. Anche per me non è stato semplicissimo capire il meccanismo di questo servizio di noleggio orario. Per questo motivi il Carsharing ha solleticato poco la fantasia dei milanesi, e degli italiani. Troppi cavilli, troppe spese, troppi adempimenti. Ora si cerca di correre ai ripari semplificando la procedura di iscrizione con le carte all inclusive prepagate. A ciò si aggiunge il fatto che, nell’ottica di semplificare il servizio, le due concorrenti che garantivano il servizio si sono unite. Guidami (Atm) e Car Sharing Italia (Legambiente) metteranno in comune il patrimonio: la flotta riunita conterà 104 veicoli e potrà disporre di 61 parcheggi.
Se volete saperne di più sul servizio (Un autonoleggio self service sotto casa. L’auto che paghi a tempo. L’auto che prenoti con un click) potete consultare l’apposita pagina.
Come sanno bene i nostri lettori più affezionati, noi di 02blog amiamo riempirci la bocca della parola mobilità sostenibile appena è possibile. E il rapporto Euromobility - Kyoto Club 2008, presentato ieri a Roma, ci dà un’altra buona occasione per farlo. Ancora una volta però ci vediamo costretti a constatare un certo declino della nostra città.
Il rapporto prende infatti in considerazione le principali 50 città italiane e ne dà una graduatoria sulla base del grado di sostenibilità ambientale del loro sistema di mobilità urbana. E Milano, quarta l’anno scorso, perde ben 10 posizioni, classificandosi subito dietro Roma, anch’essa in discesa, benchè di un solo punto.
Nel dettaglio il capoluogo lombardo registra buone performance per quanto riguarda l’offerta di trasporto pubblico (in particolare grazie a corsie preferenziali e parcheggi di interscambio), bike e car sharing, e si segnala per un indice di motorizzazione più basso della media italiana (ma più elevato di quella europea).
Continua a leggere: Rapporto Euromobility - Kyoto Club: mobilità a Milano sempre meno sostenibile

Una mozione votata ieri in consiglio comunale, sia dalla destra che dalla sinistra, prevede che tutte le corsie preferenziali vengano aperte alla circolazione delle moto. Ad oggi la questione è intricata, dato che in alcune corsie le moto possono passare ed in altre no, con la decisione del consiglio si andrebbe verso una maggiore uniformità comoda per i centauri e più in generale per la circolazione.
Il consiglio comunale chiede alla giunta che la decisione venga attuata al più presto e almeno entro il 31 luglio del 2008, ovvero fra pochi mesi. Regole uniformi, valide per tutte le corsie preferenziali, eccetto quelle per cui il codice della strada preveda divieti particolari.