
E’ da questo inverno che 02 segue le vicende del Centro Sociale Cox 18, rioccupazione compresa. Ora un nuovo capitolo, della parte giudiziaria della vicenda, si apre. Stiamo parlando della causa civile intentata dal Comune al Cox per rientrare in possesso dello stabile.
Lo scorso giugno i rappresentanti del C.S. Cox 18 avevano chiesto al giudice di prendere in considerazione tutta una serie di testimonianze orali che avrebbero attestato la durata dell’occupazione dello stabile di Via Conchetta. Testimonianze che, per quanto ci è dato capire, avrebbero potuto influire sul giudizio finale rispetto al diritto di usucapione o meno da parte degli occupanti. Il giudice si era preso qualche giorno per decidere e infine la decisione è arrivata.
Le testimonianze non ci saranno, il magistrato ha respinto le prove orali che gli occupanti avrebbero voluto presentare, ma sicuramente l’esito del dibattito è tutt’altro che scontato, dato che in gioco ci sono non solo Cox 18 e Comune, bensì due logiche opposte di vedere la città. Staremo a vedere. Secondo il Vicesindaco De Corato l’esito processuale potrebbe arrivare intorno al maggio del 2010.

Questa mattina alle 9.30 parte un corteo dal Largo Cairoli in solidarietà con il Cox 18, è un corteo organizzato dalle realtà studentesche milanesi e si snoderà per le vie del centro. Chi vuole partecipare e chi invece dovrà affrontare la viabilità in zona è avvisato.
Domani pomeriggio intorno alle 18 aperitivo, assemblea e video proiezioni a Scienze Politiche (Via Conservatorio), sul tema degli spazi occupati. Sempre domani alle ore 21, ci sarà un’assemblea aperta a tutta la cittadinanza in Cox 18. Si parlerà dell’organizzazione del corteo nazionale (a Milano) di sabato 28 febbraio.

Cronisti, occupanti, commentatori e tutti quelli che hanno parlato dello sgombero del Cox 18, fino ad oggi si sono chiesti da dove fosse partito l’ordine. Non si capiva se fosse una richiesta del comune, se ci fosse un mandato di un pm o che altro.
Oggi a Milano è in corso il processo civile tramite il quale gli occupanti vorrebbero rientrare in possesso dello spazio. L’Agi riporta le dichiarazioni dell’avvocato del Comune di Milano, parole che finalmente fanno chiarezza sul motivo dello sgombero e da chi è partito. Cito l’Agi che riporta le parole dell’avvocato:
“Lo sgombero del centro sociale milanese ‘Cox 18′ “nasce da esigenze di pubblica sicurezza che non sono nella disponibilita’ del Comune di Milano” trattandosi di una “operazione condotta da organi di pubblica sicurezza”
Per completezza riportiamo anche queste dichiarazioni prese dalle pagine di Libero online:
”L’azione di sgombero e’ stata disposta dalla questura di Milano in concerto con la prefettura, non dal Comune di Milano che non ne e’ l’autore”
Il giudice ha detto che deciderà nei prossimi giorni. Restiamo in attessa di sapere che sarà del Cox 18.
Foto | Flckr

Dell’Archivio Moroni ne abbiamo parlato in maniera esaustiva. Dalle inchieste operaie alle riviste degli anni ‘80, dal post-fordismo fino alla diffusione delle controculture: questo in spicci il contenuto dell’enorme archivio che Moroni ha voluto nella libreria Calusca all’interno del Cox 18. Su Undo leggo una bella intervista di Antonella Miggiano a Tiziana Villani, direttrice di Millepiani, rivista di Ecosofia, Estetica e Politica, nata all’interno del centro, nonché amica storica di Primo.

L’archivio Moroni “è un patrimonio storico della città, lavoreremo per tenerlo in vita”. Lo ha detto ieri il sindaco Moratti. Sono migliaia di volumi, volantini e documenti sulla storia dei movimenti operai, giovanili e studenteschi sequestrati dalla libreria Calusca del Cox 18. Ieri l’assessore Massimiliano Finazzer Flory ha detto di voler collocare i libri in spazi comunali e di voler aprire un contatto coi rappresentanti del Cox 18, o con i familiari di Moroni, non si capisce bene (dopo le dichiarazioni dei rappresentanti di AN). Il fatto che la figlia di Moroni, Maysa, abbia firmato una lettera aperta al Sindaco con Dario Fo, Franca Rame, Paolo Rossi e Bebo Storti, la lega indissolubilmente al Centro sociale.
Ma cos’è davvero l’archivio Primo Moroni? Chi ha avuto la possibilità di consultarlo (come il sottoscritto) lo sa bene. E’ un pozzo infinito dal quale attingere per capire i movimenti di lotta e controcultura che si sono succeduti dagli anni ‘70 ad oggi: femminismo, movimenti operai, resistenza, anarchismo, critica della scienza e antiproibizionismo.

Dopo il corteo di sabato e il concerto in Piazza XXIV Maggio di venerdì sera, proseguono le mobilitazioni di militanti e simpatizzanti del Cox 18. Per dire no allo sgombero, è stato convocato un presidio per questo pomeriggio alle 17 davanti a Palazzo Marino.
Saranno presenti alcuni musicisti e attori che metteranno in piedi uno spettacolo dedicato al centro sociale di Via Conchetta. Tra i presenti: Walter Leonardi, Chinaski, Flavio Pirini, Folco Orselli, Cesare Basile, Angelo Pisani, Lucia Vasini, Paolo Rossi e altri.
Foto | Flickr
Porpora Marcasciano è una figura storia del movimento transessuale italiano e da anni, come sociologa, si occupa di raccontare la storia dei trans e delle trans nel nostro paese. Uno sguardo d’insieme è contenuto nel suo ultimo libro, Favolose narranti, che ricostruisce appunto le vicende centrali che hanno portato alla visibilità trans, con un’attenzione speciale alla situazione dei diritti in questo momento.
Porpora Marcasciano parla del suo libro oggi, domenica 26 ottobre, alle 17:30 al centro sociale occupato Cox 18, in via Conchetta 18, Milano (zona Alzaia Naviglio Pavese, tram 3, filobus 90-91, autobus 59) Info al numero pinkline 3318196269. Seguirà aperitivo vegetariano e poi XXX pink lottery, la “prima riffa a luci rosa”. Non mancate!