
Ognuno di noi ne conosce qualcuno vicino casa. Sono i luoghi abbandonati o in stato di forte degrado sul territorio del Comune di Milano, buchi neri per i quali non risulta sia mai stato fatto un censimento ufficiale. Non solo, rimane molto difficile trovare notizie complete su quali e quanti siano. Ci ha provato con lungimiranza Daniela Benelli, neo Assessore all’Area metropolitana, Decentramento e municipalità. Sul suo sito invita la Cittadinanza attiva a raccogliere e raccontare le ferite aperte della città. Dice la Benelli:
Le informazioni che ho trovato sono frammenti di una ricostruzione che vi chiedo di aiutarmi a completare. Credo che questi spazi, sia pubblici che privati, siano da considerare una risorsa per la città, soprattuto a partire dal progetto di collaborazione tra istituzioni pubbliche e privati cittadini che il nostro candidato sindaco Giuliano Pisapia ha intenzione di avviare. Su questa mappa troverete le vostre segnalazioni: in blu gli edifici privati, in rosso quelli pubblici, in giallo quelli di cui la proprietà è dubbia.
Sono 52 i siti censiti per mano dell’Assessore, tra edifici tristemente noti pubblici e privati - l’area sita tra via Pepe angolo via Borsieri; l’ex edificio dell’Acqua Potabile al Parco Trotter ; via della Palla, a cinquanta metri dal Duomo, la serie di edifici distrutti dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale; l’ex fabbrica in Viale Bligny 22 - e tanti altri meno noti, numerosissime cascine e via così, in un elenco impietoso che mortifica la città. Ma L’Assessore Benelli non è l’unica ad aver avuto un’idea simile, usare la rete per fare massa critica, condividere informazioni e anche indignazione. Così un articolo di Repubblica ci informa di una mappa interattiva dei guai di zona 9.
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Un lunedì sera dedicato al cinema prodotto a Milano, presso la Cineteca di Spazio Oberdan, dove saranno presentati oggi, in anteprima, alcuni film prodotti in città grazie ai finanziamenti del Bando Cinema 2008. Si tratterà di veri e propri assaggi di cinema, di sequenze che offriranno degli esempi della creatività e della curiosità che caratterizza i progetti selezionati dal bando. Alla presentazione faranno gli onori di casa il presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati e l’Assessore alla Cultura Daniela Benelli.
Come sono stati definiti dalla commissione che ha scelto i progetti candidati, si tratta di sguardi attenti sulla realtà, scavi nel passato del cinema e nella memoria della città, arditi esperimenti formativi, riflessioni sulle questioni massime e scanzonati film di genere, film d’animazione e videoinstallazioni. Un’ulteriore dimostrazione che la cultura a Milano esiste e cresce rigogliosa se aiutata a svilupparsi e non sommergendola come spesso accade.