
Come ogni anno torna il tormentone dei Botellon estivo-primaverili. A credere a quello che si legge su Facebook, ce ne sarebbe uno in programma in Bicocca, in Piazza dell’Ateneo Nuovo, il prossimo sabato 7 maggio.
Un evento che non è visto di buon occhio dall’attuale amministrazione cittadina, come ammettono gli stessi organizzatori:
Dopo un lungo Inverno arriva sempre una splendida Primavera a portare aria nuova e fresca che spazza via tutta la puzza di marcio che qualche sedicente sceriffo ci fa respirare da anni soffocando le nostre vite. LASCIAMOGLI LE CAVERNE, RIPRENDIAMOCI LE PIAZZE! 7 MAGGIO 2011 PRIMO BOTELLON DELLA STAGIONE E ULTIMO PER LO SCERIFFO!!! Sarebbe bello dimostrare a chi governa questa città che i giovani sono stufi di essere trattati solo ed esclusivamente nell’ottica di consumatori che per divertirsi devono sborsare fior di quattrini nei soliti pub e discoteche: vogliamo decidere noi come passare le nostre serate!
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Le proteste sono naturalmente quelle dei residenti della rinomata via Savona che, in una calda notte d’inizio estate (l’occupazione risale a metà giugno), si sono trovati uno stabile invaso da alcuni ragazzi accompagnati dai loro cani.
In breve, questi residenti, hanno raccolto centinaia di firme per cacciarli, ma la Bottiglieria continua a resistere e organizzare iniziative particolarmente degradanti e incivili, almeno da quel che dicono i firmatari della petizione che lamentano rumori notturni, schiamazzi, muri imbrattati, auto danneggiate, cani senza guinzaglio, risse… I negozianti sono all’esasperazione e lamentano addirittura un calo dell’attività commerciale.
In mezzo agli scontri di venerdì scorso alla Statale c’erano anche quelli della Bottiglieria occupata (di cui alcuni sono studenti della Statale). L’articolo “Questa è la nostra evidenza”, comparso sul sito degli antagonisti, è una rivendicazione infuocata che non lascia spiragli ai dubbi.
Se i graffiti siano arte o vandalismo non lo sapremo mai. O, quantomeno, la sentenza di ieri del giudice Guido Piffer non lo chiarisce. Quello che è certo è che il loro autore, Bros (vero nome: Daniele Nicolosi), non è perseguibile penalmente in quanto per i tre casi presi in esame dal giudice non sussistevano gli estremi per una condanna. Si trattava di tre “opere” di Bros: una sul muro di San Vittore, una su una pensilina di un parcheggio delle biciclette di Piazzale Lodi, l’ultima su uno stabile privato in De Angeli.
Per tutti questi tre casi, secondo Piffer, non ci sono le condizioni per procedere in senso penale. Nel caso della pensilina, l’ATM non ha sporto denuncia, e il giudice non ha ritenuto ci fossero gli estremi a procedere d’ufficio con l’aggravante del deturpamento di un muro del centro storico. La proprietaria della palazzina di De Angeli, 4 invece avrebbe ritirato la querela ai danni del writer mentre l’episodio di San Vittore risalirebbe a 4 anni fa e quindi è ormai caduto in prescrizione.
Se la cava così Bros, ma non è del tutto soddisfatto dalla sentenza che, a suo dire: “non risolve l’enigma se i graffiti siano arte o vandalismo”. Che i suoi graffiti fossero arte e quindi come tali non perseguibili, era anche la linea dei suoi difensori. A Bros resta la soddisfazione di non dover scontare pene pecuniarie (in caso per lui sarebbe scattata una maximulta di 18mila euro) e di poter rilanciare: “continuerò a portare la mia arte in strada”.
Via Cappuccio, via Morigi, via Sant’Orsola. Tutte future zone a traffico chiuso o limitato (ai soli residenti con permesso) quelle che si trovano a ridosso dell’Università Cattolica, nel pieno centro di Milano vero e proprio antico cuore della città che collega la zona ticinese a Duomo/Castello. Lo ha comunicato ieri il vice sindaco e assessore ai trasporti Riccardo De Corato che risponde allo stato di insofferenza dei residenti di quelle vie; di concezione medievale, strette, e a un solo senso di marcia, in cui il traffico effettivamente è un’eventualità ingestibile.
Troppo smog e troppo inquinamento acustico e, ancora più grave, troppo alto il rischio per ciclisti e pedoni visto che la strada è talmente stretta che non hai mai permesso la costruzione di un vero e proprio marciapiede. Per chi conosce quelle vie, saprà di cosa stiamo parlando - SUV quasi più larghi della carreggiata che sfrecciano sopra i 60 all’ora saltando sui dissuasori quando la velocità massima dovrebbe essere di 20.
Ma tra un mese si cambia - o meglio - si chiude. Lo ha confermato De Corato, il cui obiettivo è di giungere alla Ztl entro - al massimo - la fine di luglio. Un obiettivo realistico visto che la maggior parte degli abitanti del quartiere sembra essere favorevole all’iniziativa. Insomma: niente più rischi, niente più smog, niente più rumori assordanti per chi vive nelle centralissime e bellissime vie coinvolte. Giusto così e beati loro.
Come quasi tutti certamente saprete, ieri sera a San Siro sono andati in scena i Muse - ormai diventati il gruppo rock per eccellenza degli ultimi anni al punto che invece di suonare in qualche grosso locale o in qualche palazzetto gli è stato “concesso” l’onore del Meazza. Ma, come ogni estate, ogni anno, ogni concerto insieme alle chitarre arrivano - puntuali come le tasse - anche lamentele e polemiche di chi a San Siro ci abita e vive ormai questa situazione dei concerti come un’ autentica nevrosi.
A quanto risulta dai rilevamenti ieri sera i Muse avrebbero rispettato la soglia di decibel imposta dal comune e quindi - in teoria - non si capisce dove sia il problema e l’appiglio per la polemica. Il problema invece pare ci sia - non sono i decibel impazziti quelli che tengono svegli gli abitanti della zona; sono le “vibrazioni” che tra chitarre e pubblico saltellante producono un vero e proprio effetto terremoto per gli abitanti delle zone limitrofe.
Ma non solo, a tale inconveniente va sommato quello delle migliaia di auto che sfollano dalla zona a concerto finito creando ingorghi, suonando il clacson etc.. insomma facendo baccano fino a tarde ore. Ma non è lo stesso per il calcio? A quanto pare no. O meglio succede solo quando ci sono coppe e derby a San Siro, quindi di rado. Ora la domanda che mi pongo e che pongo agli abitanti della zona; magari sbaglio io, ma anche questi megaconcerti avvengono di rado. Anzi, molto più di rado di coppe e derby durante l’anno (per dire il prossimo concerto, di Ligabue, è tra più di un mese mentre le coppe si giocano ogni due settimane circa).
Continua a leggere: San Siro: dopo i Muse tornano le polemiche sui concerti.
Eccolo il Super governatore della Lombardia che promuove l’uso della bicicletta, dando il buon esempio. Emula il sindaco di Londra, Brown, che al lavoro ci va usando la Tube, la metropolitana londinese. Formigoni invece ammette, candidamente, che usa la bici “quando può” e che “andare in giro con simili fantastici piccoli mostri e assolutamente divertente”. Ci crediamo? Il fatto che questo video “promozionale” sia stato girato dietro le vie del “Formigone” non è casuale. E’ più che altro comodo. Detto poi da uno che in un altro video ha declamato la sua viscerale passione per le auto fa riflettere, anzi fa ridere.

Daniele Nicolosi aka Bros lo conosciamo tutti. O per meglio dire sappiamo distinguere le sue creazioni tra i tanti murales anonimi che campeggiano in giro per la città; su Flickr c’è un gruppo a lui dedicato – Brosart – se volete rinfrescarvi la memoria circa i soggetti preferiti del nostro writer 29enne. Artista di strada e non solo, possiamo dire: le sue opere hanno trovato spazio anche nelle sedi istituzionali di Milano dedicate all’arte “tradizionale” come il PAC e Palazzo Reale, benedette tra l’altro dall’ex assessore alla cultura Vittorio Sgarbi.
Negli ultimi tempi Bros non ha però certo disdegnato i muri di Milano e ha anzi continuato imperterrito a colorare e dipingere anche il muro di San Vittore, ricordate? Ad ogni modo data la notorietà acquisita o la sfortuna – due anni fa si è fatto beccare in flagrante come vi raccontammo – è stato infine citato dall’amministrazione comunale per essere infine multato o per vedere il muro di San Vittore da un’altra prospettiva… quella interna. Corriere e Repubblica scrivono che Bros sarà chiamato in udienza ad aprile per rispondere delle sue “arlecchinate” (De Corato dixit).
Foto | Flickr

Novità questa settimana per le corsie preferenziali vietate a moto e scooter: tre non lo sono più – Corso Magenta, Corso di Porta Vigentina e Via Lamarmora – e tornano accessibili senza dazio per le due ruote. Dal 2008 erano diventate l’incubo dei motociclisti cittadini ma De Corato ne ha decretato la fine: avranno vinto i ricorsi o l’ostinazione dei milanesi che non vogliono distinguere tra corsie percorribili e non? E a quanti la multa di dicembre magari arriverà tra due mesi e dovrà pagarla ugualmente?
Colgo l’occasione quindi per un bel post riepilogativo con tanto di foto sulle corsie riservate o meno del centro. Iniziamo con la telecamera di Corso Magenta/Piazzale Baracca, impossibile da evitare arrivando da Corso Vercelli con il verde, ad agosto mi sono preso anch’io la mia bella multa, e infida da Viale di Porta Vercellina, se giravi eri “fatto” senza possibilità di scampo. Molti saranno stati ingannati anche dalle moto parcheggiate sul marciapiede di fianco al varco. Qui hanno già cambiato la segnaletica, basta sanzioni: sono state 200mila solo nel 2008 (fonte: Repubblica). Fate molta attenzione nelle altre due: se la segnaletica verticale è ancora quella “vecchia” la telecamera vi multerà.

Mercatini: la Fiera degli Oh bej Oh bej regolare degli abusivi sul cavalcavia Bussa in Garibaldi. Mentre il Giornale stamattina tuona contro gli abusivi della fiera degli Oh bej Oh bej e l’assessore De Corato mette in campo 400 – quattrocento! – vigili contro l’abusivismo dei banchetti al Castello, riceviamo una segnalazione interessante:
Per chi avesse voglia di ascoltarla: ecco la vera storia dei cosiddetti abusivi degli Oh bej Oh bej. Alcune settimane fa siamo stati contattati dall’Ufficio del commercio del Comune di Milano che ci ha proposto di trovare una soluzione all’annosa questione degli abusivi degli Oh bej Oh bej: fondare un’associazione senza fini di lucro e realizzare una manifestazione temporanea, in un luogo pubblico, contestualmente alla Fiera “regolare”. Ci è sembrata una buona possibilità e il riconoscimento della battaglia che da anni portiamo avanti.
Gli “abusivi” – artigiani, artisti, rigattieri, riciclatori… – che si ritrovano in questa associazione organizzeranno dunque gli Ohbej Abusei, a loro parere “la fiera con il vero spirito degli Oh bej Oh bej”, dal 5 all’8 dicembre sul cavalcavia Eugenio Bussa, stazione Garibaldi, quartiere Isola. Per i cittadini un mercatino in più durante il ponte dell’Immacolata.
Foto | Immagine dal cavalcavia by Flickr

Il nuovo assessore al traffico De Corato ci aveva avvertito: via le auto dalla doppia fila. Ora la minaccia che fece eco a suo tempo diventa realtà: da domani l’esercito composto dai 168 ausiliari possono multare i “doppi filisti”.
La sentenza della Corte di Cassazione del 26 ottobre scorso dice chiaramente che l’ausiliare della sosta che dipende dalla società di parcheggi del Comune, possa fare multe anche sulla sede stradale per motivi diversi dalle infrazioni sulle strisce blu.
Così De Corato blocca sul nascere possibili ricorsi contro le multe che fioccheranno. Il vice-sindaco ha inoltre precisato che le zone maggiormente controllate saranno il centro storico, le vie di ingresso alla città e le aree in prossimità dei parcheggi.
Foto via Kenpachi