
La guerra contro l’incuria è in atto. La crociata era partita dal neo assessore all’Area metropolitana Daniela Benelli che sul suo sito ha censito 52 luoghi abbandonati in città. Davvero un bel lavoro. Nel caso di Decoro Urbano siamo in un territorio più sconfinato. E’ un’applicazione da scaricare sullo Smartphone dove è possibile inviare segnalazioni in merito a casi di incuria: rifiuti, manutenzione e segnaletica stradale, degrado nelle zone verdi, vandalismo e affissioni abusive. Questo per tutte le città italiane.
L’interessante progetto apre nuovi scenari di partecipazione ed è disponibile gratis in versione Beta, come si legge sul sito. Tutte le segnalazioni sono liberamente consultabili e condivisibili in rete. Il top user, quello che ha mandato più segnalazioni è di Milano e si chiama Agostino, scatenatissimo, con 72 segnalazioni in zona Nord tra Affori e viale Fulvio Testi. In pratica funziona così: si scarica l’app (anche per Android), si scatta e si manda al sito la fotografia del misfatto geolocalizzata. L’abbiamo provata.
Una volta scaricata l’app gratuita sul melafonino sono andato in cerca di una segnalazione da fare. Non è stato difficile: imbattersi a Milano in situazione degradate è piuttosto semplice. Vicino casa mia ho fotografato l’ecomostro tra via Cima e via Bistolfi, uno scheletro di 5 piani che giace incompiuto. Tutto molto semplice, veloce e intuitivo. Unica pecca: non ho potuto inserire la mia segnalazione in una categoria consona. Andando ad esclusione ho scelto incuria/vandalismo.
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Mentre qualcuno, come vi raccontavamo l’altro giorno, pensa di far scoppiare la pace tra giovani e residenti del Ticinese con le armi dell’arte, la Giunta di Milano torna a discutere di una vecchia idea: quella di recintare le Colonne di San Lorenzo. Come ha riportato infatti recentemente Repubblica:
si ragiona se recintare le Colonne per evitare bivacchi. A Maurizio Cadeo, assessore al Decoro urbano, che propone «paletti fissi collegati fra loro da catenelle», risponde il vicesindaco, Riccardo De Corato: «La soluzione è un vetro antiproiettile a scomparsa»
Sulle prime, quando ho letto quest’ultima uscita di De Corato, mi è venuto da ridere (oltre che da piangere). Probabilmente il vice-Moratti- da buon baby-boomer - si immagina la gioventù milanese odierna come quella dei suoi tempi: pronta ad estrarre una P-38 quando la situazione si fa calda. Poi mi è venuto in mente, per sdrammatizzare, di proporre a voi un sondaggio demenziale. Rispondete senza barare: l’opzione “nessuna barriera” non è prevista!
Foto | Flickr.

Non ci si può non vedere un nesso con lo sgombero del Kasotto, luogo di ritrovo in Darsena. In ogni caso la politica della legalità “a tutti i costi” perpetrata da De Corato sta dando i suoi frutti. Ieri un bliz mattutino ha cancellato 2 murales: uno dedicato a Carlo Giuliani situato davanti all ex Deposito Bulk in via Bramante a Milano e l’altro in darsena, rifatto dopo la prima copertura. Nuova benzina sul fuoco dunque. Nell’aria c’è ancora la questione Leoncavallo, infinita debacle mai risolta.
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Tolleranza zero. Nel pacchetto sicurezza che il governo si appresta a varare c’è una norma che riguarda i graffitari: il reato di imbrattamento e deturpamento diventa punibile con un anno di carcere o con una multa e soprattutto non riguarda solo i palazzi del centro storico. Insomma si devia sul penale e per i graffittari si prospettano tempi duri. Fosse stato pizzicato adesso Bros sarebbe in carcere.
De Corato come John Wayne sputa parole di fuoco che evocano quelle del musicista-sceriffo prima dell’epica battaglia di Alamo nel film Rio Bravo: “sappiamo dove vivono e come si muovono. Sappiamo tutto. Il giorno che passerà la legge, appena si muoveranno li prenderemo”.
Secondo pareri illuminati il pacchetto sicurezza incentiverebbe le scorribande da parte di ragazotti che taggano i muri: più il rischio fa duro più i duri iniziano a ballare, anzi a sporcare. Nulla cambierebbe invece per gli artisti che fanno graffiti che si muovono d’accordo con le proprietà. L’assessore al decoro urbano Cadeo fa un distinguo: “Un conto è la Street Art, un conto sono gli imbrattatori, un fenomeno odioso e costoso che la comune è costato 19 milioni di euro per pulire i palazzi e monumenti”.
L’area giochi sotto casa non vi sembra a norma? Il vostro marciapiede è tutto un buco? L’assessore all’arredo, decoro urbano e verde del Comune di Milano, Maurizio Cadeo, ha messo a disposizione un numero di telefono per riferire tutte queste segnalazioni, che farà inserire in un elenco di manutenzione straordinaria della città.
Non sembrano semplici promesse, visto che dei 500 progetti di riqualificazioni, sette saranno attivati nei prossimi giorni. Come si legge su Il Giornale (che riporta anche il numero da chiamare ovvero 334.1443282) saranno effettuati l’eliminazione dell’edera dalla facciata di un stabile in via Freguglia, il consolidamento dei parapetti e dei terrapieni di Cassina de’ Pomm, la recinzione in doghe dell’area gioco di piazza Grandi, la rimozione delle casette degli ortisti in Marco d’Agrate, la riqualificazione dell’area verde in via Lodovico il Moro 91, una nuova area cani tra via Rubens e Antonello Messina e, infine, la sostituzione completa dell’area giochi di via Giolli.
Siamo al 20 di novembre, ragazzi. Manca ancora più di un mese al Santo Natale. E noi abbiamo deciso di aderire alla mirabile iniziativa “Natale a Natale” di Caterpillar (la trasmissione di RadioDue). Di cosa si tratta? “Natale a Natale” è una “campagna di civiltà volta ad arginare il fenomeno consumistico del Natale al periodo che gli compete (cioè a Natale)”.
Forse inconsapevolmente su questa scia, un lettore di 02blog, Gabriele, ci segnala un obbrobrio obbrobrioso, di cui vorremmo sapere di certo di più ! Il nostro valente delatore ci informa che da piazzale loreto a piazzale venezia (quale via, esattamente?) sono già sbocciate le decorazioni Natalizie. E - considerando la quantità di gente in giro ieri - sembra davvero che si sia aperta con un mese e passa di anticipo l’odiosa (odiata?) caccia al regalo, e le luminarie stanno a testimoniarlo.
Il problema qui è però più spinoso…perché il nostro buon lettore non ha solo scoperto la scandalosa anticipazione, ma anche notato l’assoluta estraneità del soggetto. Le luminarie, infatti, raffigurerebbero delle…