
Per vie traverse, conosco da anni uno dei fortunati - insomma, mica tanto fortunati - che abitano nelle case di via Pellico. Dov’è? In Duomo. A fianco di un hotel a sette stelle. Lì ci sono delle case popolari, ai quali inquilini, lui compreso, è stato dato lo sfratto. In questi giorni poi, dalle pagine del Corriere è esplosa questa polemica, sulla Galleria Vittorio Emanuele, il salotto buono di Milano che sembra Beirut - testuale: andate su questo link al quotidiano di via Solferino - e ho pensato che sarebbe stato carino chiedergli come vede la situazione. Grazie all’atteggiamento benevolo del Comune, ha preferito raccontarci il tutto in forma anonima.
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Le Luci della Centrale Elettrica sono una giovane one-man band composta dal solo Vasco Brondi, ventiquattrenne ferrarese che ha suscitato grande clamore con il suo primo, autointitolato demo dell’anno scorso e poi qualche mese fa con l’album “Canzoni da Spiaggia Deturpata”. Qualcuno su Debaser li ha già definiti “una delle cose migliori capitate alla musica italiana negli ultimi tempi”.
Cosa c’entra questo con Milano? C’entra, perchè entrambi i dischi del giovane Vasco si concludono con una canzone, “Nei garage a Milano Nord”, nella quale, come altri cantautori prima di lui, si lancia in una spietata invettiva contro la seconda città d’Italia. Potete ascoltarla nel video qua sopra, uno slideshow di foto fatto da qualcuno per YouTube e non un video ufficiale, ma pieno di immagini di Milano.
Continua a leggere: Le Luci della Centrale Elettrica: altri giovani cantautori contro Milano
Evidentemente è il suo momento. Non si placano infatti le discussioni su Brera. A richiamare attenzione sembra essere adesso le fatiscenti condizioni in cui versa l’accademia di Brera. Sul sito del Corriere sono state pubblicate delle immagini eloquenti. A lanciare il grido d’allarme è Fernando de Filippi, direttore dell’Accademia, che denuncia il totale stato di abbandono della struttura: “Ci occupiamo dei corridoi interni, delle aule. Ma il cortile non spetta a noi. Anni fa mi sono permesso di mettere lampade d’autore al posto dei fili a penzoloni e mi sono saltati addosso. Le statue in gesso a corona dei corridoi sono sporche da vergognarsi, ma non le possiamo toccare”. L’assessore Sgarbi propone l’istituzione di “una fondazione e il decisionismo del privato per la grande Brera”. Servirà a risolvere la situazione? (nell’immagine, un’incisione rappresentante il cortile del Palazzo di Brera)
via | vivimilano.it

Non si tratta dell’ennesima scultura bronzea e pazzerella sistemata in una via di Milano ma di una foto che ci è stata passata dagli amici di Motoblog. Effettivamente una delle prime volte che ho visto “reperti” del genere mi sono chiesta se i binari dei tram siano così deleteri. Forse i nostri lettori che abitano in queste zone ci possono raccontare dopo quanto tempo si verificano questi fenomeni… Inoltre, come si stanno chiedendo i commentatori di Motoblog, il dubbio sorge spontaneo: oltre all’inquinamento classico, respiriamo anche questo genere di polveri? Voi cosa ne pensate?

Forse non è cominciato nel migliore dei modi il “nuovo corso” delle Colonne di San Lorenzo. È bastato passare di sera, dopo mezzanotte, da corso di Porta ticinese per assistere al degrado urbano peggiore che si possa immaginare, nonostante qualche decina di agenti di polizia schierati a San Lorenzo. Ma andiamo con ordine.
8 giugno 2007, ore 00:15 (circa). Il tram passa dalle Colonne e in effetti la piazza è transennata: appena fuori dalle transenne i soliti gruppetti di ragazzi che evidentemente butteranno i loro rifiuti al di là del sacri recinto della basilica. Ma ci sono anche un po’ di netturbini in azione.
Il peggio arriva in Ticinese. Poco prima…

La città italiana con la più popolosa “cintura” suburbana è sicuramente Milano, se è vero che l’area Metropolitana raggiunge quasi gli 8 milioni di abitanti, anche le storie da raccontare, gli scorci da riprendere, le immagini da catturare saranno tante in questo tessuto post industriale che ci circonda.
Se volete farvi un giro virtuale in questo microcosmo, un gruppo di Flickr ha l’obiettivo di raccogliere il materiale sulle periferie e l’hinterland Milanese, MH&N. Ci presentano il gruppo i due fondatori e “proprietari” delle fotografie a corredo di questo pezzo, Latente e Könrad
G: Perché un altro gruppo su Milano cos’ha in più MH&N?
L: Fotograficamente MH&N nasce come spin-off di Milanouel!W con l’intento di raccogliere le immagini della periferia e del circondario di Milano che, da regolamento, non sono accettate in Milanouel!W .
Ad esempio immagini di Rozzano, Sesto, Cinisello, San Donato e tutta la città metropolitana che pur non essendo nel comune di Milano ne è parte per contiguità.

Francesco ci segnala un evento interessante in concomitanza del Salone: la guerriglia luminosa.
Di cosa si tratta?
Guerriglia Luminosa è un team costituito spontaneamente da light designers, artisti, architetti, art directors e vari ‘aficionados’ interessati all’uso della luce nel contesto urbano.
La “guerriglia”, come tutti i flash mob che si rispettino, si sposterà velocemente nella notte da una parte all’altra della città, creando fuggevoli scenari paradossali, stravolgendo per un breve attimo il contesto urbano.
Il via sarà dato da un forte suono metallico ed ecco che le azioni scatteranno, rapide, motivate ed inaspettate e, dopo avere fotografato l’intervento, le luci si spegneranno e l’unica traccia saranno le immagini.
Il primo intervento ‘guerrigliero’ avviene in un’area di particolare degrado: la Darsena, antico porto e ora una palude. Dell’evento si sa pochissimo, solo che si terrà il 20 aprile, partendo dalla Darsena.
Tenete a portata di mano qualsiasi tipo di fonte luminosa, drizzate le orecchie e partecipate!
ps. Continuate a segnalarci eventi interessanti…saremo la bussola per il Salone!

Parcheggio in curva, sulle strisce pedonali, davanti ad uno scivolo per disabili, a pochi metri da uno dei più noti istituti per i diversamente abili. Secondo voi non merita il primo premio?
E’ questo il messaggio che vogliono trasmettere i consiglieri comunali di Milano intenzionati a recuperare la vivibilità delle periferie partendo dall’abbattimento dei palazzi più vecchi e fatiscenti.
Ombretta Colli ha spiegato che ogni anno vengono spese cifre molto importanti da parte del comune per recuperare dei palazzi, senza successo, allora sarà meglio abbattere e ricostruire di nuovo. Per evitare malcontento popolare, si pensa di iniziare con questo restyling definitivo, inizialmente su palazzi in mano agli abusivi, controllati dal racket e dalla criminalità organizzata.
Continua a leggere: Palazzi come denti, meglio strapparli che curarli
E’ stato interessante leggere le vostre considerazioni in merito al post relativo a “Targhe alterne, mamme antismog e molte domande“.
La maggior parte dei commenti cerca di risolvere il problema pratico, ovvero quello delle auto, ma forse ne esiste un altro, più subdolo, messo un po’ in luce dal post di stamattina “Shopping a Milano, ING compra 3 grattacieli“.
La riflessione è questa. Perchè le grandi aziende, le banche, le assicurazioni, devono avere i propri uffici nel centro di Milano “costringendo” migliaia e migliaia di persone ad entrare nel cuore della città? Ci avete mai pensato? Certo, gli uffici di “rappresentanza” servono, ci vogliono e non vogliamo metterne in discussione l’esistenza.
Ma siamo sicuri che molte delle funzioni espletate in centro, non possano essere svolte in periferia?
Continua a leggere: Riflessione serale su auto, traffico e uffici