
Alcuni ne volevano l’abbattimento, altri semplicemente lo ritengono un inno alla bruttezza. A dire il vero, a parte il disagio che reca a chi abita ai primi piani di viale Monteceneri e viale Serra, il cavalcavia è fondamentale per far fluire il traffico sulla circonvallazione esterna nella direttrice nord-sud.
Da qualche tempo osservavo il suo meticoloso impacchettamento, prodotto di impalcature, pannelli di legno e reti arancioni… oggi finalmente ho scovato il cartello che, a norma di legge, indica contenuto, durata e costo dei lavori.
Almeno un annetto di intervento di manutenzione straordinaria, si legge. Il lavoro preparatorio ricorda molto da vicino l’allestimento di Michelangelo per la Cappella Sitina, così come raccontato in numerosi sceneggiati e documentari. Se, a lavori finiti, il risultato sarà anche solo un milionesimo di quello che si può osservare ai Musei Vaticani, sarà opportuno stappare una bottiglia di spumante…
Piazza Piemonte torna (parzialmente) ai milanesi. E’ stato infatti rimossa gran parte della recinzione che proteggeva il cantiere che da mesi paralizzava l’area antistante al Teatro Nazionale, ormai da mesi in ritardo sui lavori e ancora lontana (si spera il meno possibile) dal suo completamento.
Rimane ancora l’incognita di cosa accadrà, si parla della prossima estate, del box di cemento e vetro che conduce ai parcheggi sotterranei. Quello che è già stato definito da tanti un mostro edilizio, come abbiamo già avuto modo di scrivere, sarà fortemente ridimensionato (con nuovi lavori) nel periodo estivo. Nuovi disagi in vista quindi per residenti e frequentatori del teatro, oltre che un ulteriore esborso per un’opera inutile.
Intanto ecco come si presenta la piazza ora!
Continua a leggere: Teatro Nazionale, via il cantiere ma i lavori non finiscono mai

Mentre molti di noi si preparano a uscire dagli uffici (report da zona Certosa: code chilometriche sulle strade e ritardi alla stazione Bovisa) viene pubblicata una dichiarazione del vicesindaco De Corato sul Corriere della Sera a proposito dei disagi che i cittadini che si muoveranno in auto – unica nostra colpa voler/dover andare a lavorare – affronteranno o stanno affrontando in questi minuti:
“Chi ha preso la macchina stasera non potrà dire che il Comune non abbia avvertito: i parcheggi di corrispondenza con i mezzi pubblici sono vuoti. Gli faccio gli auguri per la serata e forse per la nottata”.
Basta riflettere un po’ e un pizzico di buonsenso per capire che non tutti possono utilizzare il treno/tram/metropolitana per andare al lavoro; è vero, i milanesi sono allergici alla mobilità pubblica ma code di automezzi bloccati per le strade dalla neve e dal gelo dovrebbero essere problemi seri per il Comune, non bersagli di un’ironia fuori luogo. I mezzi pubblici stanno reggendo il maltempo poi? Raccontatecelo su 02blog.
Foto | Milano il 6 gennaio 2009 by Flickr

Nella giornata di ieri caos in Stazione Centrale, e oggi non sarà meglio. Trenitalia ha sospeso numerosi treni da e per Milano, altri avevano ritardi dall’ora in su. Appariva sul grande tabellone luminoso “cancellato”, la voce automatica scandiva il numero del tuo convoglio e puff, dovevi reinventarti un modo per viaggiare. Il Sole 24 Ore di oggi riporta in dettaglio i disagi:
Intanto il presidente della commissione Trasporti della Camera, Mario Valducci, ha disposto l’audizione dei vertici della società per «comprendere i motivi che hanno causato tanti disservizi ai viaggiatori italiani in un periodo particolarmente difficile come quello pre-natalizio».
Continua a leggere: In Centrale treni cancellati e disagi, il ghiaccio blocca i treni

Addio Alfa Romeo Milano, il Quadrifoglio da Arese passa a Torino. L’ANSA stamattina parla chiaro e spiega ancora meglio in un lungo articolo che riassume bene novant’anni di storia alfista, perché in giornata, quasi certamente, la Fiat
“rilancerà la propria proposta di trasferire il Centro Stile e Progettazione a Torino. Una decisione contrastata fin dall’inizio dai sindacati, che per oggi hanno organizzato un presidio davanti alla sede degli imprenditori”.
Poco più di trecento lavoratori, già cassaintegrati, dovrebbero lasciare Arese con l’inizio dell’anno nuovo; il Lingotto ha deciso di “relocalizzare” un marchio storico milanese senza tante storie e l’Alfa Romeo MiTo – per ironia il suo nome, più che l’alleanza fra le due città, ricorderà il trasferimento – potrebbe diventare l’ultimo modello progettato su suolo lombardo.
L’Alfa del resto aveva già abbandonato il Portello quarantacinque anni fa e i fabbricati che ancora rimanevano nell’area, forse li ricorderete, sono stati abbattuti solo di recente senza conservarne la memoria.
Foto | Flickr
Molti di voi devono compiere un discreto tragitto in treno per arrivare al proprio posto di lavoro nel cuore di Milano. Ne abbiamo parlato spesso, ma purtroppo il “magico mondo del pendolare” è tutt’altro che il regno delle favole.
Ho scovato in rete questo servizio realizzato da Alessandro Molla che mostra quali sono le situazioni con cui sono costretti a fare i conti i viaggiatori che quotidianamente devono affrontare il tragitto Milano - Pavia, pochi chilometri di passione a cui mancano solo gli indiani che assaltano il treno.
La seconda parte dopo il continua. E la vostra esperienza di pendolare è così drammatica?
A che punto è la situazione nel nuovo quartiere di Santa Giulia, a sud di Rogoredo? E’ un pò che non se ne parla, ma il comitato dei residenti è sempre pronto a dare battaglia.
In questo caso una delegazione ha incontrato una troupe del Tg Regione della Rai ed ecco come vanno le cose da quelle parti. Altro che sci di fondo in tangenziale!
Il primo giorno di Frecciarossa sulle reti ferroviarie italiane non è certo stato il sogno che nelle FS si auspicavano. Il nuovo treno super veloce ha avuto la precendenza assoluta, ma ha anche provocato numerosi ritardi e soppressioni soprattutto sulle linee dei pendolari che hanno dovuto anche fare i conti con i le modifiche dovute all’entrata in vigore del nuovo orario invernale.
Oltre 200 pendolari hanno occupato i binari a Treviglio per contestare la soppressione del treno delle 7 e 30. I viaggiatori provenienti da Bergamo hanno subito ritardi minimi di oltre 15 minuti. A brescia è stato addirittura soppresso il primo della mattinata Eurostar per Milano, dopo aver quasi raggiunto l’ora di ritardo. In direzione verso Milano si sono verificate soppressioni, ritardi e disagi nelle direttrici da Piacenza, da Monza e da Lecco.
Trenitalia si difende con un comunicato che attribuisce i problemi a cause tecniche straordinarie, ma l’assessore lombardo ai Trasporti, Raffaele Cattaneo, si è subito schierato a favore dei pendolari che non possono accollarsi sulle loro spalle tutto il peso della precedenza di Frecciarossa. Secondo Trenitalia la riprogrammazione degli orari deve ancora assestarsi.
E voi? Raccontateci le vostre esperienze da pendolari!

Grossi disagi in mattinata per tutti i pendolari che si servono delle Ferrovie Nord per arrivare a Milano da Como. A causa di un guasto al locomotore del treno regionale 1107, partito da Saronno alle 6.04 e diretto a Como, l’intera linea Como-Milano è rimasta bloccata per qualche ora.
In totale i treni soppressi in entrambe le direzioni sono stati una decina. I treni partiti da Milano si sono fermati a Fino Mornasco, viceversa da Como sono stati proprio annullati alcuni treni. Intorno alle 10 la situazione è tornata alla normalità.