Quarta puntata della piccola traversata di Milano di 02blog: ci si avvicina - molto lentamente! - alla meta finale, il capolinea di San Donato della MM3. I blocchi di partenza erano in piazzale Maciachini, capolinea opposto della gialla. Circa 13 km di camminata e 4 ore e mezza di viaggio.
Abbiamo superato già piazza del Duomo e imboccato da Missori il corso di Porta Romana: all’incrocio con la circonvallazione interna c’è la strada che si “alza” leggermente, e alla fine del corso, qualche centinaio di metri dopo largo Crocetta si intravede Porta Romana.
Buona lettura.
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Le pause ci piacciono. Quella a pranzo è sacrosanta. E cosa c’è di meglio che viverla all’aperto? A voi una pausa pranzo rigenerante, all’aria aperta, a prezzi decisamente corroboranti. Quella presso il Circolo Arci Bellezza, proprio in via Bellezza, zona Parco Ravizza, l’ex Società di Mutuo Soccorso per l’educazione dei metallurgici in cui, in tempi recenti, ci ha fatto una capatina anche Berlusconi Junior.
circolo arci bellezza pausa pranzo
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A proposito di pause pranzo e zona P.ta Romana, Trab, mesi fa, aveva raccontato dell’ottimo Dorando Giannasi in p.za Buozzi. Per chi ha poca voglia di arrivare da Porta Romana a Piazza Buozzi, c’è il Bar Porta Romana, in corso Lodi 7. Gestione cinese - dietro il bancone c’è Matteo, lo trovate nelle foto - rapidità nel servizio svizzera, posto pulito, unica roba: se amate la salsa rosa nel panino col cotto e la mozzarella, dovrete in pratica minacciarli per ottenerne una quantità adeguata.
Per quantità adeguata, intendo che il panino ci deve navigare nella salsa cocktail. I prezzi sono buoni, si spende forse poco meno che in un bar di medio livello - birra media, panino e caffè 7,50 euro - ma se tirate via la birra (3,50 euro, onesto) si scende parecchio. Il caffè, infine, costa ancora 80 cent - a meno penso lo si trovi solo in San Gottardo - il che risparmia l’irritazione classica con cui ti accorgi a fine pasto che l’esercente ha voluto rapinarti anche quei dieci centesimi in più.
La clientela a pranzo è estremamente varia, vi suggerisco di ascoltare i discorsi dei vicini di tavolo che spesso offrono enunciati involontariamente esilaranti come “Oh, ma a quindici anni si va già alle medie?”. In definitiva, consigliabile, soprattutto per i tavolini all’aperto: oltre ai panini, c’è anche una discreta varietà di primi e secondi, che però non ho mai assaggiato, se qualcuno di voi ha sperimentato altre leccornie, ci racconti pure.