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Tutti gli articoli con tag ecopass

Ecopass a Milano, sconto per i commercianti in arrivo

pubblicato da Arturo Bandini

In questi giorni l’argomento più “caldo” a Palazzo Marino sembra essere l’Ecopass, il famigerato ticket per l’ingresso in città con le auto. Nella giornata di venerdì, in una riunione fiume della Giunta, gli assessori hanno ragionato diffusamente di come rivedere le regole di una delle norme cittadine più discusse (introdotta dalla Moratti nel 2008).

Dal primo gennaio entrerà in vigore una nuova versione dell’Ecopass. Tra gli scenari riportati dai giornali - oltre al ticket a 5 euro per tutti - c’è anche la novità di uno “sconto” per i commercianti. Con una riduzione sui costi fino al 50 per cento per i furgoni di servizio.

La notizia arriva dopo la nascita della fronda “anti-Ecopass” capeggiata dall’Unione del Commercio nata il sei settembre con un’assemblea in Porta Venezia. In quell’occasione, i commercianti avevano minacciato “scioperi, manifestazioni e raccolte di firme”. Al centro della loro protesta, l’idea di un pedaggio unico a 5 euro, “addirittura peggiore del pedaggio differenziato sulle emissioni inquinanti”.

Una mossa che, forse, gli ambientalisti non prenderanno molto bene. Anche alla luce delle ultime indagini sulla qualità dell’aria in città.

Foto | Flickr

Ecopass, da oggi 22 agosto si paga ancora: quale futuro per il provvedimento?

pubblicato da Gabriele Ferraresi

ecopass nuovo gennaio 2012Da oggi, 22 agosto 2011, si ricomincia a pagare ecopass per l’ingresso in centro città. Per orari, tariffe e mappe c’è un post in cui vi spieghiamo tutto, qui invece calcolate la tariffa del vostro veicolo inserendo il numero di targa. Ma intanto, quale futuro attende il provvedimento? Ricorderete che durante la campagna elettorale per le comunali 2011 ecopass era stato al centro del dibattito.

Se la giunta Moratti, dopo la batosta del primo turno arrivò a prometterne l’abolizione pur di conquistare qualche voto, Giuliano Pisapia prometteva una rimodulazione dell’intervento. Dal 1° gennaio 2012 arriverà infatti il “nuovo” ecopass, ma come sarà ridisegnato?

Molto probabile che l’attuale pollution charge (pagano le auto che inquinano di più) venga accantonata a favore della congestion charge in stile londinese (pagano tutte le auto tranne quelle iperecologiche). «Il referendum cittadino parla di congestion charge, è un’indicazione che va tenuta nel debito conto», conferma Maran. Tariffa unica? Cinque euro per tutte le auto come indicato dal referendum? L’assessore sottolinea: «Sulla tariffa unica vedremo. Ma più il sistema di pagamento è semplice, meno si presta a cattive interpretazioni»

Almeno così spiegava l’assessore Maran sul Giorno sabato scorso. Unica certezza, la cerchia del provvedimento non sarà allargata fino alla circonvallazione esterna - cioè l’anello della 90-91.

Foto | Flickr

Letizia Moratti promette di abolire l'ecopass: ma nel programma diceva il contrario

pubblicato da Gabriele Ferraresi

moratti pdf programma ecopass

Un eterno ritorno al passato. Mi sembra di rifare, di riscrivere in scala meneghina la campagna elettorale per le politiche del 2008, quando Silvio Berlusconi promise la graduale abolizione del bollo auto - che infatti paghiamo ancora: lo si legge da quei sovversivi dell’Agenzia delle Entrate - anche questa volta c’è al centro della proposta qualcosa di sacro per l’italiano medio - non il nostro affezionato lettore! - ovvero l’automobile, e Letizia Moratti che promette l’abolizione dell’ecopass per i residenti. Scrive il Giornale

“La fase di sperimentazione di Ecopass è terminata, ha annunciato Letizia Moratti - I risultati sono stati raggiunti, grazie anche al potenziamento del servizio di trasporto pubblico, il bike sharing, il bus di quartiere, il car sharing. L’inquinamento, il traffico e gli incidenti sono diminuiti. Per tutti questi motivi e per l’attuale congiuntura economica intendiamo rendere gratuito Ecopass per i cittadini milanese che non pagheranno più l’ingresso nella Cerchia dei Bastioni (…) I proventi che continueremo a incassare dai non residenti - ha concluso Letizia Moratti - che entreranno in città con la propria auto, saranno destinati alla creazione di un fondo per incentivare la sostituzione delle caldaie inquinanti nelle case dei cittadini milanesi”

Ok, quindi la prima mossa di Paolo Glisenti per la comunicazione di Letizia Moratti è questa: l’abolizione dell’ecopass. Strano: nel programma di Letizia Moratti c’era scritto di rafforzarlo - scaricatelo qui in pdf - lo screenshot del pdf è quello che vedete qui sopra. Avrà cambiato idea.

Polveri sottili e dati ARPA 2011: Ecopass influente solo nel 5% di Milano

pubblicato da Gabriele Ferraresi

ecopass varchi milanoTempo fa ero ossessionato dall’Ecopass, poi m’è passata: oggi leggo sul Corriere di nuovi dati ARPA, interessanti anche perché dimostrano ancora una volta come Ecopass non abbia fatto poi granché contro l’inquinamento in città. E quel poco che ha fatto, l’abbia fatto in una cerchia molto ridotta di territorio:

Il confronto tra i livelli di Pm10 registrati nei primi quattro mesi del 2011 dimostra che, nella centralina di via Pascal, in Città Studi, la media di polveri sottili è identica a quella del 2008 (54 microgrammi per metro cubo). Massiccio invece il peggioramento nella Cerchia: al Verziere si è passati dai 48 microgrammi del 2008 ai 64 del 2011; in via Senato la media giornaliera è salita da 58 a 67 microgrammi (il valore più alto misurato a Milano a partire dal 2007)

Non solo: alla fine della fiera la colpa è sempre la solita. Della posizione in cui si trova Milano, almeno secondo quanto spiega il Presidente di ARPA, Enzo Lucchini. Il trend della qualità dell’aria sarebbe comunque buono, con un miglioramento dal 2004 a oggi:

«L’andamento dello smog va analizzato sul lungo periodo. Dal 2004 assistiamo a un miglioramento continuo della qualità dell’aria (…) Il ticket ha ridotto auto e polveri (…) ma il provvedimento produce risultati limitati al 5% del territorio cittadino, dove le condizioni di traffico sono più pesanti»

Chissà, chiunque vinca alle comunali 2011, che fine farà l’Ecopass.

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Se la borsa odia lo smog: l'inquinamento atmosferico influenza i mercati?

pubblicato da Gabriele Ferraresi

inquinamentomilano A Milano l’aria non è buona: si respira maluccio. Provvedimenti radicali contro l’inquinamento dell’aria però sarebbero impopolari per alcune categorie: pensate ai commercianti per esempio, li vedo già sul piede di guerra ad affilare l’ascia. E non solo loro… un po’ per senso comune si tende a ritenere che i provvedimenti anti-inquinamento danneggino il business, il commercio.

Bé a quanto leggo su uno dei blog di Boston.com è esattamente l’opposto. La borsa soffrirebbe l’aria inquinata. Uh? Vediamo meglio

Uno dei consueti argomenti con cui si evita di regolamentare rigidamente l’inquinamento atmosferico, è quello secondo cui si danneggerebbe il business. Ma, ironia della sorte, un nuovo studio sostiene che l’inquinamento dell’aria colpisca il business al cuore: nel mercato azionario. Analizzando gli indici giornalieri di diverse borse per dieci anni, gli autori dello studio hanno verificato che nelle giornate in cui la qualità dell’aria era peggiore i rendimenti erano stati generalmente più bassi.

Lo studio è di Levy, T. and Yagil, J. e si intitola “Air Pollution and Stock Returns in the US,”, si legge un excerpt su ScienceDirect.

Foto | Flickr

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Cosa vedremo prima delle elezioni 2011: ecco cosa succederà a Milano

pubblicato da Gabriele Ferraresi

comune elezioni comunali 2011Il mandato di Letizia Moratti è in scadenza: l’anno prossimo si voterà per le elezioni comunali 2011 , ed è chiaro che il Comune mancando pochi mesi alle urne, entra in una fase di rush finale per la chiusura di alcuni progetti che valgono migliaia di voti.

Avete presente no? Dice il saggio che La gente conta i punti e si ricorda solo l’ultima partita, ed è vero. Così stamattina sulle pagine milanesi di Repubblica ho letto della road map per i prossimi mesi: se riuscissero a realizzare tutto, sarebbe un mezzo miracolo - visto che di mezzo c’è anche una cosuccia da niente come l’Expo 2015, lasciato marcire a causa delle beghe interne al PdL - vediamo che cosa ci attende per il prossimo futuro.

Partiamo dagli aspetti più leggeri: Maurizio Cadeo, punta molto sul progetto di “immagine coordinata” per arredo urbano, edicole, e dehor milanesi. Ne avevamo scritto al tempo della presentazione, era tutto molto belle epoque, molto parigino. Riusciremo a vederlo anche nella realtà oltre che in un render? Speriamo.

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Ecopass, via le deroghe ai diesel euro 4 e 5 e in futuro niente più ticket

pubblicato da Silvio

La maggioranza ha deciso: entro due settimane i veicoli diesel euro 4 e 5 senza filtro antiparticolato, cui era stata fin ora concessa una deroga, cominceranno a pagare l’Ecopass. Cinque euro di tassa per entrare in centro.

La decisione è giunta dopo un confronto interno alla maggioranza, scaturito dopo il no della Lega agli stati generali dell’alleanza. In quell’occasione il Carroccio aveva proposto di chiudere il centro storico alle auto, riaprendo la discussione su Ecopass.

Ora il ticket antiinquinamento entrerà in sala di rianimazione. Una speciale commissione composta da esperti nominati dai partiti e affidata agli assessori alla Mobilità (De Corato) e Ambiente (Massari) valuterà che farne, visto che i provvedimenti impopolari non vanno presentati sotto elezioni. E fra un anno si torna alle urne.

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E' morto l'ecopass, evviva l'ecopass?

pubblicato da Gabriele Ferraresi

I varchi ecopass

Il capogruppo del PdL Giulio Gallera non ha usato mezzi termini: “Ecopass è un’esperienza finita”. Anche Matteo Salvini, Lega Nord, non è generoso nei confronti del provvedimento per far cassa, spacciato come anti-smog. “Per la Lega l’esperimento è finito, siamo pronti a chiudere anche domani il centro alle auto. Ecopass per noi è finito”.

Non si mette bene, per un provvedimento mai amato dai milanesi, vuoi in quanto ritenuto incapace di agire effettivamente sullo spauracchio delle polveri sottili, vuoi perché propagandato in maniera un po’ allegrotta - vi ricordate la polemica tra Guido Harari, i medici della rivista Epidemiologia e Prevenzione, e il Comune di Milano? - vuoi perché visto solo come una ulteriore tassa, cosa che era ed è.

Il Giornale racconta bene del consiglio di ieri: al centro del dibattito, oltre al proseguimento o meno dell’esperienza ecopass, le famose deroghe per i diesel euro 4 ed euro 5.

Mappa | Dacciola

Beffa Ecopass, via libera in centro a furgoni inquinanti in nome del bene dell'economia

pubblicato da carloprevosti

EcopassDalle telecamere dell’Ecopass è arrivato un dato sorprendente, per lo meno per chi non frequenta le strade del centro cittadino (ovviamente con gli occhi aperti), sono oltre 6.500 i veicolo dedicati al trasporto merci che entrano nell’area “protetta” nelle fasce orarie in cui, in teoria, sarebbe vietato il carico e scarico delle merci.

Questo il dato. E quindi che si fa? Semplice, vengono approvate delle regole che rendono legali delle infrazioni che sistematicamente venivano violate (o meglio non vengono concretizzate quelle proposte in passato). Quindi, sulla carta il traffico di furgoni e camionette era vietato la mattina tra le 7,30 e le 10 e, nel pomeriggio tra la 14 e le 19, ma visto che oltre il 65% del traffico merci diretto al centro di Milano è stato dimostrato che avviene in queste ore, ecco che tutto cambia e migliaia di furgoni Euro 4 senza filtro antiparticolato (anche se considerati come mezzi inquinanti) ora possono andare e venire a loro piacimento a qualsiasi ora del giorno.

Come al solito il vil denaro viene messo davanti alla salute dei cittadini, perché non si può certo danneggiare i commerci di una città come Milano. Ovvio anche che non sono 3 mila furgonici in più o in meno a cambiare radicalmente l’aria della città, ma certo che questa notizia non è certo una buona notizia per chi ha interesse di respirare aria un po’ più pulita.

Era il 2008 quando si era gridato alla rivoluzione della viabilità milanese, con l’imposizione del carico e scarico nottuno e oggi tutto quanto viene ribaltato. Di solito si dovrebbe cambiare in meglio, o per lo meno così accade nei luoghi civilizzati.

Quindi i milanesi devono mandare giù l’ennesimo boccone amaro. Chissà quanto ancora dovremmo aspettare per una politica ambientale che dimostri che qualcuno a Palazzo ha veramente a cuore la salute dei cittadini?

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Ecopass illegittimo, la sentenza del Giudice di pace

pubblicato da Gabriele Ferraresi

ecopass illegittimo giudice di paceL’ecopass sarebbe “illegittimo”, e nelle delibere del Comune di Milano, ci sarebbe un “eccesso di potere”. Così dice la sentenza di ieri di un giudice di pace del Tribunale di Milano, che ha accolto il ricorso di un cittadino multato mesi fa. Di ecopass, su queste pagine, avevamo scritto spesso: mai particolarmente amato dai milanesi, difficilmente però lo vedremo sparire…

Ecco alcuni passi della sentenza: il cardine che dimostrerebbe l’illegittimità dell’ecopass, è nel passo sulla disparità di trattamento

«pur non affermando che le delibere comunali istitutive dell’area Ecopass sono in sicuro contrasto con la legge e pur non affermando che sono illegittime per violazione di legge, ritiene che sono illegittime per eccesso di potere per disparità di trattamento»

e ancora…

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