Di certo tutti ricorderete l’infinita querelle che, a in seguito alle elezioni regionali del marzo 2010, aveva visto i radicali scontrarsi con il Pdl e la lista a sostegno del tetramandatario presidente Formigoni sulla questione delle firme false. Bene, in queste ore, a distanza di circa un anno dal loro avvio, si sono concluse le indagini preliminari del procuratore aggiunto Alfredo Robledo con l’accertamento dell’esistenza di 926 “firme apocrife” e con la notifica a 15 persone, tra cui 4 consiglieri provinciali, dell’accusa di falso ideologico.
In particolare il dato più curioso è che il consigliere Turci è accusato di aver autenticato da solo più di 700 firme. Un vero record, senza dubbio. Tutti noi ci ricordiamo quanto era faticoso falsificare le firme dei nostri genitori per bigiare qualche verifica o interrogazione al liceo. Certo, a giudicare dalle foto dei documenti messi in rete dai radicali la falsificazione delle firme in questione è stata eseguita con molta meno perizia di quella di uno studente medio italiano. Resta il fatto che i numeri in questione fanno impallidire anche lo studente più furbo.
Continua a leggere: Indagini sulle firme false per Formigoni: accertate 926 firme "apocrife"

Sulla Lombardia si è abbattuta l’onda verde di Umberto Bossi e compagni: cambierà qualcosa in vista dell’esposizione internazionale del 2015? Roberto Formigoni, confermato al ruolo che ricopre dal 1995, ha già fatto sapere che la nuova giunta regionale, in conformità con gli accordi presi prima delle elezioni con il leader del Carroccio, avrà al suo interno anche un assessore che si occuperà solo dell’Expo.
Salvo imprevisti tale incarico dovrebbe essere coperto da un esponente leghista che potrebbe prendere il posto dell’attuale Amministratore Delegato Lucio Stanca che il Governatore della Lombardia e l’alleato vogliono far saltare con modalità molto simili che lo stesso Bossi potrebbe usare contro Letizia Moratti.
Repubblica attraverso una intervista anonima ha confermato quanto altro testate al momento solo suppongono…
Continua a leggere: Expo 2015: dopo le elezioni decide la Lega Nord di Umberto Bossi
Filippo Penati in meno di un anno è stato sconfitto ben due volte. Dopo non aver superato il ballottaggio con Guido Podestà, diventato in seguito il nuovo Presidente della Provincia di Milano, l’esponente del Pd non è riuscito a contenere Roberto Formigoni che si appresta ad occuparsi della Regione Lombardia per altri cinque anni.
La sua vittoria, ottenuta con il 56,12% delle preferenze rispetto alle 33,19% ottenute dall’avversario, gli permetterà di partecipare fino alle fine dei lavori previsti per l’Expo 2015. Tanta fortuna non è detto che l’abbia Letizia Moratti a cui scade il mandato proprio l’anno prossimo.
Per questa occasione la Lega Nord, che ha contribuito alla vittoria di Roberto Formigoni regalandogli ben il 26% delle preferenze (rispetto alla metà che riuscì ad aggiudicarsi nel precedente appuntamento elettorale), potrebbe pretendere che il candidato sindaco della città faccia parte del proprio partito come già dichiarato la scorsa settimana da Umberto Bossi.

Di queste elezioni regionali 2010 in Lombardia, avrei preferito raccontarvi di quella volta che uno mi è uscito dalla cabina elettorale con la scheda in bocca, o di quando abbiamo scoperto che un vicepresidente aveva fatto votare tutti gli under 25 e abbiamo dovuto far tornare i conti (che poi non sono tornati), ma questa volta nella sezione in cui ho “scrutato il voto” non è successo nulla. Nulla: una mezza delusione.
Insomma, più che anziani e rimbambiti s’è vista poca cosa. A parte una signora armadio che si trascinava dietro un olezzo insopportabile e un’altra che russava davanti a me mentre le registravo il numero di tessera, questa tre giorni ha offerto poco o nulla più che qualche nome in grado di strappare un Modesto sorriso (chiamereste mai vostro figlio Modesto?), e un Daniele Evaristo che sulla carta d’identità non era tale: era Daniele Ernesto, e per sbaglio e non si era fatto mai cambiare il nome.
Da segnalare?
Continua a leggere: Regionali 2010 Lombardia: diario di uno scrutatore

A poche settimana dall’inizio della tragedia ambientale del Lambro, il fiume lombardo sporcato dai rifiuti prodotti da un’industria petrolifera, l’argomento non occupa più le pagine della cronaca. Passata l’emergenza, come già è successo in altre circostanze, l’argomento è stato chiuso senza neanche capire come prevenire episodi del genere.
Intervistato da polisblog.it, Marco Roveda (fondatore) di LifeGate ha proposto di inasprire le pene per chi commette reati che danneggino l’ambiente. Parlando di quanto accaduto al Lambro ha dichiarato:
“Non esiste il reato di disastro ambientale e sarebbe invece ora che il codice penale venga aggiornato contemplando questo reato e regolandolo pesantemente. Gli scarichi dovrebbero essere controllati meticolosamente e severamente.
Continua a leggere: Marco Roveda a polisblog: “Pene più severe per chi sporca l’ambiente”

Anche per l’Expo vale quel banale principio fisico di azione e reazione. Chi era convinto, fino ad oggi, che il cantiere avrebbe inglobato solo la criminalità organizzata pronta a far crescere il proprio profitto nel capoluogo lombardo dovrà ricredersi.
L’Expo 2015, per volontà dell’Amministratore Delegato Lucio Stanca, si aprirà fino a toccare spazi che con Milano hanno poco a che fare. Nell’ultima settimana la città lombarda, grazie al Sindaco Letizia Moratti e al Governatore in carica Roberto Formigoni, oltre ad aver stabilito con la Slovenia una collaborazione si è aperta anche alla capitale.
Da Roma arrivano infatti una serie di nuovi dirigenti chiamati per lavorare sul cantiere. Da Roma arrivano infatti una serie di nuovi dirigenti chiamati per lavorare sul cantiere. Roberto Arditti, ex direttore del Tempo nonché collaboratore storico di Bruno Vespa, prende il posto di Andrea Radic. L’ex portavoce di Roberto Formigoni sempre per l’Expo si occuperà di giovani e di sport.
Continua a leggere: L’Expo 2015 è sempre meno lombarda, arrivano da Roma i nuovi dirigenti
In mezzo al caos liste della campagna elettorale più patetica che la storia italiana ricordi forse qualcosa di nuovo sta per emergere dal basso. Non è una speranza (siamo in par condicio, quindi mi limito a riportare i fatti secondo cronaca), ma una constatazione che non può non emergere dopo il comizio di presentazione della lista del movimento 5 stelle che fa riferimento al comico Beppe Grillo.
Un passaparola diffuso praticamente solo in rete e il bagno di folla in Piazza Duomo è stato quasi incredibile per una lista che ha come obiettivo quello di superare lo sbarramento del 3% per avere almeno un rappresentante tra i consiglieri. Arriverà una sorpresa dalle urne?
Intanto la data delle elezioni si avvicina. Avete già fatto la vostra scelta?
Continua a leggere: Beppe Grillo in Piazza Duomo, un'accoglienza da 5 stelle

Il nostro affezionato lettore alberto46 (qui il post sul suo blog) ci segnala la comparsa nel centro di Milano di questi manifesti pro-astensionismo alle regionali, assolutamente anonimi e - fatto ancora più strano - privi perfino dell’ indicazione della tipografia.
Forse un segno premonitore di quell’alto tasso di astensione che molti (anche su polisblog) prevedono per le imminenti regionali? Oppure solo lo scherzo di qualche esaltato?
E ancora: si tratta solo di un fenomeno milanese o i manifesti sono comparsi anche in altre parti d’Italia? Su Internet non si trova molto al proposito, se voi avete qualche informazione in più, illuminateci con i vostri commenti.
Foto | alberto cane blog.

La vicenda di Mirko Pennisi, presidente della Commissione urbanistica del Comune di Milano prima di essere denunciato pubblicamente per le tangenti ricevute, potrebbe diventare nelle prossime settimane solo la punta di iceberg.
Secondo quanto riportato da cronacaqui.it, Afredo Iorio (arrestato lo scorso novembre a seguito dell’inchiesta sulle infiltrazioni mafiose del Parco Sud) avrebbe i mezzi per far saltare altre due persone vicine al sindaco di Milano Letizia Moratti e al Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni.
Il lobbista della ‘ndrangheta, sempre secondo quanto riportato dal sito, avrebbe stretto dei rapporti piuttosto sospetti con Fabio Altitonante (consigliere comunale di Milano e assessore provinciale al patrimonio edilizio) e Stefano Maullu (consigliere regionale in quota Pdl).