Se ne parlava da mesi della fusione tra ATM e GTT, l’azienda di trasporti pubblici torinese: non se ne farà niente, almeno per ora, visto che sotto la Mole non sembrano proprio entusiasti del piano di Letizia Moratti che prevedeva tutto il potere nelle mani milanesi, traslato in tre poltrone su cinque del CDA con Elio Catania nel ruolo di ad.
A Sergio Chiamparino chiaramente la cosa non è andata giù, visto che in partenza si parlava di “assoluta pariteticità” nella fusione tra le due municipalizzate, mentre al momento a Torino spetterebbe solo la nomina del presidente - cioè un ruolo meramente di rappresentanza - in sintesi, tutto rimandato.
Qui sopra, il trailer di Get on the Bus di Spike Lee: mi sembrava indicato, visto che oggi a Washington D.C. è una giornata un pò particolare…e se ne parla ovviamente su Polisblog.

Una delle conseguenze della vertenza tra Comune e abusivi che occupa con costanza le cronache cittadine di questi ultimi giorni, è la paralisi del traffico. Da qualche anno infatti la popolare manifestazione è stata portata dalle viuzze circostanti la Basilica di Sant’Ambrogio a zona Castello, con ripercussioni pesanti sulla circolazione.
La vittima principale di questo stato delle cose sembrano essere i trasporti pubblici. ATM ha pubblicato infatti ieri, all’interno di una pagina di comunicazioni acquistata sul quotidiano free press “City”, un articolo intitolato “La Fiera al Castello ferma i tram. Sul traffico è l’ora di una scelta chiara”.
In esso si denuncia che quando giovedì mattina, a causa delle operazioni di gestione della questione abusivi, si è creata una situazione di intasamento, la polizia locale avrebbe gestito il traffico “con l’occhio poco attento a tram e autobus”. Risultato: ritardi di oltre un’ora per 8 linee e incollonnamento di tram fino al ponte di via Farini, con effetti a catena.
La linea dell’azienda gestita da Elio Catania, recentemente al centro di varie polemiche per i frequenti incidenti, sembra chiara: passare al contrattacco denunciando quegli ambiti, come la gestione del traffico, in cui a Milano l’automobile viene sistematicamente privilegiata rispetto al mezzo pubblico. Ha ragione, secondo voi?
Foto: Amodiovalerio Verde, Flickr.
No, non scherziamo, siamo in Italia: figuriamoci se Catania si dimette. Ieri ancora uno scontro tra tram: strano, eppure, secondo il video qui sopra - opera di Piero Ricca - ATM avrebbe puntato sulla sicurezza alla grande.
Certo, l’effetto collaterale è stato ritrovarsi tram magnetizzati come calamite che si attirano l’un l’altro con un pò troppa frequenza. Un cluster di eventi che ricorda quello degli incidenti aerei di questa estate: ricordate? Sembrava ne cadesse uno al giorno.
Ora succede a Milano e con i mezzi pubblici. Chissà cosa ne pensa la dirigenza della GTT, la municipalizzata dei trasporti torinese, con in vista una fusione-bidone. Si perchè a Torino, la flotta è tirata a nuovo, e la metro nuova e luccicante, visto che risale alle Olimpiadi invernali.

Qualche settimana fa ne avevamo parlato: ricordate? Elio Catania aveva affermato che ATM rischiava di fare a breve la fine di Alitalia. E per evitare tutto questo una soluzione sarebbe stata una fusione con l’azienda di trasporti torinese GTT. Nei commenti era saltato poi fuori anche un’indiscrezione: Elio Catania sarebbe a favore dell’unione delle due municipalizzate poichè la poltrona più alta in grado sarebbe la sua. Prevedibile che anche questa unione, porterebbe a quei problemucci che avevamo raccontato per quanto riguardava A2A e ASM: una duplicazione di cariche e un raddoppio di costi. Sergio Chiamparino, primo cittadino torinese, ha dichiarato infatti che
Mi sembra ragionevole che i due comuni non stiano lì a guardarsi l’ombelico, e mi auguro che nei prossimi giorni si possa trovare un accordo positivo
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Non l’ho detto io, ma Elio Catania in persona: si, per l’Expo 2015 potrebbe essere tardi. Lo si legge in questa intervista
«Tra sette, otto anni Atm rischia di fare la fine di Alitalia senza più flessibilità e la fusione con Torino. Voglio evitarlo, ma dobbiamo correre». L´allarme, senza precedenti, in vista dell´Expo 2015 è del presidente della municipalizzata dei trasporti Elio Catania, protagonista di un incontro all´Ottagono
Possibile? E intanto dichiara guerra ai fannulloni, e prevede un piano per eliminare alcuni eccessi prima dell’esposizione internazionale. Anche se la guerra vera, più che quella da fare ai fannulloni, è, sempre secondo Catania, quella a chi non paga il biglietto. Ogni anno ci si perdono venticinque milioni di euro, a causa dei portoghesi. Ma secondo voi davvero ATM finisce come l’Alitalia se non ci si fonde con l’azienda trasporti di Torino?
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Al tempo annunciati come una rivoluzione dei trasporti, i Sirio usciti dalla Breda hanno spesso causato problemi.
Alla circolazione, a causa della lunghezza, e di rumore, per dire, ricordo che gli abitanti di Piazzale Maciachini avevano protestato parecchio contro l’inquinamento sonoro causato dai verdeggianti mezzi pubblici. Infine anche a causa di aria condizionata in grado di passare da temperature degne dello Stretto di Bering a quelle di una foresta pluviale.
Ora Elio Catania, Presidente di Atm, annuncia che circoleranno solo in periferia, e preferibilmente in tratti caratterizzati da lunghi rettilinei e con poche curve - non hanno il carrello sterzante - dove i Sirio e immagino anche i vecchiotti Jumbotram 70’s potranno scatenare tutta la loro elettrica potenza.
Foto | Johnzebeedee