E’ Affaritaliani.it, il primo quotidiano online italiano, a lanciare la notizia-bomba: secondo alcune sue non meglio identificante “fonti”, dopo la tensione di questi giorni tra Letizia Moratti e Silvio Berlusconi per il caso Alitalia, il Presidente del Consiglio starebbe valutando un piano per rimuovere il Sindaco di Milano e tornare alle urne già nel prossimo novembre.
Elezioni che a quanto pare il Silvio nazionale è certo di vincere, visto che circola già il nome del successore: Gabriele Albertini, già sindaco della città nel periodo 1997-2006. Il progetto prevede, tra le altre cose, anche la sostanziale esautorazione della Moratti dal dossier Expo 2015 attraverso la nomina di Guido “Emergenza Rifiuti” Bertolaso come commissario straordinario. Altro che Paolo Glisenti!
Solo uno scenario di fantapolitica? Forse, ma voi intanto rispondete al nostro sondaggio:
La tv ancora protagonista nel denunciare malcostumi e inefficienze. Dopo la qualità dell’aria in metropolitana (sapevamo di dire una cosa scontata, ma a volte sono quelle che si dimenticano più in fretta) tocca alla raccolta differenziata finire tra le maglie delle inchieste televisive.
In particolare il caso è scoppiato dopo la messa in onda nel corso del programma televisivo Exit su La7. Nel corso della puntata dedicata all’emergenza rifiuti in Campania è stato trasmesso un servizio sulla raccolta dei rifiuti al mercato di via Benedetto Marcello. Si mostra come a fronte di una corretta separazione delle diverse frazioni dei rifiuti da parte dei commercianti del mercato, gli operatori di Amsa, invece di raccogliere in modo differenziato, hanno rimischiato i materiali e caricato tutto nei camion-compattatori.
I capigruppo dei verdi in Consiglio regionale e comunale di Milano hanno rivolto un’interrogazione urgente rivolta al sindaco e al presidente della Regione Lombardia. Secondo il servizio televisivo non si tratterebbe solo di un errore, dato che l’operatore intervistato ha dichiarato alle telecamere di “eseguire gli ordini”. Giriamo la domanda a voi: vi risulta che l’Amsa non differenzi i rifiuti dei mercati rionali?
Ecco, uno si distrae un attimo e si perde notizie come questa, e pensa di essersi svegliato in una dimensione parallela, nel futuro sbagliato di “Ritorno al Futuro II” in cui Biff apre il casinò e sposa Lorraine: Gianni De Gennaro, l’uomo forte che dovrebbe risolvere in quattro mesi (quattro mesi!) la monnezzopoli campana, chiama Formigoni.
Uno si immagina questa telefonata:«Senti Roberto, insomma…ci servirebbe che, va bè, hai capito». E l’altro, dopo che per giorni ha negato ogni appoggio, anche per smaltire un fazzoletto, un tappo di bottiglia, un oblò di lavatrice che sia uno, replica:«Al massimo settemila tonnellate ( settemila tonnellate! ) però bisogna riparlare della questione Malpensa».
Ovviamente poi Formigoni smentisce «Nessun do ut des!» per carità, nessuno l’ha pensato. Ci eravamo già occupati della vicenda con questo sondaggio, che aveva dato risultati inequivocabili: ora che l’emergenza spazzatura è stata sommersa mediaticamente da altro – dall’inchiesta sull’Udeur all’inaugurazione dell’anno accademico alla Sapienza – sembra che tutto si stia sistemando. Guardate qui, proprio tutto a posto.
Che dite? Giusto cedere sui rifiuti per “salvare” Malpensa?