Ieri pomeriggio c’è stata la presentazione del referendum per l’ambiente e la mobilità a Milano: un referendum trasversale, proposto da Marco Cappato, Edoardo Croci, ed Enrico Fedrighini. Le proposte sono interessanti - le vedremo meglio dopo il salto - e toccano tasti a dir poco dolenti, dalla qualità dell’aria, all’energia pulita, passando per il verde pubblico, l’ecopass, e anche la proposta più utopistica.
Riaprire i Navigli: un sogno dite? Vedremo: intanto, quello proposto è un referendum consultivo di indirizzo Comunale. Spieghiamo di che si tratta:
Art. 13 - Effetti del Referendum
1. A seguito del referendum di cui all’art.11 l’organo comunale competente delibera o provvede sull’oggetto del referendum entro 60 giorni dalla proclamazione dell’esito della consultazione quando questo risulti favorevole alla proposta o quesito sottoposto a referendum; ove intenda deliberare senza uniformarsi all’avviso degli elettori, ne indica espressamente i motivi.
sempre sul blog del referendum leggo che servono 15mila firme, ovvero l’1,5% degli iscritti alle liste…
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Le temperature stanno iniziando a salire, il bel tempo è in arrivo e quindi non ci sono più scuse per non approfittare del servizio di bike sharing a Milano.
A quanto risulta da un’analisi dell’esponente dei Verdi Enrico Fedrighini, sono saliti a 700 i prelievi medi giornalieri delle bici gialle messe a disposizione dal Comune. Curiosamente sono proprio i lavoratori milanesi, non i turisti, a usare le due ruote, tanto che la media tra il lunedì e il venerdì sale a 1200 prelievi, crollando irrimediabilmente nel weekend. Percorsi medi tra i 2,5 e i 5 chilometri per un complesso di 4.500 chilometri totali fatti in un giorno pedalando a emissioni zero (direi però che è anche impossibile compiere tragitti più lunghi, visto che le stazioni, per ora, restano per lo più all’interno della Cerchia dei Bastioni).
Quando Fedrighini sostiene che il bike sharing è diventato a tutti gli effetti un mezzo di trasporto anche per il pubblico, non possiamo fare che essere d’accordo con lui. Ma quando sottolinea la necessità di un incremento del servizio, vorremmo poterlo amplificare (sia per le aree coperte, sia per l’estensione notturna dei prelievi, oltre le ore 23!).
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