La composizione della prossima giunta provinciale Podestà dovrebbe interessarci tutti, visto che ci governerà per i prossimi 5 anni. Quindi, anche se molti di voi odiano sentir parlare di politica su 02 (”per quella c’è polisblog“, ci ricorda sempre qualcuno), oggi vi raccontiamo del curioso caso di Maristella Cipriani, vicina di casa di Berlusconi in Sardegna, data dal Corriere come probabile new entry nel toto-giunta:
la Cipriani fece causa a Berlusconi per l’utilizzo della strada d’accesso. E vinse. Poi, tra i due scoppiò la pace e Berlusconi candidò l’architetto alle Europee nella circoscrizione del Nord Ovest. La Cipriani non ce l’ha fatta ad arrivare a Strasburgo e ora il suo nome rispunta per un posto in giunta provinciale
Sul sito della Cipriani potete trovare varie cose: foto dall’aria vagamente vintage, una biografia in cui si scopre che Maristella ha due lauree, e un agenda fitta di impegni. Se invece si cerca il nome della Cipriani su google, si scopre un curioso caso di omonimia con una escort, il che viste le recenti vicende del nostro Presidente del Consiglio non può non farci scappare un sorriso.
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Le parole pronunciate da Mara Carfagna qualche giorno fa a “La vita in diretta”, ammorbante rotocalco pomeridiano condotto da Lamberto Sposini, erano pregne di orgoglioso compiacimento. Le riporta fedelmente il sito di Affari Italiani:
le bande criminali sono emigrate in quei Paesi dove riescono a sfruttare la prostituzione in strada. Ciò vuol dire che hanno capito che in Italia non è più un mercato facile per la prostituzione, e quindi vanno altrove. Questo ovviamente non mi consola come donna, e auspicherei che anche in altri Paesi prendessero misure per contrastare il fenomeno della prostituzione, ma essendo responsabile delle pari opportunità nel mio Paese devo preoccuparmi di quello che accade in Italia.
La prostituzione di strada a Milano subisce un calo, anche se le multe, nel periodo post-detonazione del ddl sono diminuite, resta nel cliente il timore di essere fermato dalla polizia, l’umiliazione e, non ultima, l’amara ciliegina sulla torta del dover pagare la salatissima multa. La paura è un deterrente formidabile e, anche se il rischio di trovarsi a firmare verbali, all’una di notte, con un travestito di fianco, è statisticamente piuttosto ridotto, il consumatore prudente decide di navigare verso altri lidi, costosi ma più sicuri. Così si avvicina al mondo delle loft girl. Evidentemente la sicurezza (si) paga. Per gli altri, legati al vecchio sistema stradale, i chilometri da percorrere saranno più che un tempo, in direzione di traverse secondarie, parcheggi ai lati di strade Statali o in periferie così abbandonate da non avere il potere di formare, nell’immaginario mediatico quindi collettivo, il concetto di Sicurezza.
Foto|Flickr
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